BNL, FABI: «SERVONO RISPOSTE CONCRETE SU RETRIBUZIONI, ORGANICI E PERCORSI PROFESSIONALI»

La Fabi e le altre organizzazioni sindacali incontrano i vertici della banca alla vigilia del piano industriale 2027-2030. Al centro del confronto il clima aziendale, le politiche retributive, le prospettive di crescita e le pressioni commerciali. Chiesto anche un adeguato riconoscimento economico attraverso il premio aziendale.

BNL, FABI: «SERVONO RISPOSTE CONCRETE SU RETRIBUZIONI, ORGANICI E PERCORSI PROFESSIONALI»

Clima aziendale, politiche retributive, percorsi professionali e carenza di organici al centro dell'incontro tra la Fabi, le altre organizzazioni sindacali e i vertici di Bnl, alla vigilia della presentazione del nuovo piano industriale 2027-2030. Un confronto atteso da tempo, dopo circa 18 mesi dall'ultima interlocuzione di questo livello, che si inserisce in un contesto di crescente insoddisfazione tra le lavoratrici e i lavoratori, anche alla luce del precedente piano industriale, concluso senza un accordo sindacale.

 

La Fabi e le altre sigle hanno evidenziato il peggioramento del clima interno e le difficoltà nelle relazioni industriali, chiedendo risposte concrete sulle politiche retributive, sulle opportunità di crescita professionale e sul riconoscimento del contributo del personale ai risultati aziendali. È stata inoltre sollevata la questione dell’autonomia della banca all’interno del gruppo BNP Paribas, con particolare riferimento agli effetti delle scelte della capogruppo sulla redditività e sulle relazioni sindacali.

Nel corso dell’incontro, l’amministratore delegato ha affrontato tre temi principali: la qualità della relazione con la clientela, il modello di servizio e la presenza sul territorio, la valorizzazione delle persone e delle competenze. Sul primo punto, i sindacati hanno richiamato l’attenzione sulla carenza strutturale di personale nelle filiali. Quanto alla rete territoriale, l’azienda ha ribadito l’impegno a qualificare la propria presenza attraverso un modello di servizio integrato. Particolare attenzione è stata dedicata alle pressioni commerciali. L’amministratore delegato ha ribadito che i comportamenti impropri sono incompatibili con le regole del gruppo, impegnandosi a seguire personalmente le eventuali segnalazioni, anche attraverso verifiche sui livelli superiori del management.

Sul fronte dei percorsi professionali, la Fabi e le altre organizzazioni sindacali hanno espresso preoccupazione per il crescente ricorso a criteri discrezionali nell’attribuzione dei riconoscimenti e dei benefit. L’azienda ha confermato l’orientamento a privilegiare performance, competenze e valutazioni individuali rispetto all’anzianità nel ruolo.

Al centro del confronto anche il premio aziendale. I sindacati hanno ribadito la richiesta di un riconoscimento economico adeguato, anche in relazione ai trattamenti previsti nelle altre banche e alle difficoltà che il contesto economico internazionale continua a determinare per le famiglie. L’incontro si è concluso con l’impegno dell’azienda a intensificare il confronto con le rappresentanze sindacali. Per la Fabi e le altre organizzazioni, il prossimo piano industriale dovrà rappresentare un’occasione per dare risposte concrete alle lavoratrici e ai lavoratori, valorizzarne le professionalità e migliorare le condizioni di lavoro, recuperando un sistema di relazioni industriali fondato sul dialogo e sulla partecipazione.

Roma, 9 ottobre 2026

Loader Loading...
EAD Logo Taking too long?

Reload Reload document
| Open Open in new tab

Download [275.25 KB]