My Generation N. 3 Anno 2022

ttualità A 8 il conflitto trasformandolo soprat- tutto in una guerra economica. L’accentramento delle risorse “do- ve costa meno” ha permesso alla guerra, attraverso le sanzioni eco- nomiche, di entrare anche nelle nostre case, nelle nostre bollette, nella nostra lista della spesa, nei nostri conti correnti. La scarsa visione dei nostri governi passati in relazione al tema delle fonti di energia rinnovabili non ha permesso di ridurre la dipendenza energetica come ad esempio è av- venuto in Portogallo, dove, già nel 2018, la produzione di green ener- gy aveva di poco superato la do- manda interna del Paese. Dal lato agricoltura non va meglio: secondo l’analisi Coldiretti, diffusa durante la Giornata Mondiale dell’Ambiente, negli ultimi 25 anni in Italia si è ridotta del 28% la pre- senza di terreni agricoli. Conside- rato che importiamo il 64% del grano per il pane, il 44% di quello necessario per la pasta, ma anche il 49% della carne bovina, il 38% di quella di maiale e il 16% del latte! Sicuramente stiamo meglio di pae- si come l’Egitto, che importava cir- ca il 50% del suo fabbisogno di grano da Russia e Ucraina, ma un continente come quello africano sarà opportuno tenerlo in conside- razione: le “Primavere Arabe”, le rivolte che dieci anni fa circa han- no costellato il Nord Africa aveva- no molte cause, tra cui la fame e l’aumento dei prezzi dei generi ali- mentari. Ogni nazione dovrà esercitare il suo ruolo cercando di avere una vi- sione che vada verso i prossimi 10- 20 anni e non solamente alla pros- sima legislatura. Ognuno sarà chiamato a fare la sua piccola parte. Lo ha ricordato re- centemente anche il nostro Segre- tario Generale Lando Maria Sileo- ni in due interventi: nel primo, re- plicando al Governatore della Ban- ca d’Italia, Ignazio Visco, ha di- chiarato che occorrerà aumentare i salari per difenderli dall’inflazio- ne; nel secondo, invece, al Festival dell’Economia di Trento ha sotto- lineato come, nell’ultimo anno, il costo del personale delle banche sia già sceso complessivamente di un miliardo di euro. Dieci milioni di lavoratori italiani, tra cui – a breve – i bancari, aspet- tano di rinnovare i loro contratti: nessuno potrà restare alla finestra in attesa di vedere come evolve il conflitto, queste scadenze andran- no rispettate. Lo dobbiamo a tutte le lavoratrici e a tutti lavoratori. Non possiamo permettere che la miopia dei nostri governi possa trasformare la guer- ra in uno strumento o una scusa per togliere quanto spetta ai nostri colleghi. n Attualità L’ACCENTRAMENTO DELLE RISORSE “DOVE COSTA MENO” HA PERMESSO ALLA GUERRA, ATTRAVERSO LE SANZIONI ECONOMICHE, DI ENTRARE ANCHE NELLE NOSTRE CASE, NELLE NOSTRE BOLLETTE, NELLA NOSTRA LISTA DELLA SPESA, NEI NOSTRI CONTI CORRENTI

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