BNL, ACCORDO SUL PREMIO AZIENDALE

Firmata l’intesa sul VAP 2026 tra azienda, Fabi e le altre sigle. Premi fino a 1.562 euro in denaro, con possibilità di conversione in welfare o di soluzione mista per arrivare fino a oltre 2MILA euro in welfare. Nuove misure a sostegno della genitorialità. Armeni: «L’accordo non cancella le distanze con l’azienda, serve una redistribuzione più equa dei risultati».

BNL, ACCORDO SUL PREMIO AZIENDALE

Firmata l’intesa sul VAP 2026 tra azienda, Fabi e le altre sigle. Premi fino a 1.562 euro in denaro, con possibilità di conversione in welfare o di soluzione mista per arrivare fino a oltre 2MILA euro in welfare. Nuove misure a sostegno della genitorialità. Armeni: «L’accordo non cancella le distanze con l’azienda, serve una redistribuzione più equa dei risultati».

 

 

FEDERAZIONE AUTONOMA BANCARI ITALIANI

COMUNICATO STAMPA

BNL, FABI: ACCORDO SUL PREMIO AZIENDALE, OLTRE 2MILA EURO IN WELFARE

Firmata l’intesa sul VAP 2026.

Premi fino a 1.562 euro in denaro, con possibilità di conversione in welfare o di soluzione mista.

Nuove misure a sostegno della genitorialità. Armeni: «L’accordo non cancella le distanze con l’azienda, serve una redistribuzione più equa dei risultati»

 

Roma, 30 ottobre 2026. Premio aziendale fino a 2.345 euro in welfare o 1.562 euro in denaro per i lavoratori di BNL. È quanto prevede l’accordo sul VAP, relativo ai risultato 2026 e in erogazione al 2027, sottoscritto dalla Fabi e dalle altre organizzazioni sindacali. Gli importi variano in base all’inquadramento professionale e i dipendenti potranno scegliere anche una soluzione mista, combinando erogazione monetaria e servizi di welfare. Per il quarto livello della terza area professionale sono previsti 1.027 euro in denaro oppure 1.541 euro in welfare. Il premio è articolato in una componente di base e in una quota variabile, collegata agli indicatori economici e di produttività della banca. L’intesa consente di beneficiare delle agevolazioni fiscali previste dalla normativa vigente e di destinare il riconoscimento economico a servizi di welfare aziendale, tra cui assistenza sanitaria integrativa, previdenza complementare, istruzione, formazione e trasporti. L’accordo introduce anche due misure a sostegno della genitorialità: una giornata aggiuntiva per i padri che usufruiscono di tutti i 15 giorni di congedo parentale e il riconoscimento del buono pasto, nella misura prevista per il personale part-time, ai dipendenti che utilizzano il congedo parentale a ore e che attualmente non ne beneficiano perché terminano il servizio prima della pausa pranzo. «Dopo oltre sette mesi di trattativa, abbiamo raggiunto un accordo che evita un’erogazione unilaterale del premio, con importi decisamente inferiori e soggetti a tassazione ordinaria. Ma la firma non cancella le distanze con l’azienda. Resta uno scarto significativo tra i risultati economici della banca e quanto viene riconosciuto alle lavoratrici e ai lavoratori che ogni giorno contribuiscono a conseguirli. Non bastano le dichiarazioni sull’importanza delle persone: servono scelte concrete e riconoscimenti economici adeguati. Il premio aziendale deve essere uno strumento di redistribuzione della ricchezza prodotta, ma anche di valorizzazione delle professionalità. Per questo l’intesa non rappresenta un punto di arrivo. Il confronto dovrà proseguire, a partire dal prossimo Piano industriale, per ottenere trattamenti salariali più coerenti con quelli del settore bancario. I risultati della banca si costruiscono con il lavoro delle persone e quel lavoro merita di essere riconosciuto», dichiara Fabio Armeni, coordinatore Fabi in BNL.

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