AOSTA: AL CONGRESSO IL FUTURO DEL CREDITO TRA PRESIDIO DEL TERRITORIO E CENTRALITÀ DELLA PERSONA

La relazione della coordinatrice della Fabi di Aosta, Silvia Sgrulletti, sulla situazione degli sportelli nel territorio regionale, la riorganizzazione e trasformazione del settore del credito e le tutele del personale. Ai lavori congressuali il segretario nazionale della Fabi, Luca Bertinotti, sulla prossimità territoriale, il valore del contatto umano, le sfide per il rinnovo del CCNL e il ruolo sociale del sindacato in un momento di cambiamento epocale.

AOSTA: AL CONGRESSO IL FUTURO DEL CREDITO TRA PRESIDIO DEL TERRITORIO E CENTRALITÀ DELLA PERSONA

La difesa del presidio bancario nella regione Valle d’Aosta, la salvaguardia dei livelli occupazionali e la tutela della dignità del lavoro di fronte all'avanzata delle tecnologie digitali sono stati i temi portanti del congresso provinciale della Fabi di Aosta. Un appuntamento sindacale per fare il punto sulle priorità del territorio valdostano in vista della stagione congressuale nazionale.

Ad aprire i lavori è stata la relazione della coordinatrice della Fabi di Aosta, Silvia Sgrulletti, che ha delineato il quadro delle criticità operative e sociali della regione. «In una realtà geografica complessa come quella valdostana, la contrazione della presenza fisica degli istituti assume contorni particolarmente gravi: nell’ultimo decennio abbiamo assistito alla chiusura di oltre un terzo degli sportelli, a una flessione degli addetti vicina al 40% e a un calo analogo dei comuni presidiati da almeno un’agenzia», ha evidenziato Sgrulletti. «La chiusura di una filiale nei piccoli centri non è una mera questione di bilancio o di riduzione dei costi, ma comporta l’isolamento di famiglie e piccoli operatori economici. In questo contesto la Bcc Valdostana in controtendenza ha mantenuto il 25% degli sportelli della rete sul territorio».

Sgrulletti si è poi soffermata sulle ricadute delle continue riorganizzazioni all’interno dei luoghi di lavoro. «I tagli alle filiali si traducono per i colleghi in pesanti sovraccarichi operativi, continui cambi di mansione e trasferimenti logistici gravosi, a cui si aggiunge il problema inaccettabile delle indebite pressioni commerciali per la vendita dei prodotti finanziari», ha rimarcato la coordinatrice della Fabi di Aosta, richiamando le denunce portate all’attenzione delle istituzioni dal segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni. «L’innovazione tecnologica e l’intelligenza artificiale vanno governate dalla contrattazione per semplificare i compiti burocratici e sostenere la formazione continua, senza diventare un pretesto per ulteriori riduzioni di personale o controlli indebiti. Sul fronte del rinnovo contrattuale rivendichiamo un adeguamento economico coerente con la redditività del comparto, una riduzione dell’orario di lavoro e un ricambio generazionale fondato su nuove assunzioni e garanzie di welfare per l’intera comunità, dai giovani ai colleghi in pensione».

A seguire, il segretario nazionale della Fabi, Luca Bertinotti, ha posto l’accento sulla presenza capillare e sul ruolo cardine dell’organizzazione: «La nostra forza e la nostra identità risiedono nella capacità di essere costantemente vicini ai territori, mantenendo vivo e saldo il legame diretto con le colleghe e i colleghi della rete.

Nessuna procedura informatica potrà mai sostituire il valore insostituibile del contatto umano, fondamento del rapporto fiduciario sia con i lavoratori sia con le comunità e le famiglie che si rivolgono agli sportelli. In questo scenario, la partita del rinnovo del CCNL rappresenta uno snodo cruciale: non accetteremo compromessi al ribasso né scorciatoie da parte delle controparti datoriali. Con gli straordinari utili registrati dalle banche, il contratto nazionale deve garantire un robusto e doveroso riconoscimento economico a chi quel valore lo crea ogni giorno con fatica e professionalità, insieme a tutele normative stringenti su carichi di lavoro, conciliazione vita-lavoro e governo dei processi digitali. Essere il sindacato leader del settore significa riaffermare ogni giorno il valore e il ruolo sociale della nostra azione, assumendosi la responsabilità di difendere i diritti, la dignità professionale e il benessere delle persone, guidando i grandi cambiamenti contrattuali e industriali con la coesione e l’indipendenza che da sempre ci contraddistinguono».

Il dibattito ha registrato la convinta adesione dei partecipanti alla linea politico-sindacale della federazione, concludendosi con le votazioni per il rinnovo delle cariche direttive provinciali.

Segreteria provinciale SAB Aosta

SILVIA SGRULLETTI segretario coordinatrice

VERNA STEFANIA segretario amministrativo

CAPPELLO MANUELE

Aosta, 6 novembre 2026