FABI REGGIO EMILIA, BANCHE E IMPRESE A CONFRONTO SUL FUTURO DEL CREDITO

Al XXIII congresso provinciale il ruolo degli istituti bancari nell’economia locale e l’importanza del rapporto con famiglie e imprese. Presenti il segretario generale Lando Maria Sileoni, il segretario generale aggiunto, Mattia Pari, e il segretario nazionale amministrativo, Franco Casini. La Fabi si conferma punto di riferimento per oltre 1.400 bancari reggiani. Tavola rotonda condotta da Frediano Finucci con rappresentanti del mondo bancario e imprenditoriale.

FABI REGGIO EMILIA, BANCHE E IMPRESE A CONFRONTO SUL FUTURO DEL CREDITO

Il ruolo delle banche nell'economia locale, la centralità delle lavoratrici e dei lavoratori e il rapporto con famiglie e imprese sono stati al centro del XXIII congresso provinciale della Fabi di Reggio Emilia. All'appuntamento hanno partecipato il segretario generale Lando Maria Sileoni, il segretario generale aggiunto Mattia Pari e il segretario nazionale amministrativo Franco Casini.

Presenti anche Roberto Speziotto, responsabile Risorse umane di BancoBpm, Carlo Zucchetti, responsabile Politiche del lavoro dello stesso gruppo bancario, oltre ai coordinatori Fabi di sab e gruppi bancari, testimonianza dello spirito di collaborazione e del forte legame tra le diverse strutture dell’Organizzazione.

In una sala gremita di dirigenti Fabi, ampio spazio all’atteso intervento del segretario generale, Lando Maria Sileoni, che ha affrontato le prospettive del settore bancario, dalle operazioni straordinarie al rinnovo del contratto nazionale, soffermandosi sulle priorità che attendono il sindacato nel 2027.

«La forza e la rappresentatività della Fabi sono il risultato del lavoro quotidiano delle nostre dirigenti e dei nostri dirigenti sindacali, della loro presenza nelle banche e del rapporto di fiducia che hanno costruito con le colleghe e i colleghi. È grazie a questo impegno che possiamo rappresentare con autorevolezza le persone e tutelarne i diritti. Le operazioni straordinarie avviate nel settore rispondono alla necessità delle banche italiane di rafforzarsi per competere con i grandi gruppi internazionali. Ma alle aggregazioni seguiranno nuovi piani industriali, ai quali si aggiungeranno gli aggiornamenti di quelli degli altri istituti di credito, non direttamente coinvolti dalle operazioni straordinarie. Il 2027 sarà quindi un anno particolarmente impegnativo, nel quale dovremo affrontare questioni decisive per l’organizzazione del lavoro, l’occupazione, le professionalità e l’impatto dell’intelligenza artificiale. È necessario arrivare al rinnovo del contratto nazionale, con una parte normativa rafforzata, per poter gestire le ricadute delle scelte aziendali e garantire tutele concrete» ha sottolineato Sileoni.

L’attività sindacale degli ultimi tre anni, il consolidamento della rappresentatività della Fabi nella provincia, con una rappresentanza del 37% dei lavoratori del settore e il radicamento nelle diverse realtà bancarie locali, nella relazione introduttiva di Gianpaolo Fontana.

«La nostra struttura gode di ottima salute e ci accingiamo a celebrare questo Congresso con la consapevolezza di aver fatto un buon lavoro», ha sottolineato Fontana, ricordando l’impegno quotidiano della struttura provinciale nell’assistenza ai colleghi, la presenza costante nelle filiali e negli uffici e l’attività di formazione rivolta ai dirigenti sindacali. Un lavoro che ha consentito di mantenere sostanzialmente stabile il numero degli iscritti nonostante le uscite dal settore attraverso il Fondo di solidarietà. Particolare attenzione è stata dedicata al rapporto tra banche e territorio. La provincia di Reggio Emilia conta 230 sportelli bancari, di cui 80 nel capoluogo e 150 negli altri comuni. Un dato significativo riguarda la presenza di almeno uno sportello in tutti i 42 comuni della provincia, una situazione in controtendenza rispetto a molte altre realtà italiane.

Il tema scelto per il congresso, «Vicino al territorio, la banca a sostegno di famiglie e imprese», ha offerto l’occasione per riflettere sul ruolo sociale degli istituti di credito e sull’importanza delle competenze professionali nel rapporto con la clientela. «L’anello di congiunzione tra banche e clientela sono le colleghe e i colleghi che con le loro relazioni e le loro competenze riescono a far sì che le esigenze della clientela possano trovare corresponsione nel sistema bancario», ha evidenziato Fontana. «Le persone restano indispensabili nell’attività lavorativa, gli strumenti tecnologici possono essere di supporto ma non devono sostituire le persone».

Uno dei momenti principali della giornata è stata la tavola rotonda condotta da Frediano Finucci, giornalista di La7, dedicata al rapporto tra banche, famiglie e imprese. Al confronto hanno preso parte Sileoni, il coordinatore provinciale Gianpaolo Fontana, Fabio Cerati, responsabile dell’area di Reggio Emilia e provincia di BancoBpm, Lorella Braglia, presidente di Forno Stria, e Matteo Cugini, amministratore delegato di Fattoria Italia.

Il dibattito ha offerto un’occasione di confronto sul rapporto tra sistema bancario e tessuto economico provinciale, approfondendo il ruolo del credito a sostegno di famiglie e imprese e le prospettive di sviluppo del territorio. Tra i temi affrontati anche l’evoluzione del settore finanziario, la riforma del mercato dei capitali, con particolare attenzione alle esigenze delle realtà produttive locali, e le opportunità legate all’utilizzo dell’intelligenza artificiale e all’importanza delle competenze e delle relazioni umane in un contesto di crescente innovazione.

Il congresso è proseguito con interventi, dibattito e votazioni.

L’appuntamento è al congresso nazionale a Roma dal 18 al 22 gennaio 2027.

Reggio Emilia, 16 ottobre 2026