FABI BRESCIA, LA FORZA DI COSTRUIRE INSIEME

Sala gremita di delegati e ospiti al congresso della struttura provinciale, con il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, il segretario nazionale Luca Bertinotti e il coordinatore Piergiuseppe Mazzoldi. Ai lavori sono intervenuti anche i giornalisti Francesco Vecchi e Fabio Pavesi. La Federazione si conferma punto di riferimento sul territorio: tra i bancari bresciani che hanno scelto la rappresentanza sindacale, uno su due è iscritto alla Fabi.

FABI BRESCIA, LA FORZA DI COSTRUIRE INSIEME

Numeri, rappresentatività e capacità di stare al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori in una fase di profonda trasformazione del settore bancario. Sono questi alcuni dei temi al centro del congresso della Fabi di Brescia, che ha riunito una sala gremita di delegati e ospiti per fare il punto sul lavoro svolto dalla struttura provinciale e sulle sfide che attendono il sindacato.

Protagonisti della giornata il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, il segretario nazionale Luca Bertinotti e il coordinatore provinciale Piergiuseppe Mazzoldi. Sono intervenuti anche il giornalista e conduttore televisivo, Francesco Vecchi, e il giornalista finanziario, Fabio Pavesi. Tra gli ospiti, il presidente Bcc Agro Bresciano, Osvaldo Scalvenzi, il direttore generale BTL – Banca del Territorio Lombardo – Matteo De Maio e Alessandro Borella, HR Manager in Intesa Sanpaolo.

Atteso e ascoltato con interesse l’intervento di Sileoni, che si è soffermato sul rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro e sulla trattativa in corso, sottolineandone il valore in una fase segnata da profonde riorganizzazioni dei gruppi bancari. «Il rinnovo del contratto nazionale è un passaggio fondamentale per rafforzare le tutele, i diritti e il riconoscimento professionale delle lavoratrici e dei lavoratori bancari. La trattativa è entrata nel vivo e i prossimi incontri del 13 e del 26 ottobre dovranno consentire di fare passi avanti concreti. Abbiamo chiesto tempi rapidi perché la categoria ha diritto a risposte chiare su tutti i temi della piattaforma. La Fabi affronterà il negoziato con determinazione e con l’obiettivo di arrivare a un contratto all’altezza dei cambiamenti che stanno attraversando il settore». Sileoni ha quindi rivolto lo sguardo ai prossimi appuntamenti della Federazione, richiamando il Congresso nazionale in programma a gennaio 2027. Un passaggio centrale per tracciare il percorso futuro dell’organizzazione e affrontare le trasformazioni che interesseranno il settore bancario e il lavoro nei prossimi anni.

“La forza di costruire insieme” è stato, invece, il filo conduttore scelto per la relazione congressuale di Mazzoldi a nome della segreteria uscente. Una riflessione sul valore della squadra, sulla capacità di tenere insieme esperienze e sensibilità differenti e sulla responsabilità comune che lega chi rappresenta ogni giorno le lavoratrici e i lavoratori bancari.

Mazzoldi è partito dall’esperienza dell’Assemblea Costituente, esempio di come differenze profonde possano convivere quando esiste un obiettivo superiore e condiviso, per arrivare alla realtà della Fabi e al significato stesso della rappresentanza sindacale.

«Come sindacato viviamo di differenze, ci sono colleghi che provengono da banche diverse, con storie professionali, esperienze e sensibilità differenti. Eppure, ci ritroviamo intorno a una responsabilità comune: tutelare chi rappresentiamo e far crescere il numero degli iscritti e, con esso, la nostra rappresentatività, perché è dalla rappresentatività che nasce la forza negoziale».

Una forza che a Brescia ha trovato conferma nei numeri. Dal 2023 gli iscritti attivi si sono mantenuti stabilmente sopra quota 2.000 e, a giugno, hanno raggiunto 2.064 lavoratrici e lavoratori. Parallelamente, si è progressivamente ridotta la platea dei bancari sul territorio. Secondo i dati di Bankitalia riportati nella relazione, i dipendenti bancari della provincia sono passati dai 5.262 del 2021 ai 5.137 del 2025, con 125 posti di lavoro in meno in cinque anni. Nonostante la contrazione degli organici, la rappresentatività della Federazione si è mantenuta oltre il 40% dell’intera platea dei bancari bresciani. Un dato ancora più significativo considerando che circa il 20% dei lavoratori non aderisce ad alcuna organizzazione sindacale: «tra i colleghi che hanno scelto di essere rappresentati da un sindacato, dunque, uno su due è iscritto alla Fabi» ha ricordato il coordinatore. Alla componente dei lavoratori attivi si sono aggiunti quasi 900 pensionati ed esodati, una presenza che ha continuato a rappresentare una risorsa importante per il sindacato autonomo bancari di Brescia.

«Dietro ogni iscritto c’è una relazione costruita nel tempo da questa squadra», ha sottolineato Mazzoldi, evidenziando come la solidità raggiunta dalla Fabi bresciana sia stata il risultato di un lavoro collettivo e non possa essere attribuita a una singola persona. «Un’organizzazione nella quale le individualità non vengono annullate, ma valorizzate all’interno di una direzione comune», ha rimarcato il coordinatore. Il valore della squadra è tornato così anche nelle parole dedicate alla segreteria nazionale, al segretario generale e a tutte le persone con cui Mazzoldi ha condiviso negli anni il suo percorso sindacale. Un legame fatto di confronto, esperienze e obiettivi comuni, che il coordinatore ha voluto mettere al centro anche guardando alle sfide future: «sono certo che questa squadra ha tutte le capacità per affrontare i cambiamenti che ci attendono e che lo farà come ha sempre fatto: mettendo in relazione le differenze e costruendo insieme».
Ampio spazio, nel corso del congresso, è stato dedicato anche al confronto e alla comunicazione. Il giornalista e conduttore televisivo Francesco Vecchi ha portato il suo contributo con “Avere torto – L’arte del gestire un contenzioso”, una riflessione dedicata alle dinamiche del confronto e alla capacità di affrontare e gestire situazioni di conflitto, mentre con Fabio Pavesi, giornalista finanziario, uno sguardo sul mondo bancario e finanziario.

I lavori congressuali sono quindi proseguiti con gli interventi dei delegati e le votazioni per l’elezione dei nuovi organismi della struttura provinciale, chiamati a guidare la Fabi di Brescia nel prossimo mandato.

Brescia, 26 settembre 2026