FABI TORINO, NUOVE SFIDE PER IL SINDACATO NEL SETTORE BANCARIO CHE CAMBIA

Al congresso provinciale l’intervento del segretario generale Lando Maria Sileoni, dal rinnovo del contratto nazionale all’intelligenza artificiale, davanti ad una platea di oltre 150 tra dirigenti sindacali e ospiti. Presenti il presidente del Comitato direttivo centrale, Mauro Bossola, e in qualità di presidente del congresso, il segretario nazionale amministrativo Franco Casini. Paola Cogli: «I cambiamenti in atto richiederanno un presidio sindacale costante»

FABI TORINO, NUOVE SFIDE PER IL SINDACATO NEL SETTORE BANCARIO CHE CAMBIA

Il futuro del lavoro bancario, le trasformazioni tecnologiche e le nuove sfide della contrattazione, insieme al valore dell’attività sindacale svolta quotidianamente nelle aziende. Sono stati questi i temi al centro del congresso provinciale della Fabi di Torino, che ha riunito 150 dirigenti sindacali e numerosi ospiti per un confronto sulle prospettive del settore e sulle priorità della Federazione.

Ai lavori hanno partecipato il segretario generale Lando Maria Sileoni, il presidente del Comitato direttivo centrale Mauro Bossola e il segretario nazionale amministrativo, Franco Casini, in qualità di presidente del congresso.

Particolarmente apprezzato e applaudito l’intervento di Sileoni, che ha affrontato le principali questioni destinate a incidere sul futuro della categoria, a partire dall’intelligenza artificiale e dalle sue conseguenze sull’occupazione. Il segretario generale ha sottolineato come gli effetti delle nuove tecnologie non saranno immediati, ma diventeranno sempre più evidenti nei prossimi anni. Sarà quindi fondamentale aprire un confronto con l’Abi per comprendere quali professioni potranno scomparire, quali saranno trasformate e quali nuove figure professionali dovranno essere create. Sarà necessario, secondo Sileoni, affrontare nei futuri piani industriali le eventuali ricadute occupazionali, individuando strumenti adeguati di tutela e accompagnando le trasformazioni con una contrattazione capace di anticiparne gli effetti.

A questo proposito, il segretario generale ha ricordato che il settore bancario italiano è riuscito finora a gestire le grandi riorganizzazioni senza licenziamenti collettivi, grazie anche agli strumenti conquistati dal sindacato, come il Fondo di solidarietà e il Fondo per l’occupazione. «Risultati importanti, che non possono essere considerati acquisiti una volta per tutte e che dovranno essere difesi anche di fronte alle prossime trasformazioni».

Ampio spazio anche al rinnovo del contratto nazionale. Sileoni ha richiamato gli aumenti salariali conquistati nella precedente tornata contrattuale, ribadendo che nessun risultato può essere dato per scontato. «Il nuovo contratto, così come gli accordi sui futuri piani industriali, non arriverà automaticamente, ma richiederà ancora una volta determinazione, capacità negoziale e un forte impegno sindacale».

Da qui il richiamo all’unità tra le organizzazioni sindacali, nel rispetto delle rispettive identità e differenze. Unità che deve tradursi nella capacità di fare quadrato nei momenti decisivi, quando sono in gioco i diritti, l’occupazione e il futuro delle lavoratrici e dei lavoratori. Il segretario generale è tornato anche sul tema delle pressioni commerciali, ricordando il ruolo della Fabi nel portare il problema all’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica. Guardando ai prossimi mesi, Sileoni ha sottolineato la necessità di un sindacato forte, con una visione ampia del contesto economico e sociale e la capacità di comprendere le trasformazioni in atto. «Di fronte a uno scenario destinato a cambiare profondamente, saper affrontare e gestire le conseguenze dell’innovazione rappresenta lo strumento fondamentale per difendere l’occupazione, le professionalità e i diritti della categoria» ha concluso.

Alla coordinatrice uscente, Paola Cogli Ciccarelli, il compito di tracciare il bilancio dell’attività sindacale svolta negli ultimi anni, evidenziando il lavoro portato avanti nelle aziende, l’impegno nella contrattazione e l’attenzione costante alle esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori. Una parte importante della relazione è stata dedicata all’attività quotidiana della Fabi sul territorio, attraverso la presenza dei rappresentanti sindacali nelle diverse realtà bancarie, l’assistenza agli iscritti e il confronto con le aziende sulle questioni organizzative e contrattuali. Un lavoro che ha consentito alla struttura torinese di affrontare le trasformazioni del settore mantenendo al centro la tutela delle condizioni di lavoro, delle professionalità e dei diritti. Tra gli aspetti evidenziati anche l’impegno per il ricambio generazionale e il coinvolgimento di nuovi dirigenti sindacali, considerati fondamentali per garantire continuità e nuove energie all’attività della Federazione.

Attenzione inoltre ai servizi e alle iniziative di assistenza, comprese quelle rivolte ai pensionati e agli esodati, che rappresentano una componente significativa del rapporto tra la Fabi e i propri iscritti. La relazione ha richiamato anche le sfide che attendono il sistema bancario torinese, dalle riorganizzazioni aziendali all’evoluzione delle modalità di lavoro, fino alla crescente diffusione delle tecnologie digitali. «Questioni che richiederanno un presidio sindacale costante, capacità di confronto e particolare attenzione alla formazione e alla valorizzazione delle competenze» ha sottolineato. I

l congresso ha rappresentato così un’occasione per fare il punto sul percorso compiuto dalla Fabi di Torino e sulle prospettive dei prossimi anni, confermando l’impegno della struttura provinciale nella tutela del lavoro bancario e nel rafforzamento dell’attività sindacale sul territorio.

I lavori sono proseguiti con numerosi interventi da parte degli ospiti e l’approfondimento di Fabio Pavesi. Quindi le votazioni per le elezioni dei nuovi organismi provinciali.

Torino, 23 ottobre 2026