My Generation N. 2 Anno 2023

6 Attualità ttualità A Tutti gli amministratori dichiarano che il loro desi- derio è il benessere dei propri lavoratori, però non sempre il desiderio si trasforma in qualcosa di con- creto ed è per questo che ci aspettiamo con il prossi- mo contratto concretezza in termini di tutele e in ter- mini economici. Diversamente, se questo non si concretizzasse, mi tor- na alla mente Tolstoj, che diceva: “Siedo sulla schiena di un uomo, soffocandolo, costringendolo a portarmi. E intanto cerco di convincere me e gli altri che sono pieno di compassione per lui e manifesto il desidero di migliorare la sua sorte con ogni mezzo possibile. Tran- ne che scendere dalla sua schiena”. n mostrazione che il clima nelle banche negli ultimi anni non è così roseo come vogliono farci credere (sono un esempio le adesioni di massa all’esodo). Usciamo da un contratto stipulato nel 2019 che, con l’evoluzione del mondo del lavoro dovuta dal Covid, si è rivelato comunque moderno. Da lì si è partiti co- me base della nuova piattaforma che verrà presenta- ta in primis ai lavoratori e poi al tavolo con ABI. Il contratto è d’importanza vitale per tutti, perché è l’unica occasione che abbiamo per richiedere l’au- mento dello stipendio e per rendere omogenea tutta la categoria. Mi auguro che le parti datoriali capiscano che il con- tratto non è solamente una rivendicazione del sinda- cato a tutela dei lavoratori, ma è una tutela dell’inte- ro sistema (banche e clienti compresi), un contratto forte rende tutto il sistema forte. Gli algoritmi e l’intelligenza artificiale non possono sostituire il fattore umano, ma ricordiamoci che, se così fosse, esistono nuovi competitor che hanno tec- nologie e mezzi finanziari illimitati e di conseguenza l’unica tutela per le banche è un contratto che ha le radici nel passato e il pensiero nel futuro. Ricordiamoci sempre che la FABI è stata l’unica sigla sindacale a firmare il primo contratto collettivo na- zionale del credito nel 1949 ed è grazie queste menti lungimiranti che oggi abbiamo un contratto moder- no e che mette al centro la persona. Tutti gli amministratori dichiarano che il loro desiderio è il benessere dei propri lavoratori, però non sempre il desiderio si trasforma in qualcosa di concreto...

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