VERCELLI: IL CREDITO TORNI A MISURARSI CON L’ECONOMIA REALE, NO AI MODELLI DELLE BANCHE-PRODOTTO
Al 14° congresso provinciale l’intervento del segretario nazionale della Fabi, Luca Bertinotti, sulla centralità insostituibile del fattore umano e sul valore della prossimità. Focus sulla salvaguardia degli sportelli, sul contrasto alle pressioni commerciali e sulle priorità per il rinnovo del contratto nazionale.
La difesa della presenza fisica delle banche sul territorio, il contrasto a politiche commerciali esasperate e la salvaguardia dell'occupazione e del contratto collettivo nazionale sono stati i temi cardine del 14° congresso provinciale della Fabi di Vercelli. Un confronto partecipato che ha tracciato le linee programmatiche dell'azione sindacale nel Vercellese in vista della stagione congressuale nazionale e delle trattative di categoria.
A portare il contributo della segreteria nazionale è stato il segretario nazionale della Fabi, Luca Bertinotti, che ha evidenziato il valore strategico della vicinanza e della dignità del lavoro bancario: «Il nostro settore vive una fase di profonda trasformazione in cui la tecnologia rischia di allontanare gli istituti di credito dalle comunità e dai loro reali bisogni. La forza autentica della Fabi risiede nel ribadire che nessuna procedura informatica e nessun algoritmo potranno mai sostituire la persona. La relazione fiduciaria tra chi opera allo sportello, le famiglie e le piccole imprese è un patrimonio insostituibile che le banche devono tutelare e valorizzare, non disperdere. Fare credito di prossimità significa comprendere le storie, i sacrifici e le prospettive di sviluppo dei territori, qualità che appartengono esclusivamente al fattore umano e alla professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori. Il nostro compito sindacale, a partire dalla cornice unitaria del contratto collettivo nazionale, è garantire che l’innovazione non comprima i diritti né snaturi il ruolo sociale della professione bancaria, rimettendo sempre la persona al centro delle scelte aziendali».
Un’analisi dettagliata delle problematiche locali e delle dinamiche contrattuali è stata illustrata nella relazione congressuale del coordinatore provinciale della Fabi di Vercelli, Oscar Luparia. «Il nostro territorio risente in modo marcato dell’assenza storica di sedi di area o di direzioni generali locali, una condizione che ha favorito la chiusura progressiva degli sportelli e il ridimensionamento della base occupazionale attraverso continui piani di esodo», ha spiegato Luparia. «Un tessuto produttivo a forte vocazione agricola e manifatturiera ha bisogno di un credito di qualità capace di valutare i progetti sul campo. La ritirata fisica non può essere barattata con l’automatismo delle piattaforme remote, che finiscono per allontanare i servizi essenziali dai cittadini e indebolire l’economia reale».
Luparia si è poi soffermato con determinazione sulla distorsione dei modelli organizzativi e sulla tutela del benessere nelle agenzie. «Le pressioni commerciali rappresentano la matrice di gran parte delle criticità attuali: quando l’obiettivo di vendita prevale sulla correttezza e sulla deontologia, la banca smette di esercitare il proprio ruolo sociale e si riduce a mera banca-prodotto a discapito dei reali bisogni della clientela», ha sottolineato il coordinatore provinciale della Fabi di Vercelli. «Respingiamo con fermezza i tentativi di introdurre modelli frammentati basati su contratti misti o accordi individuali che minano le garanzie collettive. Il patrimonio più redditizio di un istituto resta il capitale umano e una banca non può dirsi moderna se innova comprimendo i diritti o derogando al contratto nazionale».
Sul piano della rappresentatività e delle prospettive per il territorio, Luparia ha ribadito il radicamento dell’organizzazione. «Nonostante il calo generale degli addetti, la Fabi si conferma al primo posto per adesioni tra tutte le sigle sindacali nel Vercellese, consolidando un rapporto di piena fiducia con i colleghi in servizio e potenziando costantemente l’assistenza a pensionati ed esodati attraverso i servizi fiscali e di patronato», ha concluso il coordinatore provinciale della Fabi di Vercelli. «In vista del rinnovo del contratto nazionale la nostra barra resta dritta: difendere l’area contrattuale, salvaguardare il Fondo di solidarietà e ottenere un adeguato riconoscimento economico a tutela del potere d’acquisto».
I lavori si sono conclusi con la piena condivisione espressa dalla platea per le linee strategiche della segreteria generale della Fabi e con le votazioni per il rinnovo degli organismi statutari della segreteria provinciale della Fabi di Vercelli.
Segreteria provinciale SAB Vercelli:
Oscar Luparia – segretario coordinatore
Elisa Cavigiolo – segretario amministrativo
Alessandra La Rosa
Andrea Palmaro
Vercelli, 23 ottobre 2026






