FABI MODENA, UNA STORIA DI PERSONE, FIDUCIA E FUTURO
All’XI congresso provinciale, con Mattia Pari e Franco Casini, il confronto sulle trasformazioni del settore, pressioni commerciali, rinnovo del contratto e intelligenza artificiale. Giulia Di Viesti richiama il valore delle competenze e delle rappresentanze sindacali. Un momento di profonda emozione nel ricordo di Luca Baroni.
Una storia sindacale costruita sulle persone, sulla fiducia e sulla capacità di affrontare insieme le sfide del lavoro bancario. È il filo conduttore dell’XI congresso provinciale della Fabi di Modena, che ha riunito dirigenti e delegati per tracciare il bilancio dell’ultimo quadriennio e guardare alle prospettive del settore. Ai lavori hanno partecipato il segretario generale aggiunto Mattia Pari e il segretario nazionale amministrativo Franco Casini.
Sicuri nel presente, coraggiosi per il futuro è il tema scelto per il congresso, un messaggio che Giulia Di Viesti ha posto al centro della relazione della segreteria uscente: partire dalla solidità delle tutele conquistate per affrontare con determinazione i cambiamenti che attendono le lavoratrici e i lavoratori bancari.
Di Viesti ha ripercorso l’evoluzione del settore bancario negli ultimi quattro anni, evidenziando come i profondi cambiamenti intervenuti abbiano inciso sull’organizzazione del lavoro e sulle condizioni dei dipendenti. Ha ricordato il contributo determinante delle lavoratrici e dei lavoratori ai risultati raggiunti dalle banche, sottolineando l’importanza di valorizzarne le competenze e la professionalità. Particolare attenzione è stata dedicata alle indebite pressioni commerciali, un fenomeno che continua a incidere sul benessere psicologico dei dipendenti e sulla qualità del lavoro. Obiettivi di vendita sempre più stringenti, controlli attraverso gli strumenti digitali e richieste commerciali continue rischiano di mettere in secondo piano il ruolo professionale dei bancari. «Le banche non sono supermercati!», ha ribadito Di Viesti, richiamando la necessità di tutelare la dignità dei lavoratori e il rapporto di fiducia con i risparmiatori. La consulenza, ha sottolineato, deve continuare a fondarsi sulle competenze, sull’ascolto e sulla conoscenza delle esigenze della clientela.
In questo scenario, la coordinatrice ha rivendicato il ruolo svolto dalla Fabi di Modena durante il quadriennio, attraverso l’assistenza quotidiana ai colleghi, la tutela della volontarietà delle uscite nei processi di riorganizzazione e gli interventi contro le indebite pressioni commerciali. Un impegno che ha riguardato anche lo smart working, il diritto alla disconnessione e la difesa delle condizioni di lavoro.
E poi il rinnovo del contratto collettivo nazionale. Di Viesti ha ricordato i risultati raggiunti con l’accordo del 2023, sottolineando l’importanza di proseguire il percorso di rafforzamento delle tutele economiche e normative.
Sull’andamento della trattativa in corso per il rinnovo contrattuale è intervenuto il segretario generale aggiunto Mattia Pari, che ha ripercorso i contenuti degli incontri con l’Abi, entrando nel merito delle questioni affrontate e delle posizioni espresse dalla controparte. Pari ha richiamato l’importanza del fattore tempo, sottolineando la necessità di arrivare a risposte concrete senza prolungare ulteriormente il confronto. «Abbiamo presentato una piattaforma ambiziosa per il settore e ci aspettiamo risposte concrete e nel merito», ha affermato. Ha affrontato anche il risiko bancario e le Opas in corso, soffermandosi sulle prospettive delle operazioni straordinarie e sull’attenzione che il sindacato riserva alle possibili conseguenze per l’occupazione, le professionalità e l’organizzazione del lavoro.
Uno dei passaggi più significativi della relazione della segreteria uscente è stato dedicato all’intelligenza artificiale, già presente in numerose attività bancarie, dalla valutazione del merito creditizio all’automazione dei processi. Di Viesti ha richiamato il rischio che le nuove tecnologie vengano utilizzate dalle aziende soprattutto come strumento di riduzione dei costi e degli organici, anziché come opportunità per migliorare il lavoro. «La tecnologia va governata, non subita», ha sottolineato, ribadendo la necessità di investire nella formazione e nella riqualificazione professionale.
«L’intelligenza artificiale, dovrebbe diventare uno strumento capace di alleggerire le attività ripetitive e burocratiche, lasciando ai bancari più tempo per la consulenza e il rapporto con la clientela. Un ruolo che resta insostituibile soprattutto nel rapporto con le famiglie e con le imprese del territorio. Nessun algoritmo, può comprendere fino in fondo le difficoltà di un imprenditore o le preoccupazioni di una giovane coppia che chiede un mutuo» ha osservato.
Accanto ai temi sindacali, il congresso ha vissuto un momento di particolare emozione nel ricordo di Luca Baroni, già coordinatore del Sab di Modena e componente del Comitato direttivo centrale della Fabi, recentemente scomparso. Un video ne ha ripercorso la storia all’interno dell’Organizzazione, ricordandone il percorso sindacale e umano, fino al saluto rivolto alla moglie e ai figli.
A rendere ancora più intenso l’omaggio sono state le parole di Giulia Di Viesti, che ha spiegato come la scelta di non nominare un presidente del congresso fosse legata proprio a Luca: quel ruolo era stato pensato per lui, per condividere insieme una giornata di festa. La coordinatrice ne ha ricordato il carattere gioioso e l’importanza nel proprio percorso sindacale. «Devo tutto a Luca nel mio ruolo di coordinatrice e porterò sempre con me il suo insegnamento», ha detto, esprimendo la volontà di trasformare il dolore della perdita nella consapevolezza di un legame da custodire, mantenendo viva la vicinanza alla sua famiglia.
Anche Franco Casini ha voluto ricordare Luca Baroni, richiamandone il contributo come componente del Comitato direttivo centrale della Fabi e sottolineando il rapporto di amicizia che lo lega da anni alla struttura modenese. Un intervento che ha testimoniato il valore dei rapporti costruiti nel tempo e il legame tra la realtà provinciale e l’Organizzazione nazionale.
Nella conclusione del suo intervento, Di Viesti ha rivolto parole personali alle Rsa modenesi, riconoscendo nella fiducia reciproca il punto di forza della struttura provinciale. Una fiducia costruita attraverso il confronto, la condivisione delle responsabilità e la disponibilità a sostenersi nelle difficoltà, che rappresenta il patrimonio più importante della Fabi di Modena.
È proprio in questa capacità di unire competenze, impegno sindacale e rapporti umani che la struttura modenese riconosce le proprie radici e trova la forza per affrontare le sfide future.
I lavori sono proseguiti con le votazioni.
Segreteria provinciale SAB Modena:
Di Viesti Giulia segretaria coordinatrice
Pavarani Simona segreteria amministrativa
Bonofiglio Linda
Maffezzoli Matteo
Zucchi Andrea
Modena, 17 ottobre 2026







