POTENZA, LA FABI GUARDA AL FUTURO PARTENDO DAL TERRITORIO

Al congresso provinciale il coordinatore Rocco Aiello Blasi richiama il ruolo del credito nello sviluppo della Basilicata. Al centro aree interne, piccole imprese, trasformazioni del settore e presenza bancaria sul territorio. Presente il segretario nazionale Giuliano Xausa.

POTENZA, LA FABI GUARDA AL FUTURO PARTENDO DAL TERRITORIO

“Radici locali, visione globale – le nuove sfide del settore bancario in Basilicata”. È stato questo il tema del congresso provinciale della Fabi di Potenza, che ha messo al centro il rapporto tra credito, lavoro e sviluppo del territorio. Ai lavori ha partecipato, in rappresentanza dei vertici nazionali, il segretario nazionale Giuliano Xausa.

A tracciare il quadro è stato il coordinatore provinciale Rocco Aiello Blasi, partendo dalla storia economica della Basilicata e dal ruolo che il sistema bancario locale ha avuto nello sviluppo della regione. Negli anni successivi al terremoto del 1980, gli investimenti legati alla ricostruzione accompagnarono infatti la crescita di nuove attività e di un sistema del credito profondamente radicato nelle comunità, capace di conoscere famiglie, imprese, artigiani e agricoltori.

Con le trasformazioni avviate dagli anni Novanta, molte realtà locali sono progressivamente confluite in gruppi più grandi e una parte significativa dei centri decisionali si è spostata fuori regione. Per Aiello Blasi, proprio la distanza tra i luoghi in cui viene raccolto il risparmio e quelli in cui vengono prese le decisioni sugli investimenti rappresenta oggi uno dei nodi centrali per la Basilicata. Il credito, ha ricordato, resta uno strumento essenziale di sviluppo, fiducia e coesione sociale.

Particolare attenzione è stata dedicata alla riduzione della rete bancaria. Dal 2020 a oggi la Basilicata ha perso circa 55 sportelli, quasi un quarto della rete territoriale, mentre oltre 90mila cittadini vivono in comuni completamente privi di una banca. Un fenomeno che pesa soprattutto sulle aree interne e sui piccoli centri, dove la presenza bancaria continua ad avere un valore economico e sociale.

Da qui la proposta della Fabi di Potenza di sperimentare forme di “presidio minimo” nei comuni interni, attraverso punti bancari multifunzionali, sportelli itineranti e soluzioni di prossimità, anche in collaborazione con le amministrazioni locali. L’obiettivo è coniugare innovazione e accessibilità dei servizi, evitando che la digitalizzazione diventi un fattore di esclusione.

Nella relazione è stato richiamato anche il ruolo delle banche di credito cooperativo, considerate un modello capace di mantenere un legame più stretto con le comunità e con le piccole imprese. In una regione che deve fare i conti con riduzione della popolazione e progressivo arretramento di alcuni servizi, la qualità della relazione resta per la Fabi un elemento decisivo per accompagnare famiglie e attività produttive.

Lo sguardo si è poi spostato sulle trasformazioni del settore: digitalizzazione, intelligenza artificiale, nuovi modelli organizzativi e processi di aggregazione. Tra le priorità indicate per il prossimo quadriennio figurano tutela dell’occupazione, riqualificazione professionale continua e maggiore partecipazione del sindacato ai processi di cambiamento. Tra le proposte anche tavoli permanenti tra banche, associazioni imprenditoriali e istituzioni per monitorare l’andamento del credito e il rapporto tra raccolta bancaria regionale e finanziamenti destinati al territorio.

«Il sindacato oggi non può limitarsi a rincorrere gli eventi e a gestirne gli effetti», è stato uno dei passaggi centrali della relazione. «La Fabi in Basilicata dovrà difendere il lavoro bancario e, allo stesso tempo, rafforzare il proprio ruolo di interlocutore per lo sviluppo del territorio, collegando credito, occupazione, innovazione e coesione sociale», ha sottolineato Aiello Blasi.

Nel corso dei lavori è intervenuto il segretario nazionale della Fabi Giuliano Xausa, accolto da un lungo applauso. Xausa ha ribadito il ruolo centrale della Fabi nella trattativa per il rinnovo del contratto nazionale, sottolineando l’importanza di una contrattazione capace di garantire tutele concrete e valorizzare le professionalità. Focus, inoltre, sui cambiamenti legati all’intelligenza artificiale e sulla necessità di governare i processi di innovazione mantenendo sempre al centro le persone. Il segretario nazionale ha inoltre richiamato il valore strategico della comunicazione, del proselitismo e del lavoro di squadra per rafforzare la presenza dell’organizzazione nei territori e consolidare il rapporto con gli iscritti.

«Dobbiamo governare i processi di innovazione senza perdere di vista la centralità delle persone: comunicazione, proselitismo e lavoro di squadra sono fondamentali per rafforzare la Fabi nei territori e affrontare con coesione le sfide future», la conclusione di Xausa.

La giornata di lavori si è conclusa con le votazioni che hanno riconfermato Rocco Aiello Blasi coordinatore del Sab. Insieme alla nuova segreteria provinciale, Aiello Blasi è chiamato a guidare l’attività sindacale sul territorio potentino nel segno della continuità, della partecipazione e dell’impegno a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori.

Segreteria provinciale FABI Potenza:
•⁠ ⁠Rocco Aiello Blasi – Coordinatore
•⁠ ⁠Giuseppe Dibisceglie – Segr. Amministrativo
•⁠ ⁠Umberto Dinice
•⁠ ⁠Dario Guido Pasqualino
•⁠ ⁠Luigi Pomponio

Potenza, 5 novembre 2026