FABI ROVIGO, IL VALORE UMANO OLTRE LA LOGICA DEI PROFITTI

Al XXII Congresso provinciale, il coordinatore Luigi Dicuonzo ha richiamato l’attenzione sulle pressioni commerciali, sulla riduzione degli organici e sulle conseguenze della trasformazione del settore bancario. Presente il segretario nazionale Giuliano Xausa, che ha posto al centro del suo intervento intelligenza artificiale, occupazione e rinnovo contrattuale.

FABI ROVIGO, IL VALORE UMANO OLTRE LA LOGICA DEI PROFITTI

La tutela dell’occupazione, il contrasto alle pressioni commerciali e la necessità di restituire centralità alle lavoratrici e ai lavoratori del credito hanno segnato il XXII Congresso provinciale della Fabi di Rovigo. Un appuntamento nel corso del quale il coordinatore, Luigi Dicuonzo, ha tracciato un quadro delle principali criticità del settore, soffermandosi sulle ricadute delle riorganizzazioni aziendali e sul progressivo ridimensionamento della presenza bancaria nel territorio.

Nel suo intervento, Dicuonzo ha evidenziato il divario tra i risultati economici raggiunti dagli istituti di credito e le condizioni di lavoro dei dipendenti, sempre più esposti a carichi operativi crescenti, organici ridotti e obiettivi commerciali particolarmente stringenti.

«Si genera ricchezza straordinaria che però non viene redistribuita né sui territori, né sui salari dei lavoratori che quella stessa ricchezza la producono ogni giorno nelle filiali», ha sottolineato il coordinatore, denunciando un modello organizzativo nel quale la ricerca dei risultati economici ha progressivamente compromesso il rapporto di fiducia tra bancari e clientela.

Particolare attenzione è stata dedicata al rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro, indicato come uno dei passaggi fondamentali per il futuro della categoria. Dicuonzo ha richiamato i contenuti della piattaforma sindacale, dalla richiesta di un incremento economico di 518 euro mensili alla riduzione dell’orario settimanale a 35 ore, fino alla gestione condivisa dei processi di innovazione tecnologica e dell’intelligenza artificiale.

Un altro tema centrale ha riguardato la situazione occupazionale del territorio. Il coordinatore ha denunciato il progressivo arretramento degli istituti di credito nella provincia di Rovigo, con la chiusura di filiali, la riduzione del personale e il conseguente aumento delle difficoltà operative per i lavoratori rimasti in servizio.
Nel corso dei lavori è stato inoltre valorizzato il ruolo della struttura sindacale provinciale, che ha consolidato la propria presenza sul territorio attraverso un’attività costante di ascolto, assistenza e tutela, anche grazie alla collaborazione con le altre strutture Fabi del Veneto.

Tra le priorità individuate, il rispetto degli accordi sulle politiche commerciali, il ricambio generazionale, nuove assunzioni stabili e la valorizzazione delle competenze professionali in un settore sempre più interessato dalla digitalizzazione.

Al Congresso è intervenuto il segretario nazionale, Giuliano Xausa, che ha posto l’accento sulla necessità di governare le profonde trasformazioni del settore bancario, dalle aggregazioni tra i grandi gruppi all’impatto dell’intelligenza artificiale sull’organizzazione del lavoro.

«Il settore bancario sta attraversando un passaggio epocale e non possiamo permetterci di restare spettatori. Abbiamo conquistato negli anni un ruolo autorevole, riconosciuto dalle istituzioni e rispettato dai vertici dei gruppi bancari. Una forza che dobbiamo utilizzare per governare il cambiamento e non subirlo.

L’intelligenza artificiale rappresenta una sfida decisiva, ma non può diventare un capo occulto che impone obiettivi commerciali, condiziona le scelte professionali e mette a rischio l’occupazione. La tecnologia deve essere al servizio delle persone, non il contrario. Le banche hanno realizzato profitti straordinari e una parte di questa ricchezza deve tornare a chi ha contribuito a produrla. Per questo il rinnovo dei contratti nazionali Abi e Bcc sarà determinante. La richiesta di aumenti salariali, la riduzione dell’orario di lavoro e il rafforzamento delle tutele rappresentano scelte precise per il futuro della categoria. Sotto la guida del segretario generale Lando Maria Sileoni continueremo a batterci per ampliare i diritti, non per restringerli. Il nostro compito è garantire che nessuna lavoratrice e nessun lavoratore venga lasciato indietro», ha sottolineato Xausa.

Il congresso provinciale di Rovigo si è inserito nel percorso di appuntamenti territoriali in vista del Congresso nazionale in programma a gennaio 2027. Un percorso di confronto e partecipazione attraverso il quale le strutture provinciali hanno contribuito a definire le priorità dell’azione sindacale, nel segno di quel «rinnovare nella continuità» richiamato da Xausa, con particolare attenzione alla tutela dell’occupazione, ai diritti dei bancari e alle sfide poste dalle trasformazioni del settore.

Segreteria provinciale SAB Rovigo

Segr. Coordinatore DICUONZO LUIGI

Segr. Amministrativo PAVANINI MARCO

Segretario PIAZZI ROBERTO

Segretario PICCHIONI EUGENIO

Segretaria LANZONI ERIKA

Rovigo, 6 novembre 2026