FABI AVELLINO, RAPPRESENTANZA SINDACALE E PRESENZA SUL TERRITORIO PER IL FUTURO DELL’IRPINIA

Al Congresso provinciale, il coordinatore Franco Di Dio traccia il bilancio dell’attività svolta e indica le priorità per il prossimo quadriennio. Al centro del confronto, il rafforzamento della rappresentanza sindacale, la tutela dei lavoratori e il ruolo delle banche nello sviluppo delle aree interne. Presente il segretario nazionale Fabi Elisabetta Mercaldo ed esponenti delle istituzioni locali e del mondo bancario.

FABI AVELLINO, RAPPRESENTANZA SINDACALE E PRESENZA SUL TERRITORIO PER IL FUTURO DELL’IRPINIA

Una rappresentanza sindacale sempre più radicata nel territorio, la tutela dell'occupazione e la necessità di preservare il rapporto tra banche, famiglie e imprese. Sono questi i temi al centro del Congresso provinciale della Fabi di Avellino, un appuntamento dedicato al bilancio dell'attività svolta negli ultimi anni e alle prospettive del settore bancario, in una fase caratterizzata da profonde trasformazioni organizzative e tecnologiche.

ùA tracciare il quadro è il coordinatore provinciale Franco Di Dio, che nella relazione introduttiva richiama il valore della contrattazione, della rappresentanza sindacale e della presenza nei luoghi di lavoro, sottolineando l’importanza di accompagnare i processi di cambiamento senza compromettere i diritti e la professionalità dei lavoratori.

Un confronto che coinvolge anche il mondo delle istituzioni e dell’economia locale, con la partecipazione del sindaco di Avellino Nello Pizza, dell’onorevole Michele Gubitosa, del sindaco di Serino Vito Pelosi, del vice direttore generale della BCC Capaccio e Serino Armando Sparano e del vice presidente Confesercenti Avellino Leonardo Di Dio.

Il territorio irpino presenta caratteristiche economiche e sociali che rendono particolarmente importante il ruolo delle banche: la presenza di numerosi piccoli comuni, una popolazione mediamente più anziana e un tessuto produttivo costituito prevalentemente da piccole e medie imprese conferiscono agli istituti di credito una funzione che va oltre la semplice erogazione di servizi finanziari. Per famiglie, artigiani, commercianti e imprenditori, la filiale continua a rappresentare un punto di riferimento essenziale per l’accesso al credito, la gestione del risparmio e il sostegno alle attività economiche.

In questo contesto, la progressiva riduzione della rete bancaria costituisce una delle principali criticità. Le riorganizzazioni dei gruppi, le aggregazioni e la digitalizzazione dei servizi hanno modificato la distribuzione degli sportelli, con conseguenze particolarmente significative nelle aree interne. Secondo i dati sulla riduzione degli sportelli bancari elaborati dalla Fabi, alla fine del 2025 i comuni italiani privi di filiali erano 3.457, pari al 44% del totale, mentre quasi 11,5 milioni di cittadini vivevano in comuni senza sportelli o con un’unica filiale.

Per l’Irpinia, la presenza bancaria rappresenta anche un elemento di coesione economica e sociale. La riduzione delle filiali rischia infatti di accentuare le difficoltà delle comunità più piccole, soprattutto per le fasce anziane della popolazione e per le imprese che necessitano di un rapporto diretto con gli interlocutori finanziari. Da qui la necessità, evidenziata dalla Fabi, di coniugare innovazione digitale e mantenimento dei servizi sul territorio, valorizzando il ruolo delle persone e della consulenza professionale.

Accanto alle questioni territoriali, il congresso dedica ampio spazio alle condizioni di lavoro nel settore bancario a livello nazionale. A intervenire su questi temi è stato il segretario nazionale Elisabetta Mercaldo, che ha richiamato l’importanza del rinnovo del contratto collettivo nazionale e la necessità di rafforzare le garanzie per le lavoratrici e i lavoratori, anche alla luce delle trasformazioni in atto nel settore. «La fase che stiamo attraversando richiede un impegno sindacale forte e una contrattazione capace di dare risposte concrete. Le profonde evoluzioni del sistema bancario non possono prescindere dalla salvaguardia dei diritti, dalla valorizzazione delle professionalità e dalla qualità delle condizioni di lavoro. È su questi obiettivi che la Fabi continuerà a portare avanti il confronto con le controparti», ha dichiarato Mercaldo.

In questo scenario si inserisce il percorso di consolidamento della Fabi di Avellino, che nel corso dell’ultimo mandato ha rafforzato la propria rappresentanza nelle aziende del territorio e sviluppato un’attività sindacale fondata sull’assistenza individuale e collettiva, sulla contrattazione e sulla formazione dei dirigenti.

Un impegno che si è tradotto anche in una presenza costante nel dibattito pubblico locale, attraverso interventi sui mezzi di informazione, convegni, incontri con le istituzioni e iniziative dedicate alle trasformazioni del settore bancario. Dalla riduzione degli sportelli alla tutela dell’occupazione, dall’accesso al credito alle nuove tecnologie, la Fabi irpina ha contribuito a portare all’attenzione della collettività questioni che riguardano non soltanto i lavoratori bancari, ma l’intero territorio.

Il Congresso rappresenta quindi un momento di confronto sul futuro della rappresentanza sindacale e sulle priorità per i prossimi quattro anni, con l’obiettivo di consolidare il lavoro svolto e rafforzare ulteriormente la presenza della Fabi nelle aziende e nelle comunità locali. La sfida è accompagnare l’evoluzione del sistema bancario mantenendo al centro le persone, le professionalità e la funzione economica e sociale del credito.

Avellino, 22 ottobre 2026

Segreteria Provinciale SAB Avellino

Franco Di Dio – Segr. Coordinatore
Fortunato Papa – Segr. Amministrativo
Paolo Spagnuolo
Antonio Daniele