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FABI MANTOVA, IL LAVORO BANCARIO TRA ALGORITMI E VALORE UMANO
Accolto con grande entusiasmo al congresso mantovano il segretario generale Sileoni ha ribadito l’importanza del confronto con i territori e apprezzato l’iniziativa della coordinatrice locale Imperi che chiede alle istituzioni la massima attenzione in vista delle future operazioni societarie per tutelare lavoratori, famiglie e imprese.
«Il settore bancario mantovano ha subito profonde trasformazioni negli ultimi anni». È partita da questa considerazione la coordinatrice territoriale della Fabi, Neomi Imperi, aprendo i lavori del 23° congresso provinciale e tracciando un bilancio dei cambiamenti che hanno interessato il credito in un territorio a forte vocazione produttiva e agricola. Nonostante le difficoltà che attraversano l’intero settore bancario, Mantova conserva una «felice anomalia»: 54 sportelli ogni 100.000 abitanti, ben al di sopra della media lombarda di 37, anche grazie all’eredità e al radicamento storico del Monte dei Paschi di Siena.
Parola poi al leader della Fabi, Lando Maria Sileoni, che ha tracciato un quadro del risiko bancario in corso e delle conseguenze che le operazioni straordinarie potranno avere sul settore, richiamando il ruolo della Fabi e ringraziando i dirigenti presenti per il lavoro svolto e per il contributo garantito ogni giorno sui territori.
«Il confronto continuo con i territori è uno dei valori aggiunti che ci contraddistinguono. Anche questa volta il tour della segreteria toccherà tutte le strutture territoriali, perché è attraverso questi incontri che mettiamo a punto la nostra grande e complessa macchina organizzativa. Dal dialogo con i dirigenti locali arrivano indicazioni, riflessioni e idee preziose per le scelte che dovremo compiere. Siete voi a essere ogni giorno in prima linea, al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori bancari, in una fase particolarmente delicata per il settore. Abbiamo davanti cambiamenti profondi, legati anche alle operazioni straordinarie in corso, e la Fabi si farà trovare pronta. Affronteremo insieme le sfide che ci attendono, con l’obiettivo di tutelare fino in fondo tutti i lavoratori che rappresentiamo con orgoglio».
Nel corso del dibattito congressuale, la coordinatrice Imperi ha quindi ribadito come la Fabi si sia confermata saldamente il primo sindacato del territorio, con 1.270 iscritti attivi, pari a circa il 63% dell’intera popolazione bancaria mantovana, con punte che superano l’80% nel comparto delle banche di credito cooperativo. Un forte radicamento che ha permesso anche di rinnovare la squadra, con l’ingresso di sei nuovi dirigenti sindacali e due rappresentanti sindacali territoriali.
Guardando al futuro e alle possibili aggregazioni societarie che potrebbero coinvolgere colossi come Mps, Intesa e Bper, Imperi ha sottolineato come la priorità della Fabi resti la tutela dell’occupazione. Operazioni che potrebbero interessare quasi il 60% dei bancari mantovani e il 44% degli sportelli locali e rispetto alle quali eventuali esuberi dovranno essere gestiti esclusivamente su base volontaria attraverso il Fondo di solidarietà. Per affrontare questi cambiamenti, Imperi ha chiesto alle istituzioni, a partire dal sindaco e dal presidente della Provincia, di sottoscrivere un “patto sociale” a tutela della tenuta dei servizi ai cittadini, del sostegno del credito alle imprese e del valore umano del lavoro. Un’iniziativa apprezzata da Sileoni, che ha richiamato l’origine storica della banca e la sua funzione di servizio fondamentale per i cittadini.
Al centro del dibattito si è poi imposta la riflessione sull’intelligenza artificiale e sulla digitalizzazione. Se l’algoritmo può garantire velocità di calcolo ed efficienza nello svolgimento delle mansioni ripetitive, restano centrali il valore dell’empatia, dell’etica e della capacità di comprendere i bisogni delle persone. L’intelligenza artificiale deve quindi rappresentare un mezzo e non un fine, liberando i bancari dalle attività a più basso valore aggiunto e restituendo loro una risorsa preziosa: il tempo. L’obiettivo ribadito dall’assemblea è favorire il passaggio da una banca «transazionale» a una banca sempre più «relazionale», destinando il tempo liberato dalla tecnologia alla consulenza e al rapporto diretto con la clientela. In questo percorso, i risultati economici raggiunti dalle banche devono tradursi anche in maggiori retribuzioni, tutela dell’occupazione e salvaguardia della presenza fisica delle filiali sul territorio.
I lavori congressuali sono quindi proseguiti con gli interventi dei delegati e le votazioni per l’elezione dei nuovi organismi della struttura provinciale, chiamati a guidare la Fabi di Mantova nel prossimo mandato.
Segreteria provinciale SAB Mantova:
Imperi Noemi – SEGR.Coordinatrice
Bagnoli Anna – SEGR. Amministrativo
Enzo Mazzocchi
Valtorta Mirella
Mantova, 2 ottobre 2026











