BANCA DI ASTI, ACCORDO SUL FONDO DI SOLIDARIETÀ E NUOVE ASSUNZIONI
Raggiunta l’intesa tra l’istituto di credito, la Fabi e le altre organizzazioni sindacali per accompagnare 165 lavoratori alla pensione e favorire il ricambio generazionale, con un tasso di sostituzione superiore all’80%. Garantite le tutele per chi aderirà al Fondo. La soddisfazione della Federazione per il risultato della trattativa.
Un accordo che tutela i lavoratori, favorisce il ricambio generazionale e apre nuove prospettive occupazionali. Si è conclusa positivamente la trattativa tra Banca di Asti la Fabi e le altre organizzazioni sindacali per l’accesso alle prestazioni straordinarie del Fondo di Solidarietà del settore bancario. L’intesa prevede l’accompagnamento alla pensione di 165 dipendenti e un importante piano di nuove assunzioni, con un tasso di sostituzione che supera abbondantemente l’80%, calcolato al netto dei pensionamenti ordinari.
Un risultato significativo sul fronte dell’occupazione, raggiunto grazie al confronto sindacale, che consentirà di accompagnare l’uscita dei lavoratori più anziani e, contemporaneamente, favorire l’ingresso di nuove professionalità. L’accordo garantisce inoltre a tutti i dipendenti che aderiranno al Fondo di Solidarietà il mantenimento delle tutele e delle agevolazioni previste per il personale in servizio fino al raggiungimento dei requisiti pensionistici.
A esprimere soddisfazione per l’intesa raggiunta è il segretario Fabi Banca di Asti, Mariandrea La Rocca: «Con un tasso reale di ricambio che supera l’80%, dimostriamo come la contrattazione sappia coniugare al meglio l’accompagnamento alla pensione dei colleghi senior con l’inserimento stabile e di qualità di nuovi colleghi».
La Rocca ha inoltre rivolto un ringraziamento a tutta la delegazione trattante Fabi Banca di Asti e al segretario amministrativo del sab di Torino, Roberto Marras, per l’impegno, la competenza e il contributo fornito durante il confronto negoziale.
L’intesa conferma il ruolo centrale della contrattazione sindacale nella gestione delle trasformazioni del settore bancario, con l’obiettivo di garantire adeguate tutele ai lavoratori e sostenere il ricambio generazionale attraverso nuove opportunità di occupazione.
Asti, 23 ottobre 2026

