FABI CREMONA, NUOVE GENERAZIONI E RADICI SOLIDE PER LE SFIDE DEL FUTURO

Al XXII Congresso provinciale, il coordinatore Marco Arisi traccia il bilancio dell’attività sindacale e indica le priorità dei prossimi quattro anni. Ricambio generazionale, presenza nei luoghi di lavoro e valorizzazione delle competenze al centro del confronto, in una fase di profonda trasformazione del settore bancario. Presente ai lavori il segretario nazionale Daniele Ginese.

FABI CREMONA, NUOVE GENERAZIONI E RADICI SOLIDE PER LE SFIDE DEL FUTURO

Una storia sindacale profondamente legata al territorio, una presenza consolidata nei luoghi di lavoro e lo sguardo rivolto alle nuove generazioni. Questi i temi al centro del XXII Congresso provinciale della Fabi di Cremona, un appuntamento che rappresenta l’occasione per tracciare il bilancio dell’attività svolta e definire le linee di intervento per i prossimi quattro anni.

Significativa la scelta della sede congressuale: l’evento si svolge presso il centro CR2-Sinapsi di Cremona, uno spazio realizzato nell’ambito del progetto della Fondazione Occhi Azzurri. Nata per sostenere il piccolo Orlando, affetto da una rara patologia genetica, la fondazione è oggi impegnata nell’assistenza ai bambini con condizioni simili e alle loro famiglie. Una cornice che testimonia l’attenzione della Fabi verso il mondo della solidarietà e le iniziative che mettono al centro le persone e il valore della comunità.

Ad aprire la giornata di lavori è il coordinatore provinciale Marco Arisi, che richiama il valore della storia del Sab cremonese, una struttura che, pur nelle sue dimensioni contenute, ha contribuito in maniera significativa al percorso della Federazione.

Accanto alla memoria e all’identità sindacale, il congresso guarda soprattutto al futuro. Un segnale importante arriva dal rinnovamento della struttura provinciale: nove dei ventitré candidati al consiglio direttivo sono nuovi rispetto al precedente congresso, tutti lavoratori in attività. Un ricambio generazionale che rappresenta una risorsa per rafforzare la presenza del sindacato nelle aziende e garantire continuità all’azione di rappresentanza.

L’obiettivo, sottolinea Arisi, è accompagnare i nuovi dirigenti in un percorso di crescita e formazione sindacale, mettendo a disposizione competenze, esperienza e strumenti necessari per affrontare le sfide della categoria.

Un impegno che si inserisce in una realtà associativa solida: la Fabi di Cremona conta oltre 1.100 iscritti, con una presenza significativa sia nelle banche tradizionali sia nel credito cooperativo, che rappresenta una componente sempre più importante della struttura provinciale. Particolarmente significativo anche il rapporto con i colleghi pensionati ed esodati, che rappresentano un numero cospicuo di iscritti, a conferma di un legame con l’organizzazione che prosegue oltre la vita lavorativa.

Alla base di questi risultati, il lavoro quotidiano delle rappresentanze sindacali aziendali e dei dirigenti territoriali, impegnati nell’ascolto, nell’assistenza e nella tutela degli iscritti. Una presenza che si traduce anche in un sistema di servizi e consulenze, dall’assistenza fiscale a quella legale e previdenziale, a sostegno delle esigenze professionali e personali dei lavoratori.

La relazione del coordinatore affronta poi il tema delle trasformazioni del sistema bancario, tra riorganizzazioni aziendali, evoluzione dei modelli di servizio e crescente utilizzo dell’intelligenza artificiale. Cambiamenti che interessano direttamente anche il territorio cremonese e che richiedono attenzione alla qualità dell’occupazione, alla valorizzazione delle professionalità e al rapporto tra banche, famiglie e imprese. In questo scenario, la formazione, il coinvolgimento dei lavoratori nei processi di innovazione e la tutela delle condizioni professionali diventano strumenti fondamentali per governare il cambiamento, cogliendone le opportunità e prevenendone le possibili ricadute negative.

Un ruolo centrale è affidato al rinnovo dei contratti nazionali del credito, attraverso cui la Fabi punta a rafforzare le tutele economiche e normative, riconoscere il contributo dei lavoratori ai risultati delle aziende e promuovere nuove garanzie in materia di organizzazione del lavoro e benessere professionale.

A chiudere la riflessione di Arisi, la fiducia nell’azione della Federazione e nella guida del segretario generale Lando Sileoni, in una fase che richiede capacità negoziale, visione strategica e attenzione alle esigenze della categoria.

E a rappresentare qui i vertici della Federazione è il segretario nazionale Daniele Ginese, che porta il saluto dell’intera segreteria, ricordando il fondamentale lavoro svolto dall’Intera struttura nazionale in questi anni e sottolineando il ruolo di Sileoni e l’importanza della comunicazione nazionale, che ha contribuito a rafforzare credibilità e autorevolezza della Fabi nel settore, sui media e nel confronto con le controparti. Poi, l’importanza del proselitismo e il valore – testimoniato anche dal sab cremonese – del contributo di pensionati ed esodati, che continuano a rappresentare una risorsa importante per la vita del sindacato e per il rapporto con gli iscritti. Ampio il focus dedicato al rinnovo del contratto nazionale, in una fase resa particolarmente complessa dalle operazioni di aggregazione e dai nuovi assetti che stanno interessando il sistema bancario. E una certezza: «La Fabi sarà ancora una volta protagonista e contribuirà a scrivere la storia del nuovo contratto», questo il messaggio che emerge dall’intervento di Ginese, che ricorda infine l’importante appuntamento di Roma, a gennaio, con il Congresso nazionale.

Proprio nel legame tra dimensione nazionale e impegno quotidiano delle strutture territoriali si inserisce il percorso della Fabi di Cremona, chiamata a tradurre le grandi sfide del settore in risposte concrete alle lavoratrici e ai lavoratori. I prossimi quattro anni saranno dunque all’insegna della continuità e del rinnovamento: consolidare la rappresentanza, investire sulle nuove generazioni sindacali e rafforzare quel rapporto di fiducia con gli iscritti che costituisce il patrimonio più importante dell’organizzazione.

Segreteria Provinciale SAB Cremona

Arisi Marco – Segr. Coordinatore
Marrone Dario – Segr. Amm.vo
Bellardi Vanni
Deliperi Nicola
Manes Francesca

Cremona, 9 ottobre 2026