IL FUTURO DEL CREDITO TRA INNOVAZIONE, TUTELE E VICINANZA AL TERRITORIO: LA SFIDA DELLA FABI A BERGAMO

Al congresso provinciale il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, su autonomia del sindacato, contrattazione e gestione dei cambiamenti industriali. Citterio raccoglie il testimone da Manzoni alla guida della Fabi di Bergamo per aprire la nuova stagione di impegni sul territorio. Tavola rotonda con esperti e rappresentanti del settore creditizio su intelligenza artificiale, aggregazioni e ruolo sociale delle banche.

IL FUTURO DEL CREDITO TRA INNOVAZIONE, TUTELE E VICINANZA AL TERRITORIO: LA SFIDA DELLA FABI A BERGAMO

La tutela dell'occupazione, il governo della trasformazione digitale e la salvaguardia del radicamento territoriale delle banche sono stati i cardini del congresso provinciale della Fabi di Bergamo, intitolato significativamente «La Fabi con te nel cambiamento: innovazione, partecipazione, tutela». Un momento di confronto approfondito svoltosi al Centro Congressi Giovanni XXIII, che ha riunito delegati, dirigenti e rappresentanti del credito per tracciare le linee guida della categoria verso la fase congressuale nazionale.

Ad aprire i lavori è stata l’ampia relazione introduttiva del coordinatore provinciale uscente della Fabi di Bergamo, Cristian Manzoni, che ha tracciato il bilancio di un mandato segnato da profonde riorganizzazioni del settore bancario e da una presenza capillare della struttura a supporto del personale. Manzoni ha ripercorso le principali battaglie condotte a difesa dei livelli occupazionali, il presidio costante nei luoghi di lavoro e il sostegno offerto quotidianamente ai colleghi di fronte ai carichi operativi crescenti e all’evoluzione delle reti commerciali, ponendo in luce l’importanza della coesione: «In questi anni complessi abbiamo dimostrato che la vera forza della nostra organizzazione risiede nella capacità di fare squadra e di non arretrare mai di un millimetro nella difesa dei colleghi. Di fronte a fusioni societarie impattanti e a pressioni operative sempre più pesanti, la risposta della Fabi è stata quella di esserci ogni giorno, filiale per filiale, ascoltando le persone e traducendo le difficoltà in tutela concreta e diritti esigibili. Lasciamo una struttura solida, unita e autorevole, pronta ad affrontare a testa alta le sfide che attendono la categoria». A raccogliere il testimone alla guida della segreteria provinciale è Paolo Citterio, coordinatore della Fabi in Intesa Sanpaolo e nuovo coordinatore provinciale della Fabi di Bergamo.

I lavori sono entrati nel vivo con la relazione politica del segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni: «Il settore bancario sta attraversando una trasformazione profonda e veloce, guidata dall’accelerazione tecnologica e dalle nuove strategie dei gruppi industriali. Di fronte a questi scenari, la nostra forza resta l’assoluta indipendenza sindacale, unita alla capacità di anticipare i processi senza mai subirli passivamente. Il contratto collettivo nazionale di lavoro è e deve rimanere l’argine inderogabile per difendere le retribuzioni dall’inflazione, tutelare la stabilità dei posti di lavoro e garantire la dignità professionale di chi opera quotidianamente nelle filiali. Non consentiremo che la ricerca del profitto a breve termine si traduca nello smantellamento dei presidi fisici o nella riduzione delle tutele per il personale: le banche devono continuare a esercitare una precisa responsabilità sociale verso i lavoratori, le famiglie e le imprese. Bisogna sempre tenere a mente che sono le persone a fare la differenza».

Spazio quindi alla tavola rotonda «Territorio, credito e innovazione», moderata dal giornalista e conduttore di Canale 5 Francesco Vecchi. Al dibattito oltre al segretario generale Sileoni hanno preso parte Luca Platini, responsabile commerciale della direzione territoriale Bergamo Brescia Como Lario di Banco BPM; David Ceresoli, Fabi Bergamo in Banco BPM; Massimo Brusoni, vice direttore generale della BCC Carate Brianza e Treviglio; Rosanna Vitale, Fabi Bergamo nel credito cooperativo; Paolo Citterio, coordinatore della Fabi in Intesa Sanpaolo; Giuseppe Galleri, Fabi Bergamo in Bper e Andrea Iannotta, redattore settore economia de L’Eco di Bergamo.

Il confronto ha toccato i temi cruciali dell’evoluzione dei modelli di filiale, della conciliazione tra tempi di vita e di lavoro, del contrasto alle indebite pressioni commerciali e delle ricadute delle aggregazioni bancarie che hanno ridefinito gli assetti della piazza bergamasca, da Ubi a Banco BPM fino a Bper e alle Bcc. Parola anche al giornalista finanziario Fabio Pavesi che ha tracciato una panoramica puntuale e documentata sullo scenario bancario ed economico, analizzando i trend di mercato, le prospettive dei gruppi creditizi e le ricadute per il sistema produttivo.

A fare il punto sulle priorità della nuova segreteria e sulle peculiarità della provincia è il neo coordinatore provinciale della Fabi di Bergamo e coordinatore della Fabi in Intesa Sanpaolo, Paolo Citterio: «Bergamo è uno dei motori manifatturieri più rilevanti d’Europa e necessita di un credito accessibile, competente e vicino alle persone, non delegato ad algoritmi distanti dall’economia reale. L’innovazione tecnologica e l’intelligenza artificiale vanno governate dalla contrattazione per supportare l’attività professionale e liberare tempo burocratico, senza mai sostituire la sensibilità della persona o diventare strumenti di controllo e taglio degli organici. Sul tavolo negoziale rivendichiamo un aumento economico adeguato alla redditività del comparto, carichi sostenibili e la garanzia che le uscite avvengano solo su base volontaria con il Fondo di solidarietà, favorendo il ricambio generazionale. La nostra federazione a Bergamo rappresenta una storia radicata che tutela oltre 5.200 iscritti con servizi completi e una presenza costante nei luoghi di lavoro».

I delegati hanno approvato all’unanimità le linee programmatiche della nuova segreteria, completando le operazioni di voto per il rinnovo degli organismi statutari provinciali.

Segreteria provinciale SAB Bergamo

Paolo Citterio segretario coordinatore
Paolo Testa segretario amministrativo
David Ceresoli
Giuseppe Galleri
Giuseppe Algeri
Rosanna Vitale
Antonio Vavassori
Davide Chirico
Gianluca Capuano
Alessandro Vanoncini
Cristian Manzoni

Bergamo, 7 novembre 2026