SILEONI AL CORRIERE: «IPOTESI OPERAZIONE TRA UNICREDIT E MPS IMPRATICABILE SUL VERSANTE OCCUPAZIONALE»

Il commento del segretario generale della Fabi sulle voci relative alle imminenti nomine al vertice del gruppo di Piazza Gae Aulenti: «Ipotesi Padoan Mps lascia immaginare che si stiano muovendo forze e capitali internazionali»

SILEONI AL CORRIERE: «IPOTESI OPERAZIONE TRA UNICREDIT E MPS IMPRATICABILE SUL VERSANTE OCCUPAZIONALE»

«Quello che sembra stia accadendo in Unicredit, con l’ipotesi Padoan presidente, lascia immaginare che si stiano muovendo forze e capitali internazionali». Lo ha detto il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, al Corriere.it, commentando le notizie relative alle imminenti nomine al vertice del gruppo Unicredit. «Basti pensare che la stragrande maggioranza dell’azionariato Unicredit è già in mano a fondi internazionali. Quindi è verosimile ritenere che tutto il processo di riassetto del settore bancario italiano, a partire dall’integrazione Intesa/Ubi, abbia innescato reazioni, strategie ed interessi anche in ambito europeo. Infatti, un’eventuale operazione tra Unicredit e Mps, così complessa e impraticabile anche sul versante occupazionale, non potrà decollare se non con il consenso della Bce, ma anche del governo, del Mef e della stessa Banca d’Italia» aggiunge Sileoni.

Roma, 13 ottobre 2020