FABI NUORO, NUOVO SLANCIO ALLA RAPPRESENTANZA SINDACALE: AL CENTRO LAVORO, TERRITORIO E SVILUPPO
Al XIII congresso provinciale, il coordinatore Stefano Deriu traccia il bilancio dell’attività sindacale e del percorso di rafforzamento dell’organizzazione. Spopolamento delle aree interne, prospettive economiche del Nuorese, rinnovo del contratto nazionale e le sfide poste dalle trasformazioni del settore bancario e dall’intelligenza artificiale i temi al centro dei lavori. Presente il coordinatore regionale Emanuele Cabboi.
La stagione congressuale della Fabi prosegue in Sardegna con il XIII congresso provinciale di Nuoro, un appuntamento dedicato al futuro della rappresentanza sindacale e alle trasformazioni economiche e sociali del territorio. Ai lavori ha partecipato il coordinatore regionale Emanuele Cabboi, insieme ai rappresentanti delle altre strutture provinciali dell'isola.
Ad aprire il confronto è stato il coordinatore provinciale Stefano Deriu, che ha tracciato un bilancio dell’attività svolta nell’ultimo quadriennio, soffermandosi sulle difficoltà affrontate dalla struttura sindacale e sul percorso di rafforzamento avviato negli ultimi anni.
Dopo una fase caratterizzata dalla progressiva riduzione degli iscritti, anche a seguito dei numerosi pensionamenti nel settore bancario, la Fabi di Nuoro ha intrapreso un nuovo percorso di crescita, consolidando il rapporto con i lavoratori e rafforzando la propria presenza sul territorio. Un risultato che testimonia la fiducia nell’organizzazione e l’impegno della struttura provinciale nell’attività di tutela e assistenza.
Ampio spazio è stato dedicato alla situazione economica e sociale della Sardegna, con particolare attenzione allo spopolamento delle aree interne, all’emigrazione giovanile e alle difficoltà legate alla carenza di infrastrutture e servizi: Deriu ha evidenziato la necessità di creare condizioni favorevoli alla permanenza dei giovani, attraverso opportunità occupazionali, formazione, collegamenti adeguati e investimenti capaci di sostenere lo sviluppo delle comunità locali.
Il quadro demografico dell’isola presenta criticità significative: secondo i dati richiamati nella relazione, tra il 2006 e il 2026 la Sardegna ha perso oltre 85mila residenti, mentre il progressivo invecchiamento della popolazione e il calo delle nascite continuano a rappresentare una sfida per il futuro economico e sociale della regione.
In questo scenario, il Nuorese presenta segnali contrastanti. Da una parte emergono elementi di vitalità imprenditoriale, con una crescita del 10,7% della natalità delle imprese nel primo trimestre del 2026; dall’altra persistono difficoltà nell’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Il 48,8% delle assunzioni programmate risulta infatti di difficile reperibilità, evidenziando la necessità di rafforzare la formazione e creare professionalità coerenti con le esigenze del sistema produttivo.
Tra le opportunità di sviluppo richiamate dal coordinatore figura il progetto Einstein Telescope a Sos Enattos, nel territorio di Lula, considerato una prospettiva di particolare rilievo per il Nuorese e per l’intera Sardegna. Secondo Deriu, è fondamentale accompagnare questa opportunità con investimenti nelle infrastrutture, nei servizi e nella formazione, affinché le possibili ricadute economiche e occupazionali possano coinvolgere concretamente le imprese e i lavoratori del territorio.
Il congresso ha affrontato anche le trasformazioni del settore bancario, segnato da aggregazioni, riorganizzazioni e progressiva riduzione degli sportelli. Deriu ha sottolineato le conseguenze di questi processi sull’occupazione, sulle condizioni di lavoro e sull’accessibilità dei servizi per cittadini e imprese, ribadendo l’importanza di una presenza bancaria vicina alle esigenze delle comunità locali.
Il coordinatore regionale Emanuele Cabboi, nel suo intervento, ha richiamato l’attenzione sul rinnovo del contratto collettivo nazionale dei bancari, sulla tutela del potere d’acquisto e sulla necessità di garantire adeguate protezioni occupazionali e professionali in una fase di profondi cambiamenti organizzativi. Particolare attenzione è stata dedicata anche all’intelligenza artificiale e alle sue ricadute sul lavoro, ribadendo l’importanza del ruolo del sindacato nel governo dei processi di innovazione, affinché le nuove tecnologie non compromettano la qualità dell’occupazione, le relazioni tra colleghi e i diritti dei lavoratori.
Sul piano organizzativo, Deriu ha ricordato anche l’importanza della formazione sindacale e dei servizi agli iscritti. Grazie a un accordo con Coldiretti Sardegna, i lavoratori associati alla Fabi possono accedere, attraverso gli uffici territoriali dell’organizzazione, a servizi di consulenza fiscale e previdenziale.
Nel ringraziare i componenti della struttura provinciale per il lavoro svolto, il coordinatore ha richiamato il valore della collaborazione, dell’esperienza e dell’impegno quotidiano a sostegno degli iscritti, rivolgendo un augurio di buon lavoro al nuovo direttivo e alla nuova segreteria.
«È una responsabilità importante, che ci spinge a proseguire con ancora maggiore determinazione nell’attività di tutela e assistenza», ha sottolineato Deriu, ribadendo la volontà di consolidare il percorso di crescita della Fabi di Nuoro e rafforzarne ulteriormente la presenza sul territorio.
Nuoro, 30 ottobre 2026






