BARI: AL CONGRESSO IL FUTURO DEL CREDITO IN PUGLIA TRA PRIVATIZZAZIONE DI BDM BANCA, RISIKO E NUOVE TUTELE

Ai lavori del 14° congresso provinciale l’intervento del segretario nazionale della Fabi Emanuele Amenta. Focus sulle manovre di mercato, sull’impatto degli algoritmi nella gestione del lavoro e sulla difesa dei presidi territoriali.

BARI: AL CONGRESSO IL FUTURO DEL CREDITO IN PUGLIA TRA PRIVATIZZAZIONE DI BDM BANCA, RISIKO E NUOVE TUTELE

Il futuro degli assetti creditizi in Puglia, la privatizzazione di BdM Banca, le ricadute delle aggregazioni bancarie e l'impatto dei sistemi decisionali automatizzati sul personale sono stati i temi al centro del 14° congresso provinciale della Fabi di Bari. L'assise barese ha rappresentato un fondamentale momento di dibattito e di indirizzo strategico per la federazione, delineando le linee d'azione a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori in vista del congresso nazionale.

A portare il contributo della segreteria nazionale è stato il segretario nazionale della Fabi, Emanuele Amenta, che ha messo in risalto la statura politica e l’efficacia comunicativa della federazione: «Se la Fabi è oggi punto di riferimento nel settore del credito e viene riconosciuta come un modello da tutto il panorama sindacale, lo dobbiamo alla straordinaria leadership e alla visione strategica del nostro segretario generale, Lando Maria Sileoni. Sileoni ha saputo coniugare un’indiscussa capacità negoziale a una visione lungimirante che anticipa sempre i processi di cambiamento, difendendo con rigore e senza compromessi l’occupazione, il potere d’acquisto e la dignità dei bancari. A questa forza contrattuale si affianca una strategia di comunicazione unica nel suo genere e costante su tutti i media nazionali, che consente alla nostra organizzazione di dare voce diretta alle istanze delle lavoratrici e dei lavoratori e di portare a conoscenza dell’opinione pubblica il valore sociale del lavoro bancario. La nostra visibilità mediatica non è esercizio di stile, ma uno straordinario strumento di trasparenza e pressione politica che rafforza la rappresentanza territoriale e rende la Fabi un baluardo invalicabile contro le scelte unilaterali delle aziende».

Il quadro dettagliato delle sfide locali e l’analisi dell’evoluzione del settore sono stati tracciati nella relazione congressuale del coordinatore provinciale della Fabi di Bari, Paolo Baldassarra. «La nostra regione si trova a un bivio decisivo a causa delle manovre di consolidamento e della procedura di privatizzazione di BdM Banca, l’ex Popolare di Bari», ha sottolineato Baldassarra. «Il rischio concreto è che la scelta del partner industriale sacrifichi la territorialità della futura proprietà, allontanando i centri di governo a centinaia di chilometri e cercando facili sinergie di costo attraverso tagli lineari e chiusure di agenzie».

«La Puglia e il Mezzogiorno hanno già pagato un prezzo altissimo in termini di arretramento della presenza fisica. Come Fabi vigileremo con assoluta fermezza: qualsiasi operazione societaria dovrà subordinarsi alla piena salvaguardia occupazionale, ad accordi sindacali stringenti e alla continuità nell’erogazione dei finanziamenti alle famiglie e alle piccole e medie imprese del territorio».

Baldassarra ha poi approfondito i rischi derivanti dall’automazione spinta e dall’applicazione dell’intelligenza artificiale nei rapporti d’impiego. «Non siamo contrari all’innovazione tecnologica, ma pretendiamo che essa venga contrattata e non si traduca in nuove forme di controllo a distanza o nella mortificazione della professionalità», ha spiegato il coordinatore provinciale della Fabi di Bari. «Dalla selezione del personale filtrata da procedure opache, ai parametri matematici che determinano il rendimento, fino all’analisi vocale nei contact center o al tracciamento dell’attività nello smart working, l’articolo 4 dello Statuto dei Lavoratori resta il nostro pilastro inderogabile: ogni sistema suscettibile di controllo a distanza deve essere preventivamente concordato con il sindacato. Non consentiremo che la scatola nera di un algoritmo decida del futuro professionale dei colleghi».

Un richiamo perentorio è stato rivolto alle condizioni operative nelle agenzie e alle pressioni sulle vendite. «I bilanci record e gli utili miliardari del settore contrastano con la realtà quotidiana dei colleghi, chiamati ad affrontare organici ridotti, crescenti responsabilità normative e un clima esasperato da continue sollecitazioni commerciali», ha rimarcato Baldassarra. «L’accordo nazionale sulle politiche commerciali e le intese aziendali fissano precisi limiti di rispetto e civiltà che devono essere applicati rigorosamente in ogni filiale. Continueremo a rafforzare la presenza sindacale capillare grazie alla preziosa figura del rappresentante sindacale territoriale, offrendo ai colleghi un punto di riferimento certo e vicino».

Il dibattito congressuale ha testimoniato la compattezza della platea a sostegno della linea negoziale della federazione, chiudendo i lavori con il regolare scrutinio per il rinnovo delle cariche provinciali.

Segreteria provinciale SAB Bari

Paolo Baldassarra – segretario coordinatore
Chierico Giovanni – segretario amministrativo
Faviono Antonella
Maggiore Stefania
Milillo Riccardo
Rosa Valeria
Santorsola Teodoro

Bari, 23 ottobre 2026