My Generation N. 4 Anno 2024
28 mo?), la tridacne gigante, il pesce Napoleone (mio preferito, ma l’ho avvistato alle Whitsundays), la manta, gli squali (presenti in nu- merose specie), la cernia, le tarta- rughe e le balene. Ma ora passiamo dall’oceano blu all’oceano verde; è giunta l’ora di parlare del posto più straordinario della terra (secondo David Atten- borough): la Daintree rainforest. 1200 km quadrati di foresta, la più antica vivente al mondo, patrimo- nio dell’Umanità con un’età che al- cuni storici hanno stimato in milio- ni di anni! Al suo interno vi sono alcuni animali a rischio estinzione, ed altri veramente unici come il ca- suario. Le attività fruibili nella foresta so- no veramente tantissime e sarebbe impossibile riuscire a farle tutte: dall’avvistamento dei coccodrilli, alla discesa di zattera di un corso fluviale, sentieri che conducono a bellissime cascate, spiagge di sab- bia bianca, pesca subacquea… Vi consiglio di raggiungere Daintree con un’auto a noleggio, per potervi godere la giornata con un self dri- ve, fermandovi nei vari lookout lungo la strada. Non perdete l’occasione di fare uno dei sentieri escursionistici (ad esempio il Jindalba walk), tra liane, foglie e radici enormi di fusti alti oltre 20 metri, come in una foresta incantata. Vi consiglio inoltre di sa- lire sulla Canopy tower, una torre che vi permette di visitare la foresta stratificata nei suoi vari livelli di al- tezza (fino ad oltre 20 metri). Superate il Daintree river con un caratteristico traghetto a fune che ogni 15 minuti vi permetterà di at- traversare il fiume, raggiungete Cow Bay e Cape Tribulation (il fat- to che captain James Cook gli diede questo nome può già darci qualche indicazione sulle caratteristiche del luogo). Primeggia sempre tra le classifiche delle spiagge più pericolose al mondo, a vederla non sembrereb- be. Oltre ad avere acque infestate da meduse dal morso letale, è pos- sibile trovarvi coccodrilli di mare ed altri animali pericolosi come serpenti e il casuario. Come se ciò non bastasse, Cape Tribulation è caratterizzata da correnti di risacca molto forti ed imprevedibili. In- somma, il costume da bagno sareb- be meglio lasciarlo in valigia! Vi consiglio di terminare la vostra lunga e faticosa giornata in una delle diverse beach house vicino a Cape Tribulation… e prima di an- dare a dormire non dimenticate di osservare le stelle! Se il giorno seguente avete un po’ di tempo, nel ritorno verso Cairns vi consiglio di fermarvi a Kuranda, un piccolo e grazioso villaggio im- merso nella foresta pluviale patri- monio dell’Umanità, celebre per le sue bancarelle e per gli artisti, dove potrete conoscere più da vicino Koala ed altri animali australiani, o visitare il Birdworld, o il Butterfly Sanctuary. Kuranda oggi è un’attrazione a tratti fastidiosamente commerciali (questo è il suo difetto dal mio pun- to di vista), ma ha una storia anti- ca, in quanto era già abitata dalle popolazioni aborigene migliaia di anni fa. È stata in seguito la culla di una comunità hippie e di artisti. Nel ritorno da Cape Tribulation è una piccola deviazione, e sono con- tento di esserci stato per una gior- nata. Se non siete automuniti, sap- piate che Kuranda è ben collegata alla vicina Cairns con una funivia e un percorso in treno: il Kuranda scenic railway. Viaggi iaggi V Le attività fruibili nella foresta sono veramente tantissime e sarebbe impossibile riuscire a farle tutte: dall’avvistamento dei coccodrilli, alla discesa di zattera di un corso fluviale...
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