PIACENZA, LA FORZA DELLA PARTECIPAZIONE PER COSTRUIRE IL FUTURO
Celestino Scarani eletto nuovo coordinatore provinciale della fabi, succede a Gianluigi Cervini. Al XIV congresso, alla presenza del segretario nazionale Daniele Ginese, confronto su contratto nazionale, intelligenza artificiale, tutela delle professionalità e ruolo della rappresentanza sindacale. Inaugurata anche la nuova sede provinciale.
La partecipazione come strumento per affrontare le trasformazioni del settore bancario e rafforzare il ruolo del sindacato nelle scelte che riguardano il futuro del lavoro. È questo il messaggio emerso dal XIV congresso provinciale della fabi di Piacenza, che ha visto l'elezione di Celestino Scarani a nuovo coordinatore provinciale, al posto di Gianluigi Cervini. All'appuntamento, ospitato nella sala convegni di Confindustria, ha partecipato il segretario nazionale Daniele Ginese. La giornata è stata accompagnata anche dall'inaugurazione della nuova sede provinciale, in via IV Novembre 132.
«Rappresentare il presente, costruire il futuro. La partecipazione come strumento di governance»: questo il tema del congresso, aperto dalla relazione del coordinatore uscente Gianluigi Cervini, seguita dall’intervento di Ginese, dai saluti degli ospiti e dal dibattito.
Nel suo intervento, il segretario nazionale Daniele Ginese ha posto l’accento sul rinnovo del contratto nazionale e sulle sfide che attendono il settore bancario, ribadendo la centralità della tutela delle professionalità e della presenza sindacale nei territori. Un impegno che la fabi porta avanti sotto la guida del segretario generale Lando Maria Sileoni, puntando sul proselitismo, sul coinvolgimento delle nuove generazioni e su una comunicazione sempre più capace di raggiungere lavoratori e cittadini. In questo quadro, Ginese ha richiamato la nascita di “Behind the Line”, il nuovo podcast della Federazione dedicato all’attualità economica e finanziaria, al mondo del lavoro e all’innovazione, con una prima puntata sul rinnovo del contratto dei bancari.
«La forza della fabi si misura nella capacità di essere vicina ai colleghi e di ottenere risultati concreti. Le strutture provinciali sono fondamentali per costruire fiducia e rafforzare la rappresentanza, mentre la comunicazione ci permette di far conoscere il nostro lavoro anche all’esterno. “Behind the Line” nasce proprio con questa ambizione: andare oltre la notizia, approfondire i cambiamenti e rendere sempre più riconoscibile la voce della Federazione».
A delineare le prospettive della nuova fase sindacale è stato Celestino Scarani, eletto nuovo coordinatore provinciale, che ha posto al centro della propria relazione il valore della partecipazione come strumento concreto per incidere sulle decisioni aziendali. In un settore attraversato da aggregazioni, innovazione tecnologica e nuove esigenze organizzative, il sindacato deve poter intervenire prima che le scelte siano definitive, contribuendo alla definizione di soluzioni capaci di tutelare occupazione, competenze e condizioni di lavoro. Una rappresentanza più forte, dunque, non soltanto nella gestione delle criticità, ma soprattutto nella capacità di anticiparle attraverso il confronto e la negoziazione.
Particolare attenzione è stata dedicata all’intelligenza artificiale, che può semplificare le attività e migliorare i processi, ma deve essere accompagnata da trasparenza, responsabilità e formazione adeguata. Scarani ha evidenziato i rischi legati a sistemi di valutazione poco chiari, a nuove forme di controllo e alla progressiva riduzione dell’autonomia professionale, ribadendo che la tecnologia deve rappresentare un’opportunità per valorizzare il lavoro, non uno strumento per aumentare le richieste a fronte di risorse sempre più limitate.
Al centro della relazione anche la qualità delle condizioni lavorative, con la necessità di garantire organici adeguati, carichi sostenibili e percorsi formativi effettivi, svolti durante l’orario di lavoro e capaci di riconoscere le competenze acquisite. Il nuovo coordinatore ha richiamato il legame tra benessere dei dipendenti, qualità del servizio e tutela della clientela, sottolineando come l’aumento delle responsabilità e delle pressioni sui risultati non possa ricadere esclusivamente sulle persone. Sul fronte contrattuale, ha ribadito l’importanza di un riconoscimento economico coerente con il valore del lavoro e di un migliore equilibrio tra vita privata e professionale, attraverso una contrattazione capace di affrontare insieme salari, orari, flessibilità e organizzazione.
Spazio, infine, al proselitismo e al rapporto tra generazioni, con l’obiettivo di rafforzare la partecipazione dei giovani alla vita sindacale e valorizzare, allo stesso tempo, l’esperienza dei lavoratori più anziani. Un patrimonio di conoscenze e professionalità che deve essere trasmesso e riconosciuto, soprattutto in una fase di rapida trasformazione dei modelli bancari. In questo percorso, il radicamento sul territorio e la vicinanza quotidiana ai colleghi restano elementi fondamentali per costruire fiducia e rendere più efficace l’azione della fabi.
«Il futuro del lavoro bancario non si subisce: si costruisce. E si costruisce con partecipazione, organizzazione e un sindacato presente, competente e vicino alle persone», ha sottolineato Scarani.
Il congresso si è concluso con il rinnovo degli organismi provinciali e l’elezione di Celestino Scarani a nuovo coordinatore, affiancato da Lorenzo Garioni nel ruolo di vice coordinatore. Un passaggio di consegne con Gianluigi Cervini che, insieme all’inaugurazione della nuova sede, apre una nuova fase per la fabi di Piacenza, nel segno della partecipazione, della continuità e della tutela dei lavoratori.
Piacenza, 5 novembre 2026








