FABI FOGGIA, SICUREZZA E TUTELA DEL LAVORO AL CENTRO DEL CONGRESSO

La sicurezza degli sportelli bancari e gli episodi di criminalità sul territorio al confronto con magistratura, istituzioni, rappresentanti delle banche e del sindacato. Il nuovo coordinatore Giovanni Rizzi richiama l’attenzione sulla dignità del lavoro, sulle pressioni commerciali e sulle trasformazioni del settore. Presente il segretario nazionale organizzativo Mauro Scarin.

FABI FOGGIA, SICUREZZA E TUTELA DEL LAVORO AL CENTRO DEL CONGRESSO

La sicurezza delle filiali bancarie, la tutela dei lavoratori e le conseguenze della criminalità sul territorio. Sono stati questi i temi al centro del congresso provinciale della Fabi di Foggia, che ha dedicato una parte importante dei lavori a un problema particolarmente sentito nella provincia: il ripetersi di episodi criminosi ai danni degli sportelli automatici, con conseguenze sulla sicurezza dei dipendenti, sull’operatività delle banche e sui servizi alla clientela. Un fenomeno che ha richiamato l’attenzione sulla necessità di risposte condivise da parte delle istituzioni, delle aziende di credito e delle organizzazioni sindacali.

Ad affrontare il tema della sicurezza, insieme alle principali sfide che attendono il settore bancario, è stato il segretario nazionale organizzativo della Fabi, Mauro Scarin, che nel suo intervento ha posto l’accento sull’importanza della contrattazione nazionale, sulle trasformazioni legate all’introduzione delle nuove tecnologie e sulla necessità di garantire condizioni di lavoro sicure. Scarin ha richiamato il ruolo centrale del sindacato nell’accompagnare i cambiamenti organizzativi e tecnologici, sottolineando l’impegno della Fabi nella tutela dell’occupazione, dei diritti e delle professionalità. Particolare attenzione è stata dedicata al rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro, considerato uno strumento fondamentale per rafforzare le tutele e valorizzare il lavoro bancario.

«Il rinnovo del contratto nazionale rappresenta un appuntamento fondamentale per il futuro della categoria. Il nostro impegno è quello di garantire ai lavoratori maggiori tutele, il riconoscimento delle professionalità e condizioni economiche e normative adeguate ai cambiamenti del settore. La Fabi continuerà a essere protagonista della trattativa, con l’obiettivo di difendere l’occupazione, migliorare la qualità del lavoro e assicurare che le trasformazioni delle banche non ricadano sulle spalle dei dipendenti», ha sottolineato Scarin.

Sulle trasformazioni del settore e sulle conseguenze per i lavoratori si è soffermato anche il nuovo coordinatore della Fabi di Foggia, Giovanni Rizzi, che nella sua relazione congressuale ha approfondito le difficoltà quotidiane dei bancari e il ruolo che il sindacato è chiamato a svolgere in una fase di profondi cambiamenti.

Dalla progressiva chiusura delle filiali alla digitalizzazione, dall’intelligenza artificiale alla riorganizzazione del lavoro, Rizzi ha richiamato l’attenzione sulle conseguenze che le nuove strategie bancarie possono determinare per i dipendenti e per le comunità locali.

«Fare sindacato oggi nel credito non significa contrastare il futuro o l’innovazione, ma pretendere che il futuro metta al centro la dignità del lavoro e la salute delle persone», ha sottolineato il coordinatore.

Tre le priorità individuate nella relazione: contrastare lo stress lavorativo e le pressioni commerciali, accompagnare la digitalizzazione difendendo l’occupazione e riaffermare la funzione sociale del credito. Un impegno che, secondo Rizzi, deve tradursi in una contrattazione capace di affrontare i cambiamenti tecnologici, garantendo formazione continua, riqualificazione professionale e condizioni di lavoro sostenibili.

«Quando una filiale chiude, quando un territorio viene abbandonato, non perdiamo solo posti di lavoro: perde tutta la collettività», ha ricordato Rizzi, ribadendo il valore economico e sociale della presenza bancaria e richiamando l’articolo 47 della Costituzione, che tutela il risparmio e favorisce l’accesso al credito.

In questo scenario, il coordinatore ha sottolineato il ruolo sempre più importante del sindacato, non soltanto nella difesa dei diritti contrattuali, ma anche nell’ascolto delle difficoltà dei lavoratori e nella capacità di trasformare le preoccupazioni individuali in risposte collettive.

Un messaggio che Rizzi ha affidato anche alla conclusione della sua relazione: «E non dimentichiamo mai che i numeri fanno i bilanci, ma sono i lavoratori che fanno le banche».

Dalla tutela del lavoro alla sicurezza del territorio, il congresso ha poi allargato il confronto alle conseguenze della criminalità sull’attività bancaria, dedicando un approfondimento ai ripetuti episodi che interessano gli sportelli automatici e ai rischi per dipendenti e cittadini. Su questi temi si è svolta la tavola rotonda dal titolo “La Fabi a difesa del lavoro, della sicurezza e del territorio”, moderata da Enrico Ciccarelli.

Al confronto hanno partecipato il sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Foggia, Laura Simeone; l’assessore alla Sicurezza e alla Legalità del Comune di Foggia, Giulio De Santis; il responsabile Gestione Risorse Distretto Centro Sud di Banco Bpm, Paolo Giusti; il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza di Intesa Sanpaolo, Dario Giannoccaro, e il segretario nazionale organizzativo della Fabi, Mauro Scarin.

Il confronto ha evidenziato la necessità di rafforzare la collaborazione tra istituzioni, aziende di credito e organizzazioni sindacali per migliorare la prevenzione, tutelare i lavoratori e garantire la continuità dei servizi bancari. Dall’inizio dell’anno, il territorio foggiano ha registrato oltre 30 episodi tra azioni criminose e atti vandalici ai danni degli sportelli automatici. Una situazione che, oltre alle conseguenze sull’operatività bancaria, incide sulla percezione della sicurezza e sul benessere psicologico dei dipendenti e della clientela. Proprio su questi aspetti la Fabi di Foggia ha richiamato l’attenzione delle istituzioni, chiedendo maggiori garanzie e interventi concreti a tutela di chi lavora nelle filiali e dei cittadini.

La giornata congressuale è proseguita con gli interventi dei dirigenti sindacali e con gli adempimenti previsti per il rinnovo degli organismi provinciali e l’elezione dei delegati al prossimo Congresso nazionale della Fabi, in programma a gennaio 2027.

Foggia, 22 ottobre 2026