My Generation N. 3 Anno 2021

6 ttualità A Attualità Pensiamo alla vita di tutti giorni, la commessa, il cas- siere, il netturbino sono tutte espressioni di professio- ni ormai utilizzate come forma di disprezzo secondo il politicamente corretto, però il non salutare, il non ringraziare, il gettare a terra un rifiuto sono molto più gravi rispetto all’utilizzare espressioni “vecchie” che in realtà non disprezzano nessuno? Ci rendiamo conto che disprezziamo il lavoro degli al- tri con i nostri comportamenti da maleducati? E quan- te volte capita anche a noi bancari di subire vessazioni quando lavoriamo a contatto con il pubblico? Invece di riempirci la bocca solamente con espressioni poli- ticamente corrette pensiamo a rispettare con i gesti di tutti i giorni il prossimo educando i nostri figli al ri- spetto verso gli altri. Non deleghiamo a Youtube o altri canali l’educazione dei nostri figli, riprendiamo gli in- segnamenti dei nostri genitori che facevano del buon esempio la migliore educazione. Evitiamo di parcheggiare, anche se per pochi minuti, negli spazi dedicati alle persone “diversamente abili” ed evitiamo di avere comportamenti non consoni nei confronti di chi lavora perché sentire un ragazzino di 12 anni dire ad una persona che sta lavorando “sei pa- gata per pulire... sbrigati” è un fallimento per la fami- glia e per la società tutta. Sia ben chiaro che non sono contro il politicamente corretto, ma cerco di aprire gli occhi a chi pensa che l’unico problema sia il politicamente scorretto. La censura riporta alla mente gli anni 30 del secolo scorso, che sono stati tra i più bui di sempre... a pro- posito di censura. Come non ricordare che lo scorso 1° maggio c’è stata una grossissima polemica tra la tv di stato nazionale e un cantautore perché ci sarebbe stato un tentativo di censura. Siamo sicuri che non ci siano anche altri problemi nel nostro paese? Siamo si- curi che la censura e la difesa dei diritti non siano usati in modo strumentale? Ci sono lavoratori che sono co- stretti ad urinare sul proprio mezzo di lavoro perché non hanno il tempo necessario per le consegne però questo non viene denunciato. Come mai? Riflettiamo- ci anche se la risposta è molto chiara. Qualsiasi tipo di discriminazione o mancanza di rispetto è da denun- ciare, ma a volte con la censura si cade nell’ipocrisia e nel ridicolo. Sicuramente le espressioni sono molto importanti, però quello che conta di più sono i com- portamenti. Sinceramente la censura sulla fiaba della Bella addor- mentata mi sembra veramente fumo negli occhi. I problemi sono altri ma si continua a far finta di niente. Viene in aiuto Caparezza che con la sua canzone “Io vengo dalla luna” . Recita quanto segue: Non siamo nulla e non apparteniamo a nessuna cate- goria siamo esclusivamente esseri umani, spesso ce ne dimentichiamo. n Io non sono nero Io non sono bianco Io non sono attivo Io non sono stanco Io non provengo da nazione alcuna ma io sì ti porto sulla luna.

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