My Generation N. 1 Anno 2022
di Gianluca Capuano 21 Sport Febbraio / Marzo 2022 (esistono versioni ridotte da 5 con- tro 5 ma solo se si gioca indoor o in spiaggia in quanto i campi sono più piccoli) e la partita termina dopo 90 minuti o quando una delle due formazioni raggiunge il punteggio di 15, ma con almeno 2 punti di scarto sull’avversario, o di 17 nel caso in cui ci si trovi sul punteggio di 15 a 14. Il fresbee può essere lanciato in ogni direzione ma non è possibile camminare o correre quando si ha il disco in mano, l’unico movimen- to consentito è quello sul piede per- no e si ottiene un punto quando un componente della squadra riesce ad afferrare il disco lanciatogli da un compagno all’interno dell’area di meta avversaria. Esistono fonda- mentalmente 2 ruoli nella squadra che attacca, gestore (chi tende a passarsi il fresbee) e tagliatore (co- lui che prova a smarcarsi dal difen- sore per correre a meta e afferrare il disco al volo in area avversaria) mentre chi difende non si divide in ruoli ma marca a uomo il proprio avversario (non è consentito rad- doppiare un giocatore avversario). All’attaccante, che deve lanciare il fresbee entro 10 secondi, pena il passaggio del disco alla squadra av- versaria, va lasciato lo spazio per muoversi sul piede perno e per contrastarlo si può soltanto spo- starsi e agitare le braccia, è vietato strappare il fresbee dalle sue mani o toccare l’avversario (altrimenti è fallo). Ogni volta che si segna un punto il disco passa nelle mani del- la squadra avversaria (oppure quando il fresbee cade a terra, vie- ne intercettato da un avversario o esce dal terreno di gioco). La cosa che mi ha stupito piacevolmente è che non esistono arbitri, il giocato- re che ritiene di aver subito un fallo lo dichiara ad alta voce ed il gioco si interrompe per riprendere una volta che i due contendenti abbiano deciso se sia fallo o meno. Certo, abituati come siamo a sport dove il contatto fisico e le simula- zioni sono preponderanti, è diffici- le credere che si possa trovare facil- mente un accordo sugli eventuali falli ma qui esiste un rispetto ma- niacale dell’avversario e delle rego- le tale che raramente le dispute du- rano più di pochi secondi, sempli- cemente ci si accusa del fallo ed il gioco riparte. La regola d’oro di questo sport, in- fatti, è definita ‘ Spirit of the game’ , in poche parole si esaltano sporti- vità e fair play. Certo si tratta comunque di un gio- co competitivo, ma che non va mai a discapito del rispetto reciproco tra giocatori, dell'osservanza delle re- gole e della basilare gioia di giocare. Insomma, uno sport divertente nel quale viene richiesta una notevole dose di resistenza ed intelligenza tattica, ma soprattutto correttezza e rispetto dei principi fondamentali che lo sport incarna. n IL GIOCO SI PRATICA SU UN CAMPO RETTANGOLARE LUNGO PRESSAPPOCO QUANTO UNO DA CALCIO, MA LARGO CIRCA LA METÀ (100X37 METRI) E CHE VEDE ALLE DUE ESTREMITÀ DUE AREE DI META
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