My Generation N. 1 Anno 2023
20 Viaggi La città, unica al mondo e per questo meta turistica per eccellenza, è una città con equilibri molto delicati che vanno preservati e vanno rispettati da tutti noi che ci andiamo in viaggio V isto che è appena trascorso il periodo di carnevale, voglio raccontarvi il mio ultimo viaggio nella città simbolo del car- nevale italiano, la bellissima Vene- zia. Decidiamo di andarci con il treno, secondo me il mezzo miglio- re per raggiungere la città, vista poi l’impossibilità di utilizzare l’auto, e dopo 4 ore di treno arri- viamo alla stazione di Santa Lucia. Nell’ultimo tratto da Mestre a San- ta Lucia si capisce che stiamo rag- giungendo un luogo unico e parti- colarissimo, infatti gli ultimi chilo- metri sono sospesi sopra la laguna e danno un tocco magico al viaggio stesso. Appena usciti dalla stazione questa sensazione si rafforza, in- fatti, vedere taxi acquatici e vapo- retti al posto di taxi e autobus è cu- rioso e a sua volta molto affasci- nante. Abbiamo deciso di prendere in af- fitto per qualche giorno un appar- tamento vicino Campo San Giaco- mo, posto facilmente da raggiun- gere a piedi così da poter immedia- tamente lasciare le ingombranti valige scomode da portare su e giù per le calli veneziane. L’apparta- mento affaccia su un canale ed è in tipico stile veneziano, con bellissi- me travi a vista e grandi finestre da dove vedere le gondole che ogni tanto passano. Approfittiamo del bel tempo per andare a fare subito una passeggiata. Devo dire che ca- pire la toponomastica di Venezia non è facile, i numeri e le vie non sono lineari sono divise in sestieri e anche Google Maps va un po’ in confusione, decidiamo allora di passeggiare alla “vecchia maniera” tanto come è vero il detto che tutte le strade portano a Roma, possia- mo dire che tutte le calle portano a Rialto. Noi, essendoci recati in un periodo invernale e visto il primo impatto con calli semivuote, pen- savamo di non trovare molti turi- sti, ed invece in prossimità del ponte di Rialto una miriade di tu- risti improvvisamente affolla le calli, le tipiche viette pedonali di Venezia, accendendo la città. Devo dire, infatti, che almeno a me ha dato l’impressione di essere una città che vive ormai quasi di solo turismo, i veneziani che abitano e lavorano in città, mi diceva la pa- drona di casa, sono circa 50 mila, mentre tutti gli altri sono turisti. Va ricordato che la città, unica al mondo e per questo meta turistica per eccellenza, è una città con equilibri molto delicati che vanno preservati e vanno rispettati da tutti noi che ci andiamo in viaggio. Credo che da quest’anno verrà ap- plicato un ticket per entrare a Ve- nezia, dato che è paragonabile ad un museo a cielo aperto. Interes- santissimo sarebbe farsi portare con la gondola nei canali ed ascol- tare le numerose storie dai gondo- lieri. Noi purtroppo non abbiamo potuto essendo due famiglie con bambini, ma mi sono ripromesso che la prossima volta che tornerò, in un periodo più caldo, sarà una cosa che dovrò fare assolutamente. iaggi V
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