FABI CAMPOBASSO E ISERNIA A CONGRESSO: IL CREDITO RESTI VICINO AI TERRITORI E ALLE PERSONE

I coordinatori provinciali Massimo Del Monte (Campobasso) e Pierpaolo Musacchio (Isernia) sui tagli agli sportelli in Molise, la funzione sociale del credito e le priorità del rinnovo contrattuale.

FABI CAMPOBASSO E ISERNIA A CONGRESSO: IL CREDITO RESTI VICINO AI TERRITORI E ALLE PERSONE

La difesa del presidio creditizio nelle aree interne, la salvaguardia dei livelli occupazionali e la valorizzazione del risparmio locale a sostegno dell'economia reale sono stati al centro della giornata di lavori a Campobasso, sede del doppio congresso provinciale della Fabi di Campobasso e della Fabi di Isernia. Un momento di confronto unitario e approfondito per delineare le priorità sindacali del Molise in vista della fase congressuale nazionale. All'assise hanno preso parte il coordinatore regionale della Fabi del Molise, Nicolino Cristofaro, e il coordinatore della Fabi di Salerno, Aldo Quarantiello, a testimonianza della coesione e del forte legame confederale tra le strutture del territorio.

A tracciare il quadro delle criticità nella provincia campobassana e su scala regionale è stato il coordinatore provinciale della Fabi di Campobasso, Massimo Del Monte. «In Molise l’arretramento della presenza bancaria ha raggiunto dimensioni allarmanti: l’84% dei comuni non conta più alcuno sportello operativo e circa il 70% del territorio regionale è privo di presidi fisici, privando oltre 110.000 persone e centinaia di piccole e medie imprese di un canale creditizio diretto. Non si tratta di una mera razionalizzazione contabile, ma di un impoverimento sociale ed economico che penalizza in primis gli anziani e favorisce lo spopolamento delle aree interne. Di fronte a utili di bilancio storici, le banche devono esercitare una reale responsabilità sociale: occorre fermare le chiusure indiscriminate, tutelare la dignità delle lavoratrici e dei lavoratori fermando le pressioni commerciali e redistribuire la ricchezza prodotta con un rinnovo contrattuale che garantisca il recupero dell’inflazione, le 35 ore a parità di salario e regole certe sulla transizione digitale».

Sulle specificità del territorio pentro e sulle potenzialità inespresse dell’economia locale si è concentrata la relazione del coordinatore provinciale della Fabi di Isernia, Pierpaolo Musacchio. «Nella nostra provincia la contrazione dei presidi fisici ha superato ogni livello di guardia. Tuttavia, Isernia esprime una straordinaria solidità finanziaria, con depositi in crescita del 2,5% e un risparmio medio pro capite superiore a 24.600 euro, tra i più elevati d’Italia. La vera sfida è impedire che queste risorse lascino il territorio: la liquidità raccolta deve trasformarsi in prestiti concreti per l’artigianato, l’agroalimentare, il turismo e le nuove generazioni. Nelle agenzie rimaste, i colleghi sopportano carichi operativi pesanti e continui stress sui budget; l’innovazione tecnologica e l’intelligenza artificiale vanno governate con la contrattazione collettiva affinché supportino l’attività professionale senza trasformarsi in tagli di organico o pressioni indebite. Fare sindacato nelle realtà periferiche significa agire con la vicinanza e l’ascolto di un medico di famiglia, mettendo sempre la persona al primo posto».

Il dibattito ha registrato l’unanime approvazione delle linee programmatiche presentate dalle due segreterie provinciali, concludendosi con le operazioni di voto per il rinnovo dei rispettivi organismi statutari.

Segreteria provinciale SAB di Campobasso:

Massimo del Monte – segretario coordinatore
Maurizio Santoro – segretario amministrativo
Nicolino Cristofaro
Daniela Di Carlo
Carmen Di Criscio

Segreteria provinciale SAB di Isernia:

Pierpaolo Musacchio – segretario coordinatore
Fabiola Greco – segretario amministrativo

Campobasso, 30 ottobre 2026