My Generation N. 1 Anno 2024

ttualità A L a nostra organizzazione ha sempre dimostrato negli anni che la tecnologia non è da osteggiare, ma da gestire per evita- re eventuali ricadute sui lavoratori. Ma che cos’è l’intelligenza artificia- le? E come potrà cambiare il no- stro settore? La definizione di in- telligenza artificiale è la tecnologia di base che consente di simulare i processi dell'intelligenza umana attraverso la creazione e l'applica- zione di algoritmi integrati in un ambiente di calcolo dinamico. Da più parti si sentono dichiarazioni rispetto al fatto che l’intelligenza artificiale migliorerà le performan- ce aziendali e che la stessa porterà ad una riduzione dei rischi e ad un taglio di costi. Se tutto ciò è vero risulta evidente che economicamente i benefici po- trebbero essere importanti, ma a che prezzo? L’uomo in questi pro- cessi che ruolo avrà? In gergo “human in the loop” ovve- ro il mantenere al centro del pro- cesso la conoscenza umana e la propria esperienza sarà realmente applicato da tutti? Nel nostro set- tore l’intelligenza artificiale è già utilizzata da anni negli investimen- ti, utilizzando una sorta di stan- dard rispetto ai comportamenti de- gli investitori. L’utilizzo fatto nella prevenzione delle frodi, nelle con- cessioni del credito e nella gestione dello stesso sono i maggiori utilizzi conosciuti nei nostri istituti, senza considerare quelle che vengono in- dividuate come operazioni routina- rie. Tutto ciò, tuttavia, rischia di penalizzare un elemento fonda- mentale nelle relazioni sociali: l’empatia dell’uomo, soprattutto nella concessione del credito e nel rapporto con il cliente. L'intelligen- za artificiale non dovrà sostituire l’uomo, in quanto ricordiamo che i miglior risultati, in tema di credito, li ebbe il banchiere Amedeo Gian- nini (fondatore della Bank of Ame- rica) che con le “sue strette di ma- no” (nei primi del 1900) aveva una percentuale di “buoni pagatori” pa- ri al 96%. Le domande sono molte e le risposte ancora poche. È un fe- nomeno in crescita tutto da esplo- rare, ma la FABI è già a lavoro per anticipare le criticità che potranno crearsi nel nostro settore. Nessuno è contro l’intelligenza artificiale, ma occorre presidiare che, la stes- sa, non venga utilizzata quale espe- diente per eventuali diminuzioni di posti di lavoro, bensì a supporto dell’attività umana, che vedrebbe così migliorare i processi aziendali e la qualità della vita dei lavoratori. Il fattore umano è determinante per la buona riuscita di qualsiasi azienda e ci auguriamo che le ban- che siano realmente dello stesso parere. Anche perché, se così non fosse, troveranno un fronte sinda- cale unito e pronto a rivendicare la centralità delle persone. La FABI, come sempre, è pronta ad affrontare questa ennesima sfi- da con la professionalità, la voglia e la forza che ci ha sempre con- traddistinti negli anni. n Nessuno è contro l’intelligenza artificiale, ma occorre presidiare che, la stessa, non venga utilizzata quale espediente per eventuali diminuzioni di posti di lavoro

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