BCC ICCREA, RIPARTE IL CONFRONTO PER IL CONTRATTO INTEGRATIVO DI GRUPPO

Avviato il tavolo negoziale tra la Fabi, le altre organizzazioni e la delegazione sindacale del Gruppo. Al centro adeguamenti economici, welfare, sviluppo professionale e tutele legate all’evoluzione del lavoro e dell’intelligenza artificiale. Bertinotti: «Concreta redistribuzione degli utili e nella valorizzazione professionale e nei percorsi di carriera». Mazzoldi: «Pronti al confronto fin da subito per dare risposte economiche e un quadro normativo aggiornato e coerente a tutte le lavoratrici e i lavoratori Iccrea».

BCC ICCREA, RIPARTE IL CONFRONTO PER IL CONTRATTO INTEGRATIVO DI GRUPPO

Riprende il confronto nel Gruppo Iccrea per il rinnovo del contratto integrativo aziendale. La Fabi, insieme alle altre organizzazioni sindacali, ha incontrato ieri la delegazione sindacale datoriale del Gruppo per aprire il tavolo negoziale sulle materie demandate alla contrattazione di secondo livello. Il percorso, avviato con l’accordo del 19 aprile 2024, punta a rendere più omogenee le tutele salvaguardando i contratti integrativi territoriali e aziendali già presenti.

Tra i principali temi al centro della trattativa figurano gli adeguamenti economici, con particolare attenzione ai ticket pasto, ai mutui e alle condizioni riservate ai dipendenti, oltre ai percorsi di sviluppo professionale, alla revisione dei sistemi incentivanti, alla formazione certificata e alle misure di welfare e conciliazione vita-lavoro. Nel confronto trovano spazio anche le eventuali ricadute delle nuove tecnologie, e dell’intelligenza artificiale, sui modelli organizzativi e distributivi del settore.

In apertura dei lavori, il segretario nazionale Fabi, Luca Bertinotti, ha ribadito il legame tra contratto nazionale e contratto integrativo: «I bilanci lusinghieri e il nuovo piano industriale del Gruppo devono tradursi, nel rispetto dei demandi del contratto nazionale, in una concreta redistribuzione degli utili e nella valorizzazione professionale e nei percorsi di carriera».

Il coordinatore Fabi, Piergiuseppe Mazzoldi, ha commentato positivamente i lavori della giornata: «Noi siamo pronti al confronto fin da subito per dare risposte economiche e un quadro normativo aggiornato e coerente a tutte le lavoratrici e i lavoratori del Gruppo».

I prossimi incontri, che avranno cadenza settimanale, partiranno il prossimo 9 giugno, parallelamente proseguiranno le verifiche sui dati del Vpa 2026, relativi ai bilanci 2025, per l’erogazione prevista per settembre 2026.

Roma, 21 maggio 2026

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