My Generation N. 5 Anno 2024

di Vincenzo Persico forma di pressione di uniformità che spinge l’individuo ad adattare il proprio comportamento al grup- po, per timore di esclusione, anche se non se ne condividono i valori. Gli adolescenti sono particolar- mente vulnerabili alla pressione dei coetanei per via della loro for- mazione di identità in via di svilup- po e desiderio di accettazione. Non è facile resistere alla pressione dei propri compagni, specie nell’adole- scenza, quando un giovane insicu- ro di sé tende a dire sempre di sì, per essere accettato e apprezzato, con il pericolo di essere bullizzato da coetanei spavaldi e sicuri di sé. Tuttavia la domanda è se i giovani, entrati nell’età adulta, continuano a cedere alla pressione dei pari e alla conformità sociale. In uno studio recente pubblicato su Psychology and Aging, i ricerca- tori della School of Behavioral and Brain Sciences, hanno scoperto che l’influenza della “pressione dei pari” persiste nella prima età adul- ta, mentre via via va scomparendo tra gli individui di mezza età e più anziani. Ciò significa che le perso- ne più grandi mostrano maggiore resistenza alle pressioni di unifor- mità per l’aumento dell’autocon- trollo delle emozioni. Infatti, nell’età adolescenziale, la pressione dei pari, dovuta a fattori psicologici di instabilità emotiva come l’ansia, l’insicurezza e la ti- midezza, impatta significativa- mente sui giovani, per carenza di solidità interiore. Per aiutare un ragazzo a non cade- re vittima della pressione dei pari, occorre spronarlo ad essere quello che si sente di essere e a prendere decisioni autonome nelle scelte delle azioni. Una solida relazione di amicizia può realizzare il deside- rio legittimo di ogni giovane ad es- sere accettato nel gruppo e di con- nettersi con gli altri, senza le con- seguenze negative della pressione dei pari. Infatti, nell’amicizia, l’accettazione dei limiti e delle debolezze di cia- scuno, funziona quale antidoto in- teso a proteggere la vulnerabilità psicologica dei giovani. n 15 Volontariato Novembre / Dicembre 2024 pressioni di conformità sociale in relazione al gruppo di appartenen- za, anche senza rendersene conto. La pressione dei pari è una forza talmente possente e reale da riusci- re a modellare decisioni, compor- tamenti e persino la percezione di sé nell’individuo che ne è coinvolto. Vi è, tuttavia, un aspetto positivo in questo. È nell’ordine della natura che, fin dalla nascita, si è costante- mente influenzati dalle persone che ci circondano: familiari, amici, conoscenti, colleghi di lavoro etc. i quali con il loro supporto e aiuto possono avere un impatto benefico su di noi. Ma è altrettanto vero che da essi si possono altresì ricevere influenze negative dannose. L’uomo è un essere sociale, per cui l’appartenenza ad un gruppo (fa- miglia, scuola, società) esercita una

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