CRÉDIT AGRICOLE ITALIA, PREMIO A 2.200 EURO, AUMENTO DEI BUONI PASTO E NOVITÀ PER LA GENITORIALITÀ
Siglati questa sera dalla Fabi e dalle altre organizzazioni sindacali gli accordi che prevedono un riconoscimento economico più alto, l’aumento del buono pasto fino a 9 euro e il diritto al ticket pasto, di importo pari a quello previsto per i lavoratori part-time, anche al personale che, usufruendo dei riposi giornalieri per allattamento, non effettui il rientro pomeridiano. Ragusin: «un risultato importante che riconosce il contributo delle lavoratrici e dei lavoratori ai risultati economici del Gruppo».
Siglati questa sera dalla Fabi e dalle altre organizzazioni sindacali gli accordi che prevedono un riconoscimento economico più alto, l’aumento del buono pasto fino a 9 euro e il diritto al ticket pasto, di importo pari a quello previsto per i lavoratori part-time, anche al personale che, usufruendo dei riposi giornalieri per allattamento, non effettui il rientro pomeridiano. Ragusin: «un risultato importante che riconosce il contributo delle lavoratrici e dei lavoratori ai risultati economici del Gruppo».
FEDERAZIONE AUTONOMA BANCARI ITALIANI
COMUNICATO STAMPA
CRÉDIT AGRICOLE ITALIA, FABI: PREMIO A 2.200 EURO, AUMENTO DEI BUONI PASTO E NOVITÀ PER LA GENITORIALITÀ
Roma, 29 ottobre 2026. Sale a 2.200 euro il premio aziendale 2026 di Crédit Agricole Italia, rispetto ai 2.100 euro complessivi dell’anno precedente. Aumentano anche i buoni pasto, fermi a 7 euro dall’inizio del 2023: passeranno a 8 euro dal 1° luglio 2027 e raggiungeranno 9 euro dal 1° luglio 2028. Per la prima volta viene, inoltre, riconosciuto il diritto al ticket pasto, di importo pari a quello previsto per i lavoratori part-time, anche al personale che, usufruendo dei riposi giornalieri per allattamento, non effettui il rientro pomeridiano. È quanto prevedono gli accordi sottoscritti dalla Fabi insieme alle altre organizzazioni sindacali con Crédit Agricole Italia. «È un risultato importante, raggiunto al termine di una trattativa impegnativa, che riconosce il contributo delle lavoratrici e dei lavoratori ai risultati economici del Gruppo. La professionalità e l’impegno del personale continuano a garantire elevati livelli di produttività, anche in condizioni organizzative complesse, soprattutto nella rete commerciale, dove persistono carenze di organico e crescenti pressioni commerciali. L’aumento del premio aziendale restituisce ai dipendenti una parte del valore che contribuiscono a produrre», dichiara Alessandro Ragusin, coordinatore Fabi del Gruppo Crédit Agricole Italia. «Anche l’intesa sui buoni pasto è significativa. Dopo sei anni dall’ultimo accordo, era necessario recuperare il ritardo accumulato, anche rispetto ad altre realtà bancarie. Il rincaro dei generi alimentari ha ridotto il potere d’acquisto dei ticket: l’incremento concordato, pur graduale, rappresenta un miglioramento strutturale del trattamento economico e una risposta concreta alle esigenze quotidiane del personale», prosegue Ragusin. «Particolarmente importante è inoltre il riconoscimento, per la prima volta, del buono pasto anche durante il periodo di allattamento. Si tratta di un passo avanti significativo sul fronte delle tutele della genitorialità, che elimina una disparità di trattamento e testimonia la volontà sindacale di favorire una migliore conciliazione tra vita lavorativa e familiare. Un risultato che va oltre il valore economico del beneficio e afferma un principio di attenzione e sostegno concreto alle lavoratrici e ai lavoratori che affrontano le responsabilità legate alla nascita e alla cura dei figli. Questi accordi confermano il valore della contrattazione e dell’azione unitaria delle organizzazioni sindacali. I risultati della banca devono tradursi anche in benefici per chi li rende possibili, con un’attenzione sempre maggiore alla qualità della vita e alle esigenze delle persone. Continueremo a lavorare perché la valorizzazione del personale e il sostegno alla genitorialità restino priorità nelle relazioni sindacali del Gruppo», conclude Ragusin.

