FABI VENEZIA, ESSERCI OGNI GIORNO: LA FORZA DI UN SINDACATO CHE CRESCE
Al XXIV Congresso provinciale, la coordinatrice Elisa Gallinaro traccia il bilancio del percorso di rilancio della struttura veneziana e indica le priorità per il futuro. Presenza nei luoghi di lavoro, assistenza agli iscritti e crescita organizzativa al centro del confronto, in una fase di profonda trasformazione del settore bancario. Ai lavori partecipa il segretario nazionale Giuliano Xausa.
Un sindacato che riparte dalle persone, rafforza la propria presenza nei luoghi di lavoro e investe sul valore della squadra per affrontare le trasformazioni del settore bancario. Sono questi i temi al centro del XXIV Congresso provinciale della Fabi di Venezia, che riunisce dirigenti sindacali, delegati e iscritti per fare il punto sull'attività svolta e definire gli obiettivi dei prossimi anni. Presenti anche i rappresentanti degli altri Sab veneti, che hanno portato il loro contributo ai lavori, a testimonianza della collaborazione e della coesione tra le strutture territoriali della Federazione.
È una giornata di confronto e condivisione, quella odierna, che la coordinatrice provinciale Elisa Gallinaro definisce con orgoglio «la festa della Fabi di Venezia»: un’occasione per fare il punto sui risultati raggiunti, riflettere sulle difficoltà affrontate e guardare alle sfide che attendono l’Organizzazione.
Al centro della relazione introduttiva, il percorso di cambiamento intrapreso dalla struttura provinciale negli ultimi anni, attraverso una riorganizzazione dell’attività sindacale fondata sulla presenza quotidiana, sull’ascolto dei lavoratori e sulla collaborazione tra le diverse componenti del Sab. Lavoro che prende forma anche grazie al sostegno e all’esperienza del segretario nazionale Giuliano Xausa, come ricorda la coordinatrice, punto di riferimento nel percorso di rilancio della struttura.
«Il cambiamento non si fa a parole, ma con il fare», questo il concetto su cui si fonda la relazione introduttiva, che rivendica il valore di un impegno costruito giorno dopo giorno, attraverso risposte concrete alle esigenze dei colleghi: essere presenti quando i lavoratori hanno bisogno del sindacato rappresenta il principio che guida l’attività della Fabi veneziana. Gallinaro richiama, in particolare, alcune esperienze umane e professionali che hanno segnato profondamente il lavoro della struttura, ricordando come anche le situazioni più difficili dimostrino quanto siano importanti la tempestività degli interventi, la competenza nell’assistenza e soprattutto la vicinanza ai colleghi. Un richiamo al significato più autentico della rappresentanza sindacale, che non si esaurisce nella tutela dei diritti, ma si traduce nella capacità di accompagnare le persone nei momenti di maggiore fragilità.
«È bello essere Fabi nelle giornate di festa, ma è necessario saper essere Fabi quando le cose non vanno dritte», osserva la coordinatrice, ribadendo che il valore del sindacato si misura soprattutto nella presenza costante e nella capacità di intervenire quando serve.
I risultati organizzativi confermano la validità del percorso intrapreso. In un territorio interessato da profonde trasformazioni del settore bancario, che negli ultimi dieci anni ha registrato una riduzione del 40% degli sportelli e del 25% degli occupati, con ripercussioni sull’accesso ai servizi e sul rapporto tra banche, famiglie e imprese, la Fabi veneziana consolida la propria presenza e registra un’inversione di tendenza sul fronte della rappresentanza. Un risultato che conferma l’importanza di un presidio sindacale sempre più capillare, capace di accompagnare i lavoratori nelle trasformazioni del settore e rispondere concretamente alle loro esigenze.
«Questo è solo l’inizio. Abbiamo gli strumenti, la volontà e il compito di crescere ogni giorno, per offrire ai nostri colleghi la migliore Fabi possibile», afferma Gallinaro, indicando nella crescita professionale e umana un valore fondamentale dell’impegno sindacale.
A rendere possibile questo percorso, come sottolinea la coordinatrice, è soprattutto il lavoro di squadra, elemento decisivo per il rilancio del Sab: un impegno collettivo che coinvolge la segreteria provinciale, gli attivisti, le rappresentanze sindacali nei luoghi di lavoro e le strutture dei servizi, con il contributo prezioso dei pensionati. La parola “radici”, come ricorda la coordinatrice, è infatti di grande rilevanza per la Fabi. Un momento significativo del congresso è stato dedicato a Carlo Franchin, pensionato Fabi, al quale il Sab di Venezia ha consegnato una targa di riconoscimento per i suoi sessant’anni di attività sindacale.
A portare il contributo della segreteria nazionale è Giuliano Xausa, che allarga lo sguardo alle sfide che attendono l’intera categoria, richiamando il ruolo centrale della Fabi nella definizione del prossimo contratto collettivo nazionale di lavoro, passaggio fondamentale per rafforzare le tutele, valorizzare le professionalità e garantire nuovi diritti alle lavoratrici e ai lavoratori del settore.
Ampio spazio anche all’impatto dell’intelligenza artificiale, una trasformazione che dovrà essere governata mettendo sempre le persone prima della tecnologia, tutelando l’occupazione e accompagnando l’evoluzione delle competenze. Il segretario nazionale sottolinea inoltre l’importanza della comunicazione, strumento essenziale per dare visibilità all’attività sindacale e rafforzare il rapporto con gli iscritti, e del proselitismo, indispensabile per consolidare la rappresentanza della Federazione. Un percorso che richiede partecipazione, collaborazione e capacità di fare squadra, valorizzando il lavoro delle strutture territoriali e il contributo di ogni dirigente sindacale.
Un richiamo alla forza dell’impegno collettivo che trova piena corrispondenza nell’esperienza della struttura veneziana. «Nessuno di noi, da solo, avrebbe fatto un solo centimetro di questo primo metro percorso», dichiara Gallinaro, sintetizzando il senso di un’esperienza fondata sulla collaborazione, sulla condivisione delle responsabilità e sulla consapevolezza che la forza della Fabi nasce dall’impegno di tutte le sue componenti. E, forte di questa convinzione, la Fabi di Venezia guarda ai prossimi anni, con l’obiettivo di consolidare i risultati ottenuti e rafforzare ulteriormente il legame con i lavoratori e con il territorio. Un percorso che metta, sempre, al centro le persone e riaffermi il valore di un sindacato capace di esserci, ogni giorno, con competenza, responsabilità e attenzione.
Venezia, 15 ottobre 2026








