FABI NAPOLI: «LE BANCHE CAMBIANO, I DIRITTI NON POSSONO ARRETRARE»

Al XIII Congresso provinciale, Roberto Mercurio riconfermato coordinatore. Presente il segretario nazionale Emanuele Amenta. Al centro dei lavori il rinnovo del contratto nazionale, l’intelligenza artificiale, la tutela dei lavoratori e la riduzione degli sportelli bancari in Campania.

FABI NAPOLI: «LE BANCHE CAMBIANO, I DIRITTI NON POSSONO ARRETRARE»

«Insieme, oltre il cambiamento». È questo il messaggio che ha accompagnato il XIII Congresso provinciale della Fabi di Napoli, un appuntamento dedicato al bilancio dell'attività sindacale degli ultimi quattro anni e alle sfide che attendono il settore bancario, tra trasformazioni tecnologiche, concentrazioni bancarie e rinnovo del contratto nazionale. Ad aprire i lavori è stato Roberto Mercurio, riconfermato alla guida della struttura, che nella relazione della segreteria uscente ha ripercorso il percorso sindacale dell'ultimo quadriennio, soffermandosi sulle trasformazioni del settore e sulla necessità di rafforzare la tutela dei lavoratori.

«Insieme perché questa è la forza della Fabi: una comunità fatta di persone coese, di partecipazione, di ascolto e di presenza quotidiana accanto ai colleghi. Oltre il cambiamento perché il cambiamento non basta subirlo o accompagnarlo. Dobbiamo comprenderlo, governarlo, anticiparlo per difendere il lavoro dei colleghi», ha sottolineato.

Al centro della relazione anche la progressiva riduzione della presenza bancaria in Campania. Una situazione che penalizza famiglie e imprese, rende più difficile l’accesso ai servizi bancari e aumenta i carichi di lavoro nelle filiali ancora operative. «Non siamo davanti a una razionalizzazione della rete. Siamo davanti ad un arretramento strutturale», ha evidenziato Mercurio.

Nel bilancio dell’attività sindacale è emerso il rafforzamento della Fabi napoletana, che oggi conta 35 rappresentanze sindacali aziendali e 90 dirigenti provinciali, con una presenza sempre più diffusa nei luoghi di lavoro e un’attenzione particolare al coinvolgimento dei giovani e alla formazione dei rappresentanti sindacali.

Ampio spazio è stato dedicato al rinnovo del contratto nazionale, con le richieste di aumento salariale, riduzione dell’orario di lavoro e nuove tutele per i lavoratori, anche rispetto all’introduzione dell’intelligenza artificiale. Mercurio ha richiamato l’importanza della contrattazione per affrontare le trasformazioni del settore e le operazioni di concentrazione bancaria, ribadendo la necessità di salvaguardare occupazione e professionalità.

Tra le questioni affrontate anche le pressioni commerciali, che continuano a incidere sulla qualità del lavoro e sul rapporto con la clientela. «Non si tutela il risparmio spingendo un prodotto; lo si tutela ascoltando il cliente e proponendo soltanto ciò che è adatto alle sue esigenze», ha ricordato il coordinatore, sottolineando come le nuove tecnologie debbano rappresentare un’opportunità per valorizzare le competenze e non uno strumento per ridurre gli organici. Attenzione anche al lavoro agile, che deve essere regolato dalla contrattazione e garantire pari opportunità ai lavoratori delle strutture centrali e della rete.

Nel suo intervento, Mercurio ha infine richiamato il ruolo del segretario generale Lando Maria Sileoni nel rafforzamento della Fabi e nella capacità dell’organizzazione di anticipare le trasformazioni del settore, consolidando la propria presenza e autorevolezza a tutela dei lavoratori.

Presente al Congresso il segretario nazionale della Fabi, Emanuele Amenta, che ha affrontato le sfide legate al rinnovo del contratto nazionale, alle trasformazioni del settore bancario e al ruolo delle strutture territoriali nella crescita dell’organizzazione.

«La sfida del rinnovo del contratto nazionale richiede una Fabi sempre più forte e presente nei luoghi di lavoro. Il ruolo delle strutture provinciali e l’attività di proselitismo sono fondamentali: è dai territori che nasce la forza della nostra organizzazione», ha sottolineato, richiamando l’importanza dell’azione sindacale quotidiana e della capacità della Federazione di incidere sulle scelte che riguardano il settore.

Un ruolo centrale è stato attribuito anche alla comunicazione e alla costante presenza della Fabi sui principali mezzi di informazione, grazie all’impegno del segretario generale Lando Maria Sileoni, che contribuisce a dare forza e visibilità alle battaglie sindacali. Attenzione anche alle pressioni commerciali, che incidono sul benessere dei lavoratori e sulla qualità del rapporto con la clientela, e alle sfide poste dall’intelligenza artificiale e dalle profonde trasformazioni del lavoro bancario, che richiedono una contrattazione capace di garantire tutele, stabilità occupazionale e valorizzazione delle professionalità.

Nel corso dei lavori congressuali sono intervenuti anche i delegati, che hanno contribuito al confronto sulle principali questioni sindacali e sulle prospettive del settore.

A conclusione dei lavori, Roberto Mercurio è stato riconfermato alla guida della Fabi di Napoli, nel segno della continuità dell’azione sindacale e dell’impegno a rafforzare ulteriormente la presenza dell’organizzazione nei luoghi di lavoro.

Segreteria provinciale SAB Napoli:

Roberto Mercurio Segretario Coordinatore
Francesca Caressa Segretario Amministrativo
Gennaro Di Nuccio Segretario
Antonio D’Agostino Segretario
Amalia Serra Segretario

Napoli, 14 ottobre 2026