FABI MESSINA, DIFENDERE LA PRESENZA DEL CREDITO SUL TERRITORIO E CONTRASTARE LE PRESSIONI COMMERCIALI

Al congresso provinciale l’intervento del segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, sulle sfide contrattuali e sulla tutela del lavoro bancario. Focus sull’arretramento della presenza fisica con oltre il 60% dei comuni sui 108 presenti nel territorio senza filiali e sulla necessità di governare l’innovazione tecnologica.

FABI MESSINA, DIFENDERE LA PRESENZA DEL CREDITO SUL TERRITORIO E CONTRASTARE LE PRESSIONI COMMERCIALI

La salvaguardia degli sportelli sul territorio, il contrasto alle pressioni commerciali e la necessità di gestire l'evoluzione tecnologica senza arretrare sul fronte dei diritti hanno animato i lavori del congresso provinciale della Fabi di Messina. Un momento di confronto approfondito che ha definito le linee guida dell'azione sindacale peloritana in vista delle prossime scadenze contrattuali e verso il congresso nazionale della federazione.

A fare il punto sulla situazione di settore e sulle prospettive della categoria è stato il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, che ha richiamato le responsabilità del sistema creditizio: «Gli straordinari risultati di bilancio registrati dagli istituti di credito pongono una questione ineludibile di equità e rispetto verso chi lavora. Non permetteremo che le logiche di massimizzazione del profitto continuino a tradursi nella chiusura indiscriminata degli sportelli, soprattutto nel Mezzogiorno, dove ogni filiale che chiude rappresenta una ferita per la comunità e un freno per l’economia reale. Il contratto collettivo nazionale di lavoro è lo strumento essenziale per garantire certezze retributive, tutelare il potere d’acquisto e ristabilire un clima aziendale sereno, lontano dall’ossessione del budget a tutti i costi. L’innovazione tecnologica non può trasformarsi in un alibi per impoverire gli organici o snaturare la professione: il sindacato rivendica il proprio ruolo di governo dei processi per assicurare che la trasformazione digitale crei nuove competenze e non crei isolamento per i territori e precarietà per le persone».

Il quadro delle dinamiche locali e le complessità operative della provincia sono stati illustrati nella relazione del coordinatore provinciale della Fabi di Messina, Massimo Pellegrino. «Nell’ultimo anno il settore bancario messinese ha registrato un’accelerazione nei processi di riorganizzazione, con una progressiva contrazione della rete fisica e una spinta verso i canali digitali che mal si concilia con l’età media avanzata della popolazione locale», ha spiegato Pellegrino. «Sul versante dei finanziamenti assistiamo a un andamento a due velocità, condizionato dal livello dei tassi e dalla dimensione delle imprese, mentre il fenomeno più allarmante resta il progressivo allontanamento dei servizi bancari dalle comunità locali: oggi il 60 % dei comuni su 108 è completamente privo di uno sportello».

Il coordinatore provinciale della Fabi di Messina ha quindi posto l’accento sulle ricadute per il personale e sul clima interno alle filiali. «Il continuo ridimensionamento delle strutture e la riduzione degli organici hanno generato un sovraccarico operativo che alimenta indebite pressioni commerciali e stress correlato, una criticità che denunciamo con forza da tempo», ha evidenziato Pellegrino. «I budget crescono a ritmi eccessivi, accompagnati da solleciti insistenti e report asfissianti che sottraggono tempo alla qualità del servizio e minano la salute delle lavoratrici e dei lavoratori. Un segnale positivo arriva dagli ultimi accordi sindacali di gruppo che prevedono il ricambio generazionale con il principio di un ingresso per ogni uscita, ma occorre vigilare affinché questo equilibrio si traduca in un sostegno effettivo per le filiali del nostro territorio».

«La nostra priorità per il prossimo mandato sarà governare la trasformazione senza sacrificare l’occupazione né il ruolo del credito», ha concluso Pellegrino. «Continueremo a monitorare l’introduzione dell’intelligenza artificiale e della digitalizzazione, contrastando l’arretramento delle banche e tutelando il benessere nei luoghi di lavoro. La leadership che gli iscritti riconoscono alla Fabi di Messina nasce proprio dalla presenza costante, dall’ascolto e da una rete completa di servizi fiscali, legali e previdenziali al fianco dei colleghi».

Il dibattito congressuale ha registrato la piena adesione dei delegati alle linee strategiche illustrate dalla segreteria provinciale della Fabi di Messina e dal segretario generale della Fabi, concludendosi con le votazioni per il rinnovo degli organismi statutari provinciali.

Segreteria provinciale SAB Messina

Massimo Pellegrino: segretario coordinatore
Massimo Romagnolo: segretario coordinatore aggiunto
Stefano Musumeci: segretario coordinatore aggiunto
Sonia Merlino: segretaria amministrativa
Mariagrazia Maiorana: segretaria organizzativa
Piero Briuglia: segretario organizzativo
Giovanni Bonfiglio: segretario organizzativo
Ernesto Del Giudice
Giuseppe Amalfi
Placido Minutoli
Filippo Restuccia
Giovanni Campanella

Messina, 20 ottobre 2026