OLTRE L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, LA FABI DI COMO METTE AL CENTRO PERSONE E DIRITTI
Al congresso provinciale, Loris Macrì riconfermato coordinatore. Al centro del confronto IA, trasformazioni del settore bancario e tutela del lavoro. Presente il segretario nazionale Mauro Scarin, che ha richiamato l’importanza della contrattazione e del rafforzamento della rappresentanza sindacale.
L'intelligenza artificiale, le trasformazioni del settore bancario e la necessità di garantire nuove tutele alle lavoratrici e ai lavoratori sono stati i temi al centro del congresso provinciale della Fabi di Como, che si è svolto oggi, 15 ottobre, con il titolo «Oltre l'I.A. – persone, competenze, diritti: protagonisti del cambiamento». Un appuntamento dedicato alle sfide che attendono il settore del credito e al ruolo del sindacato nell'affrontare le trasformazioni, mantenendo al centro le persone, le competenze e i diritti.
Ad aprire i lavori è stato il coordinatore provinciale Loris Macrì, riconfermato alla guida della struttura, che ha ripercorso l’attività svolta negli ultimi quattro anni, sottolineando il rafforzamento della presenza sindacale nelle banche del territorio, l’ampliamento dei servizi agli iscritti e gli investimenti nella formazione dei dirigenti sindacali. Un percorso che ha consolidato il ruolo della Fabi come punto di riferimento per i lavoratori della provincia, attraverso un’attività quotidiana di assistenza, ascolto e tutela.
Ampio spazio è stato dedicato all’intelligenza artificiale e alle conseguenze che la sua diffusione potrà avere sull’organizzazione del lavoro bancario. La trasformazione tecnologica richiede un ruolo sempre più incisivo della contrattazione collettiva, chiamata ad anticipare i cambiamenti e a garantire trasparenza, formazione e salvaguardia delle professionalità. «Non possiamo permettere che il merito creditizio di una famiglia, la valutazione di un lavoratore o la gestione delle filiali vengano affidati ad algoritmi ciechi e privi di etica», ha sottolineato il coordinatore, ribadendo la necessità di assicurare il controllo umano sulle decisioni automatizzate e di redistribuire i benefici dell’innovazione anche attraverso migliori condizioni di lavoro. Sul fronte territoriale, l’attenzione si è concentrata sulle condizioni di lavoro dei 1.589 dipendenti bancari della provincia di Como, con particolare riferimento alla carenza di organici, all’aumento dei carichi di lavoro e alle pressioni commerciali.
Tra i temi affrontati anche l’operazione Bper-Popolare di Sondrio e la necessità di tutelare occupazione e professionalità nei processi di aggregazione bancaria. Centrale, inoltre, il ruolo delle banche di credito cooperativo, punto di riferimento per le comunità locali e le piccole imprese, capaci di garantire un rapporto diretto con il territorio e un modello di credito fondato sulla prossimità. Nel suo intervento, Macrì ha inoltre sottolineato l’importanza del ricambio generazionale all’interno dell’organizzazione, con l’ingresso di nuovi dirigenti sindacali e il coinvolgimento delle giovani generazioni, senza disperdere il patrimonio di esperienza dei colleghi più anziani. Un impegno che si inserisce nel percorso di crescita della struttura provinciale e nella volontà di rafforzare ulteriormente la presenza della Fabi nei luoghi di lavoro. «Nessuna innovazione senza partecipazione», il messaggio con cui ha concluso la relazione, richiamando la necessità di affrontare le sfide future con un sindacato preparato, unito e vicino alle persone.
Dopo Macrì ha preso la parola il segretario nazionale della Fabi, Mauro Scarin, che ha richiamato l’attenzione sulle principali priorità dell’azione sindacale, a partire dal confronto per il rinnovo del contratto collettivo nazionale e dal rafforzamento della presenza della Federazione nei territori. Scarin ha evidenziato il ruolo fondamentale delle strutture provinciali e dell’attività di proselitismo, indispensabili per consolidare la rappresentanza e mantenere un rapporto diretto con le lavoratrici e i lavoratori. Ha inoltre sottolineato l’importanza dell’azione portata avanti dal segretario generale Lando Maria Sileoni nella trattativa con le controparti, con l’obiettivo di ottenere risultati concreti in termini di diritti, tutele e valorizzazione delle professionalità. «La forza della Fabi sta nella sua capacità di essere presente, ascoltare e dare risposte. Rafforzare la nostra organizzazione significa avere più peso ai tavoli negoziali e continuare a difendere gli interessi della categoria», ha concluso.
Il congresso ha confermato la volontà della Fabi di Como di proseguire nel percorso di rafforzamento della rappresentanza sindacale, puntando sulla formazione, sulla partecipazione e sulla tutela del lavoro in una fase di profonde trasformazioni per il settore bancario.
Segreteria provinciale SAB Como:
Loris Macrì segretario coordinatore
Lumini Roberto segretario coordinatore aggiunto
Flavio piccolo segretario amministrativo
Lidia Molgora
Riganello Andrea
Como, 15 ottobre 2026









