My Generation N. 3 Anno 2024

di Mara Zanardi migliaio, su 2.500 persone presen- ti, i volontari che attendevano l’inaugurazione che li avrebbe resi protagonisti. All’entrata del Presidente Matta- rella nel PalaTrento sono esplosi applausi interminabili. La felicità e l’emozione erano visibili sui volti dei partecipanti sugli spalti e in platea. All’Inno Nazionale e quello Europeo è seguito il discorso del Sindaco di Trento, Franco Ianesel- li, che facendo trapelare il suo or- goglio ha definito i volontari “alfie- ri della speranza”. Si sono susseguite le testimonianze di Andrij Sadovyi, sindaco di Leo- poli, città in lizza con Trento come capitale del 2024, di volontari di organizzazioni trentine che hanno portato le loro esperienze e la loro speranza per un maggiore sostegno delle istituzioni, e di Chiara Tom- masini, Presidente del CSVnet (as- sociazione nazionale dei Centri di servizio per il volontariato). Quest’ultima ha sottolineato come “oggi più che mai siamo chiamati a promuovere e sostenere il volonta- riato come catalizzatore di cambia- menti positivi”. Il 2024 ha sancito, per la città di Trento, la valorizza- zione dell’impegno profuso dalle persone e ha dimostrato l’impor- tanza che ha il volontariato nel quo- tidiano, tanto che il sindaco Iane- selli lo ha inserito nella sua agenda politica. Cosa di non poco conto. Anche Mattarella ha sottolineato che il volontariato, insito nella no- stra Costituzione, deve essere un pilastro dell’Europa. Il religioso silenzio durante i suoi venti minuti di discorso ha provato dell’Ucraina sono i valori fondanti dell’Europa. Un’Europa di cui bi- sogna aver cura, con l’auspicio che l’energia positiva della solidarietà si propaghi sempre più. Ulteriori applausi ed emozioni condivise mi hanno fornito nume- rosi spunti di riflessione. Viviamo in un periodo in cui la so- cietà premia l’individualità, il suc- cesso economico, in cui le guerre sono sempre più devastanti, in cui il debole, il “diverso” è emarginato. È fondamentale mettersi in gioco per dare un futuro alla comunità e lasciare in eredità valori quali con- divisione, inclusione, solidarietà, i medesimi valori che la FABI condi- vide e mette in “campo” dal lontano 1948, anno della sua fondazione. n 17 Volontariato Giugno / Luglio 2024 la condivisione e la sensibilità dei presenti rispetto all’importanza del volontariato. L’esperienza, la solidarietà, la partecipazione, l’in- clusione che sostengono la crescita della comunità rappresentano un’energia positiva che dona spe- ranza e mette in primo piano le persone. Esprimendo vicinanza al sindaco di Leopoli, ha sottolineato che la libertà e l’indipendenza È fondamentale mettersi in gioco per dare un futuro alla comunità e lasciare in eredità valori quali condivisione, inclusione, solidarietà

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