CCB, NUOVI ACCORDI SUL WELFARE

Siglata l’intesa tra la Fabi, le altre sigle, con i vertici della Capogruppo. Ticket pasto a 10 euro, rafforzata la sanità integrativa e nuove misure per famiglie, studio e disabilità. Confermato anche il Vpa (Valore di produttività aziendale) e introdotte nuove tutele sui controlli e sulla sicurezza informatica. Mazzucchi: «Questo risultato è un solido punto di partenza per affrontare con determinazione i temi degli inquadramenti, del modello di servizio commerciale e della riorganizzazione dei servizi».

CCB, NUOVI ACCORDI SUL WELFARE

Nuovo pacchetto di misure welfare per le lavoratrici e i lavoratori del Gruppo Cassa Centrale Banca grazie agli accordi siglati nei giorni scorsi dalla Fabi e dalle altre organizzazioni con i vertici della Capogruppo.

È stato, infatti, rafforzano il sistema di tutele economiche e sociali previsto dal contratto integrativo di gruppo, introducendo novità su ticket pasto, sanità integrativa, sostegno alla famiglia, diritto allo studio e assistenza ai familiari con disabilità.

Tra le principali novità, dal 1° luglio 2026 il ticket elettronico salirà a 10 euro per il personale full time e per i part time con orario giornaliero pari o superiore alle cinque ore. Confermato inoltre il contributo welfare da 225 euro introdotto con l’integrativo nel 2023.

L’intesa prevede anche il rafforzamento della sanità integrativa, con l’aumento della contribuzione alla Cassa Mutua, e un ampliamento dei permessi retribuiti per assistenza familiare, che potranno essere utilizzati anche a ore per visite specialistiche, esami e terapie salvavita. Confermato anche il Vpa – Valore di Produttività Aziendale – con un meccanismo finalizzato a rendere strutturali le misure di welfare nel triennio 2026-2028.

«Questo accordo è il frutto di un confronto lungo e impegnativo, ma ne è valsa la pena, siamo riusciti a consegnare ai colleghi un pacchetto di misure di welfare estremamente significativo, grazie anche a una delegazione datoriale che ha saputo recepire concretamente le nostre istanze – ha dichiarato il coordinatore Fabi, Domenico Mazzucchi – il nostro lavoro, però, non si ferma qui. Questo risultato è un solido punto di partenza per riavviare immediatamente il tavolo sullo sviluppo professionale e affrontare con determinazione i temi degli inquadramenti, del modello di servizio commerciale e della riorganizzazione dei servizi».

Trento, 14 maggio 2026

 

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