FABI FERRARA, LA CENTRALITÀ DELLE PERSONE OLTRE LE SFIDE DEL SETTORE

Al XXIII congresso provinciale Pierpaolo Guiducci nominato nuovo coordinatore della struttura. Occupazione, pressioni commerciali, intelligenza artificiale e presenza delle banche sul territorio al centro dei lavori. Presente il segretario nazionale Mauro Scarin.

FABI FERRARA, LA CENTRALITÀ DELLE PERSONE OLTRE LE SFIDE DEL SETTORE

Proseguono gli appuntamenti per il rinnovo degli organi delle strutture provinciali della Fabi e l’elezione dei delegati in vista del Congresso nazionale, in programma a gennaio 2027. A riunirsi è stata la struttura di Ferrara, che ha celebrato il suo XXIII congresso provinciale e affidato a Pierpaolo Guiducci il coordinamento per il prossimo quadriennio.

Ai lavori hanno partecipato il segretario nazionale Mauro Scarin e il coordinatore della struttura di Bologna, Davide Natale. Un appuntamento dedicato al bilancio dell’attività svolta negli ultimi quattro anni e alle sfide che attendono il settore bancario.

Occupazione, pressioni commerciali, intelligenza artificiale e presenza delle banche sul territorio sono stati i temi al centro della relazione di Guiducci, che ha richiamato l’attenzione sulle conseguenze delle riorganizzazioni aziendali, della riduzione degli organici e della progressiva contrazione della rete bancaria.I numeri restituiscono la dimensione del cambiamento.

Nel territorio provinciale gli sportelli bancari sono passati dai 209 del 2017 ai 128 di fine 2025, mentre nel solo comune di Ferrara sono diminuiti da 79 a 44. Particolarmente significativo il caso di BPER, che dopo l’acquisizione di Carife si trovò a gestire complessivamente 87 sportelli provinciali, oggi ridotti a 26. Una contrazione che incide non soltanto sull’occupazione, ma anche sull’accessibilità dei servizi per cittadini e imprese, soprattutto nelle aree più fragili. Da qui la necessità, ribadita dalla Fabi di Ferrara, di salvaguardare il rapporto tra banche e territorio, contrastando un modello sempre più orientato alla ricerca del profitto immediato a discapito della qualità del servizio e delle esigenze della clientela.

«Vogliamo banche professionali, attente alle esigenze del singolo cliente, che siano valore aggiunto per le persone, le imprese, che sappiano gestire i risparmi delle famiglie con oculatezza e buon senso e non cerchino solo facili profitti», ha sottolineato Guiducci.

In controtendenza rispetto alla progressiva riduzione della rete bancaria si muove invece il credito cooperativo, che continua a mantenere una presenza significativa nella provincia, registrando anche un incremento del personale e nuove aperture.

Accanto alla riduzione della rete bancaria, resta centrale il tema delle condizioni di lavoro. Le pressioni commerciali, i carichi sempre più elevati e la carenza di personale rappresentano criticità sulle quali la Federazione intende continuare a intervenire con determinazione. Situazioni che, oltre a incidere sul benessere delle lavoratrici e dei lavoratori, rischiano di compromettere la qualità del rapporto con la clientela.

Da qui la richiesta di strumenti contrattuali sempre più efficaci e di politiche occupazionali capaci di rispondere alle esigenze delle filiali e degli uffici. Un’altra sfida riguarda l’intelligenza artificiale e la digitalizzazione, strumenti che possono contribuire a migliorare l’efficienza del sistema bancario, ma che devono essere governati attraverso la contrattazione, garantendo trasparenza, tutela dell’occupazione e valorizzazione delle competenze.

«L’intelligenza artificiale può migliorare l’efficienza delle banche, ridurre attività ripetitive e liberare tempo per attività a maggior valore aggiunto, ma non può sostituire il rapporto umano, la professionalità e la fiducia che da sempre caratterizzano il lavoro bancario», ha evidenziato Guiducci, ribadendo la necessità di governare l’innovazione senza sacrificare il valore del lavoro.Il congresso è stato anche l’occasione per fare il punto sull’attività della struttura provinciale.

Nonostante un contesto caratterizzato da chiusure di filiali e riduzione del personale in servizio, il sab di Ferrara ha continuato a investire nella formazione dei propri rappresentanti, nel proselitismo e nell’ampliamento dei servizi agli iscritti. Particolare attenzione è stata dedicata ai pensionati e agli esodati, che rappresentano una componente sempre più importante e partecipe della vita dell’organizzazione. Lo sguardo è rivolto anche al rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro, che rappresenterà uno dei principali appuntamenti per l’intera categoria.

«Le sfide che ci attendono sono importanti, ma non ci spaventano: rappresentano uno stimolo a dare ancora di più. La Fabi di Ferrara continuerà ad affrontarle con autonomia, competenza, coraggio e con quella centralità della persona che da sempre rappresenta il cuore della nostra azione sindacale», ha concluso Guiducci.

Prima delle votazioni ha preso la parola il segretario nazionale Mauro Scarin, che nel suo intervento ha affrontato i principali temi al centro dell’azione della Federazione, soffermandosi sulla contrattazione nazionale e sulla trattativa in corso, sul proselitismo e sull’importanza delle strutture provinciali. «La nostra forza nasce dalla presenza quotidiana accanto ai colleghi, dalla capacità delle nostre strutture di ascoltare, rappresentare e tutelare i lavoratori. Il proselitismo è fondamentale per rafforzare la nostra organizzazione e affrontare con maggiore forza le sfide che ci attendono, a partire dalla contrattazione nazionale. Grazie all’impegno del segretario generale Lando Maria Sileoni, continuiamo a essere protagonisti nel confronto con le controparti, con l’obiettivo di garantire nuove tutele, valorizzare le professionalità e difendere i diritti della categoria», ha sottolineato Scarin.

Segreteria provinciale SAB Ferrara

Segr. Coordinatore, Guiducci Pierpaolo
Segr. Amministrativo, Arzilli Claudio
Segr. Organizzativo, Barabani Riccardo
Nanetti Lanfranco
Salmi Cristina
Olivieri Cristiano
Vaccari Alessandro

Ferrara, 10 ottobre 2026