My Generation N. 3 Anno 2021
ditoriale E 4 Editoriale Nella valutazione del merito credi- tizio, il valore umano ha ancora un ruolo centrale? Ad esclusione delle innovazioni sui sistemi di pagamento, soltanto dall’inizio della pandemia sono iniziati i veri investimenti delle banche nell’intelligenza artificiale. Ma per capire se stiamo remando nella giusta direzione basta osser- vare una recente indagine che la FABI ha svolto, secondo la quale ammontano a ben 97 miliardi gli NPL sul nostro territorio. È questo il nostro modo di fare Banca? Bisogna ricordare che spesso le quote più consistenti dei crediti deteriorati sono deliberati diretta- mente dai CDA e dai vertici delle banche, quindi, nessuna responsa- bilità può essere attribuita ai lavo- ratori. Inoltre non possiamo di- menticarci di dire che dal 2016 il Governo ha introdotto la Garanzia cartolarizzazione Sofferenze, cono- sciuta come GACS, che lo stato of- fre in caso di insolvenza dei crediti deteriorati, che sono stati oggetto di cartolarizzazione. Se da un lato troviamo l’incompe- tenza di alcuni top manager, dal- l’altra c’è una classe politica che negli anni è stata in grado di attua- re soltanto parzialmente politiche economiche a sostegno del paese. Insomma, sembra un cane che si morde la coda, ma di chi sono ve- ramente le colpe? Inmezzo a tutta questa nebbia capi- ta spesso che qualcuno esca fuori strada imboccando sentieri tortuosi. Infatti, la cartolarizzazione degli NPL spesso è seguita da vere e proprie cessioni di rami d’azienda, condizioni che ci circondano senza agire, bisogna abbandonare l’idea della protesta senza una proposta, come sostiene Silvana Baroni “per- ché prendersela con la nebbia, se ormai ci è passata la voglia di guardarci intorno?” Siamo sempre di più convinti che se ci guardiamo bene attorno, an- che in questo periodo, troveremo le giuste risposte da dare anche a chi vorrebbe spezzettare la nostra categoria, facendo diventare il bancario solo un vecchio ricordo. che vedono coinvolti molti giovani bancari che lavorano nel settore del recupero crediti, che fuoriesco- no cosi dal perimetro del settore. Insomma, in mezzo a tutta questa nebbia vorremmo iniziare a veder- ci chiaro, anche perché ne va del futuro della nostra categoria. Come FABI abbiamo da tempo de- nunciato una situazione che è di- ventata ormai insostenibile e che continua a gravare sempre di più sui lavoratori che rappresentiamo. Ma non possiamo biasimare le In attesa di qualche schiarita cer- cheremo di governare il cambia- mento, sperando di ritornare al più presto alle assemblee in pre- senza e nelle piazze, per un con- fronto autentico e vero che possa trovare soluzioni esigibili e pro- spettiche. Nel frattempo, continueremo ad essere fiduciosi perché come spes- so accade, la nebbia anticipa il so- le, d’altronde dopo ogni mareggia- ta ritorna sempre il sereno, dopo ogni tempesta, l’arcobaleno. n SE DA UN LATO TROVIAMO L’INCOMPETENZA DI ALCUNI TOP MANAGER, DALL’ALTRA C’È UNA CLASSE POLITICA CHE NEGLI ANNI È STATA IN GRADO DI ATTUARE SOLTANTO PARZIALMENTE POLITICHE ECONOMICHE A SOSTEGNO DEL PAESE
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