Questo sito web utilizza i cookie per offrirti la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie vengono memorizzate nel tuo browser e svolgono funzioni come riconoscerti quando torni sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sezioni del sito web ritieni più interessanti e utili.
FABI PRATO E PISTOIA, L’AUTONOMIA È LA FORZA DEL SINDACATO DI DOMANI
Una sfida iniziata nel 2017 e una presenza sindacale che si consolida sul territorio. Al terzo congresso provinciale Riccardo Meacci traccia il bilancio del percorso del sab. Ai lavori il segretario nazionale amministrativo Franco Casini.
Una sfida partita nel 2017 e diventata, nel tempo, una presenza sindacale sempre più forte sul territorio. Il terzo congresso provinciale della Fabi di Prato e Pistoia è l’occasione per fare il bilancio di un percorso costruito in meno di dieci anni e che oggi porta il sab a sfiorare i 500 iscritti, rispetto ai circa 350 della sua costituzione.
Una crescita ancora più significativa perché maturata mentre il settore bancario attraversava una fase di riduzione degli organici, tra pensionamenti, esodi e chiusure di sportelli nelle due province. È da questi risultati che sono partiti a Prato i lavori del congresso, alla presenza del segretario nazionale amministrativo della Federazione, Franco Casini, e dei rappresentanti dei sab Fabi di Lucca, Arezzo, Livorno, Pisa, Siena e Grosseto.
Nella relazione di apertura, il coordinatore Riccardo Meacci, a nome della segreteria uscente, ha tracciato il bilancio del lavoro svolto, mettendo in evidenza la capacità del sab di crescere e consolidare la propria presenza nonostante i profondi cambiamenti che hanno interessato il settore bancario e il territorio. Un risultato che Meacci ha ricondotto al lavoro collettivo della segreteria e del direttivo, al sostegno della segreteria nazionale e delle strutture della Fabi e al clima di collaborazione, fiducia e coesione costruito all’interno del sab.
Un impegno che passa anche dall’attività quotidiana di assistenza e tutela e dai servizi offerti agli iscritti, dal Caf Fabi alle convenzioni nazionali e territoriali, e che trova nella vicinanza ai lavoratori uno dei punti di forza dell’azione sindacale. Non è casuale, in questo percorso, la scelta del titolo del congresso: “Il coraggio dell’autonomia nel sindacato di domani: dignità e forza dei lavoratori”.
L’autonomia è stata richiamata come elemento identitario della Fabi e come valore da preservare per continuare a rappresentare liberamente gli interessi della categoria, soprattutto in una fase in cui il settore bancario sta cambiando rapidamente. Una capacità di rappresentanza che passa dalla presenza nei luoghi di lavoro, dal rapporto con gli iscritti e dalla contrattazione, chiamata oggi a costruire nuove tutele accanto a quelle conquistate negli anni. Un confronto ampio e partecipato ha accompagnato i lavori congressuali, facendo emergere anche le difficoltà che caratterizzano il lavoro quotidiano nelle banche, confermando la necessità di una presenza sindacale forte nei luoghi di lavoro, capace di intercettare i problemi e tradurli in tutela e contrattazione.
In questo quadro si inserisce il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro, una delle sfide centrali per il futuro della categoria. «La contrattazione resta lo strumento fondamentale attraverso il quale difendere il lavoro e redistribuire ai lavoratori una parte della ricchezza prodotta dal settore bancario. Il rinnovo del contratto nazionale deve dare risposte concrete sul piano economico, ma anche sulle nuove tutele, sull’organizzazione del lavoro e sui cambiamenti legati all’intelligenza artificiale. La Fabi affronterà il negoziato con la forza della sua rappresentatività e con l’obiettivo preciso di rafforzare i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori nelle banche. La guida di Lando Maria Sileoni, la sua esperienza e la capacità negoziale dimostrata in questi anni danno alla nostra organizzazione la forza e la credibilità necessarie per affrontare una trattativa così importante per il futuro della categoria, con determinazione e senso di responsabilità», ha dichiarato il segretario nazionale amministrativo, Franco Casini.
Al termine dei lavori congressuali si è proceduto con le votazioni per l’elezione dei nuovi organismi provinciali.
Prato, 26 settembre 2026





