My Generation N. 5 Anno 2024
di Felice Tafuno do, inevitabilmente, il paradigma che dall'età classica caratterizzava l'influenza sulle società. Pensiamo, per esempio, all'impatto che ha avuto l'avvento della “Pop Art” alla fine degli anni '50 del secolo scorso ove i suoi massimi esponenti – An- dy Warhol, Roy Lichtenstein (solo per citarne alcuni) – attraverso le loro opere, hanno influenzato usi e costumi che fino ad allora, ed al co- spetto dei nuovi trend, apparivano cupi e nostalgici. Un processo lun- go e inesorabile sino ad arrivare al- le installazioni tecnologiche come il “mapping”, “video editing” o creazioni in 3D. L’AURA PERDUTA E RITROVATA Se da un lato questa democratizza- zione dell'arte ha reso possibile una maggiore accessibilità e partecipa- zione, dall'altro ha sollevato inter- rogativi e perplessità sulla natura stessa e sul significato di opera d'arte. Come ha sottolineato Wal- ter Benjamin nel suo saggio L'ope- ra d'arte nell'epoca della sua ripro- ducibilità tecnica, la riproduzione meccanica ha irreparabilmente danneggiato l'aura dell'opera d'ar- te, quell'insieme di qualità uniche che la legano indissolubilmente al contesto storico e sociale in cui è nata. La fotografia, il cinema e, suc- cessivamente, le tecnologie digitali hanno derubricato all'infinito il concetto di opere d'arte, rendendo- le più accessibili ma al tempo stes- so, in alcuni casi, più anonime e meno significative. Non per questo però possiamo as- serire che l'aurea, per l'appunto, è perduta. Molti artisti contempora- nei, consci di questa dicotomia, cercano di recuperare l'unicità del- l'opera attraverso l'uso di materiali o tecniche inusuali, l'interazione con lo spettatore, o la creazione di esperienze immersive. Inoltre, la digitalizzazione ha aperto nuove 17 Arte strumenti di comunicazione reli- giosa e politica. I grandi mecenati, come i Medici a Firenze, i Gonzaga a Mantova o i Farnese a Parma, non erano semplici collezionisti, ma veri e propri registi della cultu- ra, in grado di plasmare il gusto di un'epoca e di promuovere l'inno- vazione artistica. Le loro corti era- no vere e proprie fucine di talenti, nelle quali artisti come Botticelli e Michelangelo davano vita a opere che ancora oggi ci emozionano e ci interrogano. Oggi, l'arte continua a svolgere un ruolo centrale nella società, sebbe- ne in forme più complesse e sfac- cettate. L'evoluzione dell'espressio- ne artistica, con l'esplosione di lin- guaggi alternativi e contemporanei, ha radicalmente trasformato il rap- porto tra arte e pubblico cambian-
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