FABI CASERTA, IL FUTURO SI COSTRUISCE DALLA PARTE DEI LAVORATORI

Passaggio di testimone tra Salvatore Aragosa e Annalisa Campana, eletta nuova coordinatrice provinciale. Al XIII congresso presente il segretario nazionale Elisabetta Mercaldo. Al centro dei lavori, occupazione, presenza delle banche sul territorio e rinnovo del contratto.

FABI CASERTA, IL FUTURO SI COSTRUISCE DALLA PARTE DEI LAVORATORI

Rafforzare la presenza della Fabi, dare voce ai bancari e difendere il legame tra banche e territorio. È la direzione indicata dal XIII congresso provinciale di Caserta, che ha segnato il passaggio di testimone dal coordinatore uscente Salvatore Aragosa alla nuova coordinatrice Annalisa Campana. Ai lavori hanno partecipato il segretario nazionale Elisabetta Mercaldo e i coordinatori delle strutture di Benevento, Aldo Quarantiello, e Avellino, Franco Di Dio.

Ad aprire i lavori è stato il coordinatore uscente, Salvatore Aragosa, che ha ripercorso i quattro anni di impegno per rafforzare l’organizzazione e riportare la Fabi al centro del confronto sindacale sul territorio. «In questi anni abbiamo investito tempo e risorse per far crescere la presenza della Fabi a Caserta. È stato un percorso impegnativo, ma oggi ci presentiamo al voto orgogliosi di aver lavorato con passione e competenza. C’è ancora molto da fare perché anche in questa provincia la Fabi possa avere il ruolo di primo piano che le viene riconosciuto a livello nazionale, grazie al lavoro della segreteria nazionale e del segretario generale Lando Maria Sileoni», ha dichiarato Aragosa.

Nel passaggio di consegne alla guida della struttura la nuova coordinatrice, Annalisa Campana, ha ringraziato tutta la segreteria per il lavoro svolto, indicando gli obiettivi del nuovo mandato. «Ringrazio Salvatore Aragosa e tutta la segreteria per l’impegno di questi anni e per aver costruito le basi da cui ripartire. Nei prossimi quattro anni lavoreremo insieme per rafforzare le tutele degli iscritti e di tutti i lavoratori, consolidare la presenza della Fabi nelle banche della provincia ed essere un riferimento sempre più vicino ai colleghi», ha dichiarato la nuova coordinatrice. «Ascolto, partecipazione e presenza nei luoghi di lavoro guideranno il nostro impegno, con l’obiettivo di dare risposte concrete e accompagnare ogni lavoratrice e ogni lavoratore nelle sfide che ci attendono».

Di seguito la relazione del segretario amministrativo della struttura, Biagio Sparano, che ha collegato le sfide della Fabi alle trasformazioni del settore e alle esigenze dell’economia casertana. Nei quattro anni trascorsi dal precedente congresso, la Federazione ha lavorato per farsi conoscere, mantenere il consenso acquisito e accrescere gli iscritti. Le conseguenze delle chiusure si misurano nella vita quotidiana delle comunità. Sparano ha citato i casi di Lusciano e Parete, comuni rispettivamente con oltre 16mila e 13mila abitanti rimasti senza presidi bancari. Una distanza crescente dai servizi che riguarda famiglie e imprese e richiama la responsabilità sociale delle banche in un territorio con importanti esigenze economiche e produttive.

Riduzione degli organici, chiusura delle filiali, aggregazioni e digitalizzazione stanno cambiando profondamente il modo di fare banca. In questo scenario, il congresso ha ribadito il valore di una rappresentanza capace di tenere insieme la tutela dei dipendenti e le esigenze dei cittadini. La qualità del lavoro, la professionalità e il rapporto di fiducia con la clientela sono elementi decisivi anche nel contrasto alle indebite pressioni commerciali, tema sul quale Sparano ha ricordato l’impegno del segretario generale Lando Maria Sileoni.

Dopo il bilancio del mandato, il confronto si è spostato sulle sfide che attendono il settore e sulla tutela della categoria. Su questi temi è intervenuta la segretaria nazionale Elisabetta Mercaldo, soffermandosi sulla contrattazione nazionale, sull’andamento della trattativa e sulle garanzie per le lavoratrici e i lavoratori. «In un momento così impegnativo, la contrattazione nazionale assume un ruolo ancora più centrale. La trattativa deve garantire tutele concrete e affrontare con attenzione le ricadute dei cambiamenti organizzativi sulle condizioni di lavoro. Diritti ed esigenze dei dipendenti devono restare al centro del confronto: per la Fabi questa è una priorità», ha sottolineato Mercaldo.

Il congresso di Caserta si inserisce nel percorso congressuale delle strutture territoriali della Fabi, in vista dell’appuntamento nazionale di gennaio 2027. La giornata si è conclusa con la proclamazione dei delegati che rappresenteranno la struttura casertana al Congresso.

Segreteria provinciale:

Segr. Coordinatrice Campana Annalisa
Segr. Amministrativo Sparano Biagio
Segr. Organizzativo Aragosa Salvatore

Caserta, 8 ottobre 2026