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FABI CROTONE, IL FUTURO DELLE BANCHE E LA TUTELA DEL LAVORO
Congresso provinciale della struttura calabrese con la presenza del segretario nazionale, Carlo Milazzo. Riduzione degli sportelli, pressioni commerciali, carenze di organico e intelligenza artificiale al centro dei lavori. Il coordinatore Sandro Salvatore richiama l’attenzione sulla tutela dei bancari e sul futuro del territorio.
La tutela dei lavoratori, il futuro delle filiali e le trasformazioni del settore bancario al centro del congresso provinciale della Fabi di Crotone, che ha visto la partecipazione del segretario nazionale Carlo Milazzo. Un appuntamento dedicato alle sfide che attendono la categoria, con particolare attenzione alle difficoltà del territorio, alle condizioni di lavoro nelle banche e all’impatto delle nuove tecnologie. I lavori hanno segnato anche l’avvio di una nuova fase per la struttura provinciale, con il passaggio a un nuovo gruppo dirigente.
Ad aprire il confronto è stata la situazione del sistema bancario crotonese, caratterizzato da una progressiva riduzione della presenza degli istituti di credito. Dei 27 comuni della provincia, ben 17 sono ormai privi di uno sportello bancario, mentre soltanto 10 conservano almeno una filiale. Complessivamente, sul territorio rimangono tra i 25 e i 30 sportelli, oltre la metà dei quali concentrati nella città di Crotone. Una situazione che penalizza soprattutto i centri più piccoli, le persone anziane e le attività economiche locali, rendendo sempre più difficile l’accesso ai servizi bancari.
Accanto alle criticità del territorio, il congresso ha acceso i riflettori sulle condizioni dei lavoratori, chiamati a confrontarsi quotidianamente con organici ridotti, ritmi di lavoro sostenuti e crescenti pressioni commerciali. Questioni che richiedono un’attenzione costante da parte del sindacato, affinché gli obiettivi aziendali non prevalgano sulla tutela della salute, dei diritti e della dignità professionale.
«Il profitto aziendale non può calpestare la dignità dei colleghi, la salute delle persone e i diritti sul posto di lavoro. L’innovazione deve essere governata attraverso la contrattazione, garantendo formazione, riqualificazione e trasparenza. Al centro della banca devono esserci sempre le persone, non gli algoritmi», ha sottolineato il coordinatore della Fabi di Crotone, Sandro Salvatore.
Ampio spazio è stato riservato anche all’intelligenza artificiale e alle conseguenze della digitalizzazione sull’organizzazione del lavoro bancario. Dall’analisi dei dati alla valutazione del merito creditizio, fino alle attività legate all’antiriciclaggio, le nuove tecnologie stanno modificando profondamente le professionalità del settore.
Prima delle elezioni della nuova segreteria provinciale, ha preso la parola il segretario nazionale, Carlo Milazzo: «La realtà di Crotone rappresenta ciò che sta accadendo su tutto il territorio nazionale. Il settore bancario attraversa da tempo una fase di profonda trasformazione, destinata a proseguire con nuovi modelli organizzativi e una ridefinizione delle reti, che incideranno sempre di più sulle modalità di lavoro e sulle professionalità. Grazie al contributo delle strutture territoriali, la segreteria generale conosce bene le difficoltà che i colleghi affrontano quotidianamente ed è costantemente impegnata affinché la FABI possa accompagnarli anche in questa fase, mettendoli nelle condizioni di governare il cambiamento, anziché subirlo».
Il congresso di Crotone si inserisce nel percorso di appuntamenti provinciali della Fabi che, attraverso il rinnovo degli organismi territoriali e l’elezione dei delegati, accompagnerà l’organizzazione verso il Congresso nazionale in programma a gennaio 2027. La giornata è quindi proseguita con le operazioni elettorali per il rinnovo degli organi della struttura e la scelta dei delegati che parteciperanno all’appuntamento nazionale.
Crotone, 12 ottobre 2026



