PASSAGGIO DI CONSEGNE ALLA FABI DI RIETI, CICCHETTI RACCOGLIE L’EREDITÀ DI D’ANGELI
Stefano Cicchetti eletto nuovo coordinatore provinciale dopo la guida di Maurizio D’Angeli. Presente al congresso il segretario nazionale Emanuele Amenta. Al centro dei lavori la tutela dei lavoratori, la riduzione degli sportelli e le trasformazioni del settore bancario.
Un passaggio di testimone nel segno della continuità, dell’impegno e della vicinanza ai lavoratori. Il congresso provinciale della Fabi di Rieti, che si è svolto nella sala convegni del Parco del Principe, ha segnato l’inizio di una nuova fase per il sindacato territoriale. Maurizio D’Angeli ha lasciato la guida della struttura provinciale a Stefano Cicchetti, eletto nuovo coordinatore al termine dei lavori congressuali. Un momento significativo per la Fabi reatina, che negli anni ha consolidato la propria presenza nelle banche del territorio, costruendo un rapporto diretto con gli iscritti e confermandosi un punto di riferimento per la categoria.
I lavori si sono aperti con la nomina per acclamazione di D’Angeli alla presidenza dell’assemblea. Un riconoscimento al percorso umano e sindacale del coordinatore uscente, protagonista per tanti anni della vita della Federazione a Rieti. Dopo il suo saluto iniziale, la parola è passata a Cicchetti, che ha tracciato un quadro della situazione bancaria provinciale, soffermandosi sui cambiamenti intervenuti negli ultimi anni e sulle principali sfide che attendono il sindacato. Nella sua relazione Cicchetti si è soffermato sulla progressiva riduzione degli sportelli bancari nella provincia di Rieti, un fenomeno che ha inciso sull’organizzazione del lavoro, aumentando i trasferimenti e i disagi per i dipendenti, e sulla qualità dei servizi offerti a cittadini e imprese, soprattutto nei comuni più piccoli.
Il nuovo coordinatore ha richiamato anche il ridimensionamento delle strutture direzionali locali e l’accentramento di numerose attività verso i grandi poli nazionali, con una trasformazione delle professionalità presenti sul territorio e una crescente concentrazione degli addetti nelle reti commerciali. In questo scenario, la Fabi ha mantenuto una posizione di primo piano nella rappresentanza sindacale provinciale. Con una quota stimata superiore al 55% dei lavoratori sindacalizzati, l’organizzazione si è confermata la prima sigla della categoria nel Reatino. Un risultato che ha testimoniato il radicamento della Federazione e il lavoro svolto negli anni, fondato sulla presenza costante nei luoghi di lavoro, sull’assistenza agli iscritti e sulla capacità di interpretare le esigenze dei colleghi.
Lo sguardo si è quindi rivolto alle sfide future. Dalla tutela del contratto collettivo nazionale alla gestione delle ricadute occupazionali delle riorganizzazioni bancarie, dalle pressioni commerciali alla necessità di valorizzare le professionalità, fino all’impatto dell’intelligenza artificiale sui modelli organizzativi. Temi sui quali Cicchetti ha ribadito la necessità di mantenere alta l’attenzione, rimettendo al centro la dignità del lavoro e il ruolo delle persone. Particolare attenzione è stata dedicata alla mobilità del personale, alle condizioni di lavoro nelle filiali e alla necessità di garantire retribuzioni adeguate, anche alla luce dell’andamento dell’inflazione e dei risultati economici conseguiti dal settore bancario. La trasformazione digitale, è stato sottolineato, dovrà rappresentare uno strumento di supporto all’attività dei lavoratori e non un processo di sostituzione delle professionalità. Al congresso hanno portato il proprio saluto anche i rappresentanti delle strutture provinciali Fabi di Roma, L’Aquila e Benevento, a testimonianza del legame e della collaborazione tra le organizzazioni territoriali.
Al congresso è intervenuto il segretario nazionale della Fabi, Emanuele Amenta, che ha richiamato l’importanza del rinnovo del contratto nazionale, del proselitismo e della tutela dei lavoratori di fronte alle trasformazioni del settore bancario. «La forza della Fabi nasce dalla presenza quotidiana nei luoghi di lavoro e dalla vicinanza agli iscritti. Dobbiamo continuare a crescere, difendere i diritti dei colleghi e valorizzare le professionalità», ha sottolineato Amenta, ringraziando Maurizio D’Angeli per il lungo impegno sindacale e augurando buon lavoro al nuovo coordinatore Stefano Cicchetti. Spazio anche al dibattito, con il confronto tra i partecipanti sulle principali questioni che interessano il settore e sulle prospettive dell’attività sindacale nel territorio.
Nella parte conclusiva del congresso, D’Angeli ha presentato all’assemblea la proposta per il rinnovo degli organismi dirigenti e la candidatura di Stefano Cicchetti alla guida della struttura provinciale. Le votazioni hanno sancito l’elezione del nuovo coordinatore, aprendo ufficialmente una nuova fase per la Fabi di Rieti.
Il congresso si è concluso con il saluto di D’Angeli e Cicchetti, suggellando un passaggio di testimone che ha unito il riconoscimento per una lunga storia sindacale alla volontà di proseguirla, affrontando con nuove energie le sfide che attendono i lavoratori bancari del territorio.
Rieti, 22 ottobre 2026







