NOVARA: MUTANO I MODELLI DEL CREDITO, MA IL VALORE SOCIALE DELLA PROFESSIONE RESTA INSOSTITUIBILE

Al 24° congresso provinciale ampio dibattito sull’evoluzione delle reti bancarie tra Novara e il Verbano-Cusio-Ossola, sul contrasto alle pressioni commerciali e sulla necessità di attrarre i giovani talenti. Riflettori puntati, con Mattia Pari, sul rinnovo contrattuale per redistribuire i profitti record e valorizzare la consulenza umana.

NOVARA: MUTANO I MODELLI DEL CREDITO, MA IL VALORE SOCIALE DELLA PROFESSIONE RESTA INSOSTITUIBILE

La difesa della presenza bancaria sul territorio, la gestione dell'innovazione tecnologica e la tutela delle professionalità del settore sono stati i temi cardine del 24° congresso provinciale della Fabi di Novara. Un confronto fondamentale per tracciare le linee guida dell'azione sindacale verso le prossime sfide di categoria, a partire dalla cornice del contratto collettivo nazionale di lavoro e in vista del congresso nazionale.

Ai lavori ha partecipato il segretario generale aggiunto della Fabi, Mattia Pari, che ha richiamato l’attenzione sulle grandi direttrici che attendono l’organizzazione nei prossimi mesi. Nel corso del suo intervento, Pari ha evidenziato come il contratto collettivo nazionale rappresenti la cornice irrinunciabile di tutte le tutele fondamentali per la categoria, soprattutto in una fase storica caratterizzata da una rapida accelerazione tecnologica, dalla digitalizzazione dei processi e dalla progressiva riorganizzazione delle reti. In un contesto in continua evoluzione, la contrattazione collettiva resta il baluardo imprescindibile per governare i cambiamenti, salvaguardare l’occupazione, difendere il potere d’acquisto e garantire che le nuove dinamiche lavorative non si traducano in un indebolimento dei diritti e della dignità professionale.

Il quadro delle dinamiche locali e l’impatto dei mutamenti organizzativi nelle provincie sono stati analizzati dal coordinatore della Fabi di Novara, Mario Aina. «Il nostro territorio ha conosciuto una storia di primo piano, ospitando la direzione centrale della Banca Popolare di Novara, della Banca Popolare di Intra e importanti strutture di primari gruppi bancari italiani ed esteri» ha ricordato Aina. «Nel tempo questi presidi hanno subito un significativo ridimensionamento, riducendo l’impronta occupazionale e allontanando i centri di governo del credito. Parallelamente, la chiusura delle filiali nei comuni minori crea disagi crescenti per le comunità, mentre gli operatori di sportello continuano a rappresentare un baluardo insostituibile: spesso sono proprio i colleghi a intercettare frodi informatiche o bonifici sospetti, garantendo una protezione che nessun canale telematico può offrire».

Il coordinatore si è poi soffermato sul contrasto tra i risultati economici degli istituti e le condizioni operative nelle agenzie. «Gli utili record e i dividendi generosi sono il frutto dell’impegno quotidiano delle persone, chiamate però ad affrontare organici ridotti e una forte pressione sulle vendite», ha osservato Aina. «La transizione digitale non può diventare l’alibi per effettuare tagli indiscriminati o scaricare i rischi sull’organizzazione del lavoro. L’innovazione tecnologica va governata attraverso il confronto sindacale affinché liberi tempo dalle incombenze burocratiche a favore di una consulenza qualificata, garantendo carichi sostenibili, il pieno rispetto della disconnessione e un’adeguata redistribuzione della ricchezza attraverso il rinnovo contrattuale».

Un passaggio chiave è stato dedicato al ricambio generazionale e alla capacità del comparto di valorizzare le nuove competenze. «Oggi i giovani talenti acquisiscono specializzazioni elevate ma non esitano a orientarsi verso altri settori più flessibili se non trovano contesti gratificanti», ha avvertito Aina. «Le banche non possono diventare semplici palestre di passaggio: per trattenere queste risorse serve investire sul benessere organizzativo, sull’equilibrio tra vita e lavoro, su percorsi di carriera trasparenti e su un congruo riconoscimento economico».

«La nostra priorità per il prossimo mandato resta la presenza costante nelle agenzie e il rafforzamento della rappresentanza tra Novara e il Verbano-Cusio-Ossola, con un gruppo dirigente rinnovato e preparato», ha concluso Aina. «Accanto alla tutela sindacale continueremo a garantire una rete completa di assistenza a lavoratori attivi, pensionati ed esodati, dai servizi fiscali e previdenziali fino alla sanità integrativa. Solo rimettendo al centro la persona e la dignità del lavoro potremo sostenere davvero lo sviluppo sociale ed economico del territorio».

La giornata congressuale è proseguita con un ampio dibattito tra i delegati, che ha fatto emergere pieno e unanime apprezzamento per l’operato della segreteria nazionale e del segretario generale. I lavori si sono chiusi con le votazioni per il rinnovo degli organismi statutari della segreteria provinciale.

Segreteria provinciale FABI Novara-VCO

•⁠ ⁠Aina Mario – Segretario Coordinatore
•⁠ ⁠Bocca Roberto – Segretario Amministrativo
•⁠ ⁠Bacchetta Maria Cristina – Segretario Amministrativo Aggiunto
•⁠ ⁠Nini Giulia Barbara
•⁠ ⁠Pairazzi Danilo
•⁠ ⁠Ruffoni Luca
•⁠ ⁠Degrandi Roberto

Novara, 9 ottobre 2026