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FABI ASTI, IL CREDITO PIEMONTESE SI RICONFERMA MODELLO DI RESILIENZA E PROSSIMITÀ
Al congresso provinciale il focus è stato posto sulla tenuta della rete fisica, sulla redistribuzione degli utili record e sul ricambio generazionale. Ampio spazio alle tutele sul lavoro agile, al rinnovo del contratto nazionale e al valore della relazione umana. Presente il segretario nazionale Luca Bertinotti.
Guardare alle trasformazioni del settore bancario partendo dalla forza di un territorio che resiste ai tagli e mette al centro il fattore umano. È questa la fotografia scattata durante il congresso provinciale della Fabi di Asti, un momento chiave di dibattito che proietta l'organizzazione verso i grandi appuntamenti nazionali della categoria, a partire dal rinnovo del contratto collettivo e verso la fase congressuale nazionale.
A scandire i lavori è stato l’intervento del segretario nazionale della Fabi, Luca Bertinotti, che ha sottolineato la straordinaria forza organizzativa della federazione e l’impatto decisivo della strategia di comunicazione portata avanti su tutti i media nazionali a supporto dell’attività sindacale. Bertinotti ha richiamato l’attenzione sulle grandi partite di settore, evidenziando la necessità di governare l’evoluzione dei modelli distributivi senza mai perdere di vista la tutela e la centralità delle persone, la complessiva tenuta occupazionale e il giusto riconoscimento economico e normativo per chi lavora nelle filiali.
Un’analisi condivisa e calata nella realtà locale dal coordinatore della Fabi di Asti, Mariandrea La Rocca. «Il nostro territorio si distingue per un assetto in controtendenza, conservando circa 116 punti operativi diffusi su 48 comuni», ha evidenziato La Rocca. «Questa stabilità garantisce un contatto diretto con famiglie e imprese, evitando l’isolamento finanziario dei centri minori. La presenza delle sedi direzionali sul territorio rappresenta un valore strategico fondamentale per sostenere il tessuto produttivo con risposte rapide e vicine alle esigenze reali».
Entrando nel merito dei cambiamenti operativi, il coordinatore della Fabi astigiana ha posto l’accento sulla gestione dei carichi di lavoro e sulla digitalizzazione. «L’introduzione dello smart working e dei nuovi strumenti digitali richiede regole chiare, perché il lavoro agile va governato con accordi rigorosi che tutelino la salute, la sicurezza e il diritto alla disconnessione», ha spiegato La Rocca. «Allo stesso tempo, l’attenzione ai target commerciali deve essere costantemente monitorata per evitare tensioni e stress tra i colleghi. I profitti record registrati dalle banche nascono dall’impegno quotidiano dei lavoratori, ed è doveroso che questa professionalità trovi un adeguato riconoscimento economico e normativo nel rinnovo del contratto nazionale».
«La nostra priorità ad Asti resta la difesa dei posti di lavoro, la promozione del ricambio generazionale con assunzioni stabili di giovani e il rafforzamento della presenza sindacale in tutte le aziende del credito», ha concluso La Rocca. «Contiamo su un radicamento solido, sul costante sostegno della segreteria nazionale guidata dal segretario generale Lando Maria Sileoni e su una rete di tutele sempre vicina ai colleghi in servizio e in pensione».
Il dibattito ha visto la partecipazione attiva dei delegati e dei dirigenti locali, che hanno espresso unanime e convinto apprezzamento per la relazione introduttiva e per la linea della segreteria generale. I lavori congressuali si sono chiusi con l’espletamento delle votazioni per il rinnovo degli organismi statutari della segreteria provinciale.
Segreteria provinciale SAB Asti:
Mariandrea La Rocca
Orietta Maria Santi
Mario Schellino
Daniele Chiolerio
Osvaldo Crivelli
Cecilia Gai
Andrea Massobrio
Asti, 2 ottobre 2026






