My Generation N. 2 Anno 2023

15 Sport Aprile / Maggio 2023 di Gianluca Capuano Esecutivo Nazionale FABI Giovani Insomma, mai come in questo caso l’adagio latino “mens sana in corpore sano” risulta essere più ap- propriato, tanto è vero che molti giocatori di scacchi professionisti seguono regimi di allenamento basati sull'attività fisica, come la corsa o il nuoto, per man- tenere un buon livello di resistenza e di salute. Oltre ai benefici fisici, però, gli scacchi offrono anche numerosi vantaggi a livello mentale. Il gioco richiede una grande capacità di concentrazione e di analisi che aiuta a sviluppare abilità cognitive come la memoria, il ragionamento logico e la creatività, dando un impul- so strepitoso alla creazione di nuove sinapsi (indipen- dentemente dall’età del giocatore), sviluppando e am- pliando capacità di “problem solving” (vengono coin- volti entrambi gli emisferi cerebrali, ovviamente il si- nistro in quanto si utilizza l’intelligenza pratico/ana- litica, ma anche il destro vista l’importanza dell’intel- ligenza creativa nel gioco) e contrastando il decadi- mento cognitivo e l’invecchiamento cerebrale, soprat- tutto in età avanzata, aiutando così a mantenere il cer- vello giovane e plastico. Inoltre, gli scacchi sono un'attività che favorisce la re- silienza mentale, i giocatori devono essere in grado di gestire lo stress e la pressione durante le partite, una pressione che possiamo definire allenante ed utile an- che nella vita quotidiana in quanto insegna a mante- nere un atteggiamento positivo di fronte alle difficol- tà di tutti i giorni. Chi obietta poi che un gioco, per essere definito sport, debba contenere necessariamente una componente di attività fisica motoria non dovrebbe allora definire sport nemmeno l’automobilismo o il biliardo o la ca- rabina o altre decine di sport dove il concetto tradi- zionale di ‘sforzo fisico’ viene inteso in maniera più generale. Negli scacchi si ritrovano pienamente vari elementi principe dello sport, quali la competizione con sé stessi e con l’avversario, la preparazione fisica e men- tale, la concentrazione, la tenacia, il rispetto dell’av- versario e soprattutto la ‘cattiveria’ agonistica (come dice Kasparov “il gioco degli scacchi è lo sport più vio- lento che esista”). Come in molte altre discipline sportive anche negli scacchi sono presenti differenti specialità e sfide sin- gole o a squadre. Per tutti questi motivi gli scacchi so- no considerati uno sport a tutti gli effetti, tanto che il gioco è stato riconosciuto dal Comitato Olimpico In- ternazionale fin dal 1924 e dal 1927 vengono organiz- zate le Olimpiadi degli scacchi. Se questo non vi basta a definire gli scacchi un ‘vero’ sport potete sempre decidere di provare la versione ibrida, il cosiddetto chessboxing o scacchipugilato dove per vincere bisogna battere il proprio avversario sul ring oppure di fronte alla scacchiera in match composti da un massimo di undici riprese alternate tra un round di scacchi e uno di pugilato. n Molti considerano gli scacchi un semplice gioco da tavolo, riservato a persone sedentarie e poco inclini allo sport. Tuttavia, la realtà è ben diversa...

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