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FABI PESCARA-TERAMO, LA FORZA DEL TERRITORIO PER GOVERNARE IL CAMBIAMENTO
Al XIII Congresso interprovinciale del Sab abruzzese, la coordinatrice Clara Di Pillo traccia il bilancio dell’attività sindacale e indica le priorità per il futuro. La Fabi rappresenta quasi la metà dei bancari del territorio, in un contesto segnato dalla riduzione degli sportelli e dalle trasformazioni del settore. Ai lavori partecipa il segretario nazionale Giuliano Xausa.
Presidiare il territorio, tutelare il lavoro e accompagnare il cambiamento tenendo sempre al centro le persone. Sono queste le direttrici del XIII Congresso interprovinciale della Fabi di Pescara e Teramo, un appuntamento che riunisce dirigenti sindacali, delegate e delegati per fare il punto sull'attività svolta e definire gli obiettivi del prossimo mandato.
«Presidio, Territorio, Lavoro: Persone al Centro del Cambiamento» è il titolo scelto per il congresso, un messaggio che sintetizza l’identità e l’impegno quotidiano della struttura sindacale, chiamata a confrontarsi con le profonde trasformazioni del sistema bancario e con le ricadute economiche e sociali sulle comunità locali.
Ad aprire i lavori è la coordinatrice Clara Di Pillo, che nella relazione introduttiva delinea un quadro delle principali criticità del settore, partendo dallo scenario economico nazionale per soffermarsi sulla realtà abruzzese e, in particolare, sulle province di Pescara e Teramo.
Al centro dell’analisi, le conseguenze dell’aumento del costo della vita, le difficoltà di accesso al credito per famiglie e imprese e il progressivo ridimensionamento della presenza bancaria sul territorio. Un fenomeno che in Abruzzo assume dimensioni particolarmente rilevanti: nell’arco di dieci anni gli sportelli ogni centomila abitanti sono passati da 47 a 31, mentre i comuni privi di servizi bancari sono saliti da 118 a 168.
In questo scenario, la relazione evidenzia il ruolo del credito cooperativo, che continua a garantire una presenza significativa nei centri minori: le BCC rappresentano oggi l’unico presidio bancario in 93 comuni abruzzesi, confermando il valore di un modello fondato sulla prossimità e sul rapporto diretto con famiglie e piccole imprese.
Ma le trasformazioni del settore non si misurano soltanto attraverso i numeri. La digitalizzazione, le riorganizzazioni aziendali e i nuovi modelli distributivi incidono direttamente sulle condizioni di lavoro, aumentando le sollecitazioni sul personale e rendendo ancora più attuale il tema delle pressioni commerciali.
È proprio in questo contesto che Di Pillo richiama il ruolo della Fabi come punto di riferimento per le lavoratrici e i lavoratori, sottolineando il valore della competenza, della preparazione e della presenza quotidiana nei luoghi di lavoro. Un impegno che ha consentito alla struttura interprovinciale di consolidare una rappresentatività vicina al 50% dei bancari del territorio, con una presenza particolarmente significativa in numerosi istituti di credito locali.
Un risultato costruito attraverso l’attività delle rappresentanze sindacali aziendali, il rapporto diretto con gli iscritti e il contributo dei colleghi pensionati ed esodati, che continuano a partecipare alla vita dell’Organizzazione. Una rete di relazioni che costituisce la base per rafforzare ulteriormente l’azione sindacale e affrontare le sfide dei prossimi anni.
A portare il contributo della segreteria nazionale è Giuliano Xausa, che inserisce le questioni emerse dal territorio nel quadro delle sfide che attendono l’intera categoria. A partire dal rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro, un passaggio centrale per il quale la Fabi continua a svolgere un ruolo da protagonista, con l’obiettivo di rafforzare le tutele e valorizzare il lavoro delle bancarie e dei bancari.
Particolare attenzione è dedicata all’intelligenza artificiale e alle trasformazioni tecnologiche del settore, che devono essere governate mettendo sempre al primo posto le persone, le professionalità e la salvaguardia dell’occupazione. L’innovazione deve rappresentare un’opportunità di crescita e miglioramento delle condizioni di lavoro, senza trasformarsi in un fattore di esclusione o di riduzione delle tutele.
Nel suo intervento, Xausa richiama l’importanza della comunicazione, strumento fondamentale per rafforzare l’autorevolezza e la riconoscibilità della Federazione, valorizzando il lavoro svolto a livello nazionale e territoriale. Un percorso che si lega direttamente al proselitismo, alla capacità di coinvolgere nuovi iscritti e alla necessità di fare squadra, consolidando il rapporto tra le strutture locali e la Segreteria nazionale.
Temi che trovano un riscontro concreto nell’esperienza della Fabi di Pescara e Teramo, dove il radicamento territoriale e il lavoro condiviso rappresentano gli elementi fondamentali della rappresentanza sindacale.
Il congresso guarda così al prossimo mandato con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la presenza dell’Organizzazione nei luoghi di lavoro, accompagnare i processi di trasformazione del settore e difendere il ruolo delle banche nell’economia locale.
Perché governare il cambiamento significa soprattutto mantenere saldo il legame con le persone e con il territorio, trasformando la forza della rappresentanza in risposte concrete alle sfide del futuro.
Segreteria Provinciale Sab Pescara Teramo :
Di Pillo Clara segretaria Coordinatrice
Rosini Marco : segretario amministrativo
Di Basilio Davide
Di Domenicantonio Massimo
Di Marcantonio Averino
Ciofani Geremia.
Pineto (TE), 10 ottobre 2026










