My Generation N. 1 Anno 2024
ditoriale E 4 Editoriale Ecco perché noi dobbiamo neces- sariamente interrogarci sul futuro e non possiamo non informare le persone che rappresentiamo circa le previsioni nebulose che il siste- ma presenta. Da molti anni ormai nel settore del credito, grazie alla FABI e alle altre organizzazioni sindacali, è stato fat- to un lavoro importante in tema di politiche sociali volte a compensare il sistema pensionistico ordinario. Ancora una volta la contrattazione collettiva è stata determinante per la creazione e la tutela di forme pensionistiche complementari, che vedono spesso delle agevolazioni sulla contribuzione datoriale per i giovani neoassunti in banca. È im- portante ricordare, inoltre, le si- gnificative agevolazioni fiscali che favoriscono la ceazione di una pen- sione complementare, indispensa- bile per continuare a condurre una vita dignitosa. Insomma, il settore del credito è stato ancora una volta precursore di idee, dimostrando come visione d’insieme, lungimi- ranza e programmazione del futu- ro possano fare la differenza. Per questo è importante ricordare anche l’introduzione della Long Term Care già nel CCNL del 2007 come ulteriore strumento assisten- ziale per il futuro dei bancari, che rappresenta un unicum nel pano- rama lavorativo italiano. Tutto questo è stato possibile gra- zie alla tradizione e alla cultura sindacale del nostro settore che, ricordiamo, possiede il più alto tasso di sindacalizzazione in Italia, paragonabile a quello dei paesi scandinavi. Crediamo fortemente che il presente condiziona e condizionerà sempre il futuro, ecco perché è necessario fare scelte consapevoli oggi per provare ad immaginare un futuro all’altezza delle nostre aspettative Tuttavia, nonostante gli sforzi pro- fusi in termini di contrattazione e di comunicazione rileviamo come in molte banche medio-piccole sia- no ancora in troppi a non aderire ad un fondo di previdenza comple- mentare. Purtroppo, l’incertezza sul futuro disincentiva le persone alla pro- grammazione di una vita lavorativa e, quindi, personale. Basta pensare che il bancario non è più un me- stiere a cui molti giovani di oggi ambiscono, almeno come profes- sione per tutta la vita. Alle volte è considerato un lavoro temporaneo, un trampolino di lancio verso altri mestieri, meglio retribuiti e con maggiori prospettive di crescita. Il bancario è spesso il mezzo di tran- sito, non il fine. E anche su questo bisognerebbe interrogarsi per con- trastare il fenomeno delle dimissio- ni volontarie nel settore, proprio per evitare la perdita di professio- nalità, formazione e know how . Giovani e pensione potrebbe sem- brare un ossimoro, ma oggi non può e non deve esserlo. Crediamo fortemente che il presente condi- ziona e condizionerà sempre il fu- turo, ecco perché è necessario fare scelte consapevoli oggi per provare ad immaginare un futuro all’altez- za delle nostre aspettative, e se così non sarà, avremo fatto comunque del nostro meglio. n
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