FABI SONDRIO, IL LAVORO BANCARIO ALLA PROVA DELLE GRANDI TRASFORMAZIONI
Passaggio di testimone tra Andrea Faldarini e il nuovo coordinatore Walter Borzi al XXII congresso provinciale della Federazione. Al centro dei lavori l’integrazione della Banca Popolare di Sondrio in Bper, la tutela delle professionalità, l’intelligenza artificiale e il rinnovo del contratto nazionale. Presente il segretario nazionale Carlo Milazzo.
Le trasformazioni del sistema bancario, le nuove sfide legate all’intelligenza artificiale e la necessità di tutelare il lavoro in una fase di profondi cambiamenti. Sono questi i temi al centro del XXII congresso provinciale della Fabi di Sondrio, che ha segnato il passaggio di testimone dal coordinatore uscente Andrea Faldarini al nuovo coordinatore Walter Borzi. Ai lavori ha partecipato il segretario nazionale Carlo Milazzo.
Il congresso di Sondrio si inserisce nel calendario degli appuntamenti provinciali della Fabi, durante i quali vengono elette le segreterie chiamate a guidare le strutture territoriali per i prossimi quattro anni e i delegati che parteciperanno al congresso nazionale, in programma dal 18 al 22 gennaio 2027 a Roma. Un momento di confronto che, nella realtà valtellinese, assume un significato particolare alla luce dei cambiamenti che stanno interessando il sistema bancario locale, a partire dall’integrazione della Banca Popolare di Sondrio nel gruppo BPER.
È proprio su questa fase di trasformazione che si è soffermato il coordinatore uscente Andrea Faldarini, ripercorrendo gli ultimi anni di attività sindacale e richiamando l’attenzione sulle conseguenze organizzative e professionali dell’operazione. Un passaggio importante per il sistema bancario locale, che richiede un costante impegno sindacale per accompagnare i lavoratori, salvaguardare le competenze maturate negli anni e garantire la tutela delle condizioni economiche e normative.
Faldarini ha evidenziato la necessità di gestire questa fase con particolare attenzione alle esigenze dei dipendenti, valorizzando le professionalità e favorendo un percorso di integrazione capace di coniugare le nuove esigenze organizzative con la qualità del lavoro. In questo quadro, ha ricordato anche l’importanza degli accordi raggiunti per la gestione delle uscite anticipate attraverso il Fondo esuberi, che hanno consentito ai colleghi interessati di accedere a condizioni di uscita tutelate.
Lo sguardo si è quindi allargato alle sfide che attendono l’intera categoria, a partire dall’impatto delle nuove tecnologie sull’organizzazione del lavoro. L’intelligenza artificiale, tema centrale del congresso, rappresenta un’opportunità di innovazione che deve essere accompagnata da adeguate garanzie contrattuali, percorsi di formazione e strumenti capaci di salvaguardare l’occupazione e le professionalità.
«L’innovazione non la si deve arrestare, anche perché non è possibile, ma la si deve governare», ha sottolineato Faldarini, ribadendo il ruolo fondamentale della contrattazione per evitare che la digitalizzazione produca conseguenze negative sulle condizioni di lavoro.
Particolare attenzione è stata dedicata anche ai giovani che entrano nel settore bancario, alla necessità di garantire una formazione continua e al contrasto delle pressioni commerciali, temi che si intrecciano con la trattativa per il rinnovo del contratto collettivo nazionale.
Su queste prospettive si è soffermato anche il nuovo coordinatore Walter Borzi, che ha richiamato il valore del rapporto tra sistema bancario e territorio, sottolineando l’importanza di mantenere al centro delle trasformazioni le persone e le loro competenze.
«I bancari non sono numeri di un algoritmo, ma il vero motore della fiducia dei risparmiatori», ha evidenziato Borzi, ribadendo la centralità del contratto nazionale quale strumento di tutela del potere d’acquisto, del benessere lavorativo e della conciliazione tra vita privata e professionale.
Un impegno che assume particolare significato proprio alla luce dell’integrazione della Banca Popolare di Sondrio in Bper. Il nuovo coordinatore ha sottolineato il valore degli accordi di armonizzazione già sottoscritti per salvaguardare i trattamenti economici e normativi dei lavoratori, evidenziando la necessità di proseguire nel confronto sindacale affinché il processo di integrazione possa valorizzare le professionalità e preservare il legame con il territorio.
A sottolineare il ruolo della contrattazione nella gestione delle trasformazioni del settore è stato anche il segretario nazionale della Fabi, Carlo Milazzo, che ha richiamato l’importanza del rinnovo del contratto collettivo e della tutela delle professionalità in una fase caratterizzata dalla digitalizzazione e dalle riorganizzazioni bancarie. Un’attenzione particolare è stata rivolta proprio all’integrazione della Banca Popolare di Sondrio in BPER, un passaggio significativo per il territorio valtellinese e per i lavoratori coinvolti.
«Il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro rappresenta la nostra bussola. In un’epoca di profonda digitalizzazione e ristrutturazione dei modelli organizzativi, il CCNL deve rimanere lo strumento cardine per garantire non solo l’adeguamento salariale a tutela del potere d’acquisto, ma soprattutto la centralità della persona, il benessere lavorativo e la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. Il nostro compito sindacale, forte degli accordi di armonizzazione già siglati per tutelare i trattamenti economici e normativi, è vigilare affinché questa integrazione valorizzi appieno le competenze dei lavoratori della ex Popolare», ha dichiarato Milazzo.
Sondrio, 24 ottobre 2026






